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La
popolazione residente a Sìnnai, nel 1997, era di 14.594 abitanti, di
cui 7.293 di sesso maschile e 7.301 di sesso femminile, formanti 4.351
nuclei familiari. Nel
centro urbano di Sinnai risiede il 96% dei cittadini; l’1,6% a Solanas,
l’1,2 a Tasonis e l’1,2 nelle frazioni di San Gregorio – Villaggio
delle Mimose. La
densità della popolazione, espressa in abitanti per Kmq, è di 65 (Ab/Kmq),
inferiore alla media provinciale di 120 (Ab/Kmq) ed a quella regionale
di 70 (Ab/Kmq). La
ripartizione in classi di età indica il 7% del totale di età inferiore
o uguale a 5 anni, il 13% di età compresa tra i 6 ed i 15 anni, il 67%
appartenente alla fascia d’età tra i 16 ed i 60 anni ed il 13% con 61
anni di età o più. I giovani di età compresa tra i 19 ed i 32 anni
rappresentano un quarto della popolazione. La
dinamica demografica è caratterizzata da un tasso di crescita medio
della popolazione negli ultimi 25 anni del 2,6% annuo e, nell’ultimo
quinquennio, da un tasso di crescita relativo annuo del 2,1% riferito
alla popolazione e del 3,8% riferito ai nuclei familiari. La
crescita è dovuta per il 32% all’incremento naturale, dato dalla
differenza tra nascite e decessi, e per il 68% alla differenza tra
immigrazione ed emigrazione. La
popolazione scolastica frequentante la scuola materna e dell’obbligo a
Sìnnai, in costante incremento fino a tutti gli anni ottanta, si è
mantenuta su valori pressoché stabili nei primi anni novanta,
presentando un leggero decremento nell’ultimo quinquennio. Frequentano
la scuola materna poco più di 450 bambini; 873 sono gli scolari delle
elementari; mentre la frequenza della scuola media inferiore riguarda
673 studenti. E’
attivo da anni un corso di scuola media per lavoratori che devono ancora
conseguire la licenza, frequentato da 65 studenti. Il
grado di scolarizzazione è in forte crescita: i giovani diplomati sono
più che raddoppiati nel decennio 1981 – 1991, passando da 626 a
1.369; i laureati hanno fatto registrare un incremento del 64% passando
da 106 a 174 nello stesso periodo. Nel 1991, 4.494 persone erano
in possesso della licenza media e 3.562 di quella elementare, contro,
rispettivamente, le 2.327 e le 3.723 persone del 1981. Nello stesso
decennio gli analfabeti si sono ridotti da 571 a 405, metà dei quali
(209) hanno età superiore a 65 anni. Le persone alfabetizzate ma prive
di titolo di studio sono passate, tra il 1981 ed il 1991, da 2.607 unità
a 2.083. In
costante incremento è il numero di lavoratori disoccupati iscritti
nelle liste degli uffici del lavoro. Nel
1997 erano in cerca di un’occupazione 2.773 persone, pari al 28,4%
della popolazione in età lavorativa: 1.152 di esse, (535 uomini e 617
donne), il 41,5% del totale, appartenevano alla fascia di età più
giovane, fino ai 24 anni; 527, (248 uomini e 279 donne), pari al 19%,
avevano un’età compresa tra i 25 ed i 29 anni; infine, 1.094
disoccupati, (623 uomini e 471 donne), pari al restante 39,5%, avevano
un’età di 30 anni e oltre. Alla
fine del 1996 le Imprese locali erano 456, di cui 162 artigiane ed
industriali, 185 commerciali e 109 operanti nel settore dei servizi. Particolarmente
vivace si presenta la partecipazione alla vita sociale dei cittadini,
organizzati in associazioni impegnate in ogni settore di attività. Le
associazioni che operano nel campo della cultura, della musica e dello
spettacolo, registrate all’albo comunale, sono, al momento attuale, 28
e coinvolgono oltre 700 persone. Tra le altre si distinguono, per
prestigio e professionalità, il corpo bandistico e le corali comunali e
parrocchiali, i gruppi folcloristici e i gruppi teatrali, oltre,
naturalmente, alla Pro Loco. Nelle
diverse discipline sportive (dal calcio al rugby, al tennis ed al tennis
tavolo, dalla pallavolo al basket, dalla ginnastica alle arti marziali,
dal ciclismo al motociclismo, dal pattinaggio al tiro con l’arco) sono
impegnate 26 società che curano l’attività di oltre 1.500
praticanti, in gran parte (1.358 atleti) regolarmente tesserati alle
federazioni sportive di appartenenza. Si occupano di volontariato undici associazioni con oltre mille volontari. Notevole importanza vanno assumendo le associazioni di protezione civile, chiamate frequentemente a prestare la loro opera in tutto il territorio nazionale, in occasione dei frequenti eventi calamitosi.
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