COMUNE DI SINNAI
Foto Sinnai
Gemellato con il Comune di Bovolone e,
nel nome della Brigata Sassari, con i
Comuni di Asiago, Foza, T. Pausania e Armungia.
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IL PATRIMONIO DELLE FAMIGLIE

Presso le famiglie di Sìnnai si conserva un diffuso patrimonio culturale, artistico e storico – documentale, il cui studio sistematico potrebbe offrire un importante contributo alla ricostruzione dei momenti di vita quotidiana, delle vicende storiche del paese e del contesto territoriale in cui si colloca.

Fanno parte di questo patrimonio gli antichi gioielli di famiglia, orgoglio femminile, gelosamente custoditi e consegnati da una generazione all’altra.

“Is prendas” conservate a Sìnnai non si differenziano da quelle diffuse in tutta la parte meridionale dell’Isola e rappresentano un genere rispondente a criteri estetici e funzionali dell’area culturale mediterranea che è andato sviluppandosi, dal periodo rinascimentale e barocco in poi, attraverso l’elaborazione di generazioni di orafi ed argentieri organizzati nei “Gremi” dei secoli scorsi.

I pezzi più tradizionali comprendono “su buttoni” (il bottone), in genere due bottoni uniti con la funzione pratica, oltre che estetica, di congiungere i lembi di indumenti; “sa canacca” e “sa carena” rappresentano invece pezzi con funzione preminentemente estetica essendo, il primo, una massiccia collana femminile in oro e, il secondo, un accessorio del costume maschile; una derivazione locale del diffuso modello di pendente dell’area iberica e mediterranea è “su lasu”, gioiello femminile di foggia a farfalla realizzato a traforo ed imperlato che si indossa allacciato al collo con un nastro di velluto.

Il metallo prevalentemente usato è l’oro, lavorato con la tecnica del filo ritorto a filigrana, avvolto a spirale ad incastonare una pietra che in genere è il granato. I motivi decorativi tradizionali sono del tipo floreale, a stella, a losanga. 

Di non minore valore artistico si presentano gli antichi corredi che comprendono i ricchissimi abiti femminili tagliati in stoffe preziose ed ancora indossati, con i gioielli di famiglia, per esibirli come costumi autentici in particolari occasioni, dalle ragazze del luogo.

Degli antichi corredi faceva parte, e ancora si conserva, “su strex’e venu”, collezione di pezzi classici di contenitori di fieno e giunco intrecciati, decorati con panno scarlatto e broccati preziosi, che la maestria delle donne di Sìnnai hanno trasformato in oggetti d’arte esportati in tutto il mondo e ricercati dai collezionisti.

Efficaci azioni di tutela meriterebbero anche le antiche casse sarde, in noce e castagno, che con quadri, specchiere, “mesiglias”, “parestaggius” e sedie costituivano l’arredo essenziale ma riccamente decorato delle abitazioni dei secoli passati. Con tali arredi si conservano, presso numerose famiglie, i finimenti delle cavalcature ed antichi esemplari di armi da caccia e di strumenti di lavoro che meriterebbero un’adeguata valorizzazione in un museo etnografico.

Di eccezionale interesse scientifico si presentano gli archivi di famiglia, contenenti prevalentemente atti e documentazione notarili risalenti anche al XVI e XVII secolo, attraverso i quali è possibile supplire alle carenze della documentazione presente negli archivi pubblici, ai fini di una approfondita ricostruzione storica delle vicende locali.