COMUNE DI SINNAI PROVINCIA
DI CAGLIARI
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° 18 del Reg. Data 28.02.2002 |
OGGETTO: |
Verifica quantità, qualità e determinazione dei
prezzi delle aree da cedere in diritto di superficie o proprietà per l’anno
2002 (art. 14 legge n.ro 131/83). |
L’anno Duemiladue, il
giorno Ventotto del mese di Febbraio alle ore 17,00 nella
sala delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione ordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai signori
Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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12) LOBINA BRUNO |
X |
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2) LOBINA ALDO |
X |
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13) SERRA MASSIMO |
X |
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3) TREMULO PAOLO |
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X |
14) FALQUI GIOVANNI |
X |
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4) ANEDDA TARCISIO |
X |
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15) ZEDDA CELESTE |
X |
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5) PUSCEDDU M. BARBARA |
X |
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16)
ORRU'
ANDREA |
X |
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6) LOI MARCO |
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X |
17) LEONI MASSIMO |
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X |
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7) MORICONI CESARE |
X |
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18) PODDA SALVATORE |
X |
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8) VALENTINI EMILIO |
X |
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19) MELIS GIUSEPPE |
X |
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9) UDA SARA |
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X |
20) CAPPAI MASSIMO |
X |
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10) MALLOCCI MASSIMILIANO |
X |
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21) MANNU GIORGIO |
X |
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11) CAU GRAZIANO |
X |
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Presenti n° 17 |
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Assenti n° 4 |
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OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI
GIULIO |
P |
A |
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X |
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Presiede il Sig. Valentini Emilio
nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Vice
Segretario Generale Dr.ssa Escana Anna Rita.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e pone in discussione la
proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno e dotata dei pareri
previsti dall’art. 49 del D.LGS. 267/2000.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Cau Graziano – Cappai
Massimo.
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE
PREMESSO CHE:
VISTO il prospetto di calcolo
predisposto dal responsabile del IV Settore;
VISTO l'art. 14 del D.L.
28.02.1983, n. 55, convertito con modificazioni nella legge n. 131 del
26.04.1983;
Tutto ciò premesso
PROPONE
IL CONSIGLIO COMUNALE
Il Presidente del Consiglio Valentini Emilio introduce
l’argomento all’o.d.g. e cede la parola al Sindaco;
SENTITA la relazione del Sindaco Serreli Sandro che illustra i contenuti
dell’allegata proposta di deliberazione.
Esce il Cons. Mannu quindi i
presenti sono 16.
Sentiti gli interventi:
del Cons. Zedda Celeste il quale dice di essere incuriosito
del fatto che ancora esistano aree a disposizione in un piano di insediamenti
produttivi che ha iniziato il suo tortuoso e faticoso cammino da molto lontano,
aveva accantonato nei ricordi il fatto che ci fosse stata anche una forma di
contribuzione regionale che abbatteva il costo delle aree.
del Sindaco Serreli Sandro il quale precisa
che questo è la differenza tra le industrie artigiane e industriali e gli altri
che non hanno titolo, lì incide il contributo regionale, nelle altre no.
del Cons. Zedda Celeste al quale pare che, questa
iniziativa, avesse ad oggetto la realizzazione di un piano sugli insediamenti
produttivi che riguardavano praticamente le attività di tipo artigianale, sul
quale era intervenuto un finanziamento regionale di 500 milioni (il riferimento
è a circa vent’anni fa) comportando nel contempo il fatto che le aree andavano
solo ed esclusivamente in cessione e non in proprietà ai titolari o a coloro i
quali avevano quei requisiti per poter concorrere alla assegnazione di queste
aree. Poi, diventa una storia infinita, anche l’ultima volta che ho sentito
parlare della zona P.I.P., pare che tutti i lotti fossero stati assegnati e
adesso sembra che ce ne siano ulteriori residui.
del Sindaco Serreli Sandro il quale chiarisce
che ci sono due lotti che l’Amministrazione si era riservata e si riserva
ancora la proprietà e, da una ricognizione fatta dall’ufficio, risulta che ci
sono imprese che non hanno ancora stipulato gli atti per cui, qualcuna di
queste, che era stata inserita nella graduatoria, ha comunicato la propria
rinuncia, quindi per queste aree si dovrà provvedere alla predisposizione del
bando per la cessione in diritto di superficie. Oggi, comunque, è possibile
ottenere anche il passaggio dal diritto di superficie al diritto di proprietà
in quanto, dopo un periodo in cui la
legge aveva escluso da questi benefici le aree dei P.I.P., successivamente, si
è poi provveduto ad inserirle. Il passaggio dal diritto di superficie al
diritto di proprietà ha un costo maggiore, non quantificato in quanto deve
essere fatta una valutazione da parte dell’U.T.E.
del Cons. Zedda Celeste il quale afferma che la possibilità,
che coloro che intendessero intervenire per la realizzazione di strutture
inamovibili sul lotto, era stata risolta con il trasferimento a titolo di
proprietà perfetta dello spazio sul quale andava ad insistere la costruzione,
ma, chiede, è il vincolo la non possibilità formale di trasferire a titolo
definitivo non riguarda anche porzioni di quel lotto?
del Sindaco Serreli Sandro il quale spiega che la legge prevede
due passaggi: prima la cessione del diritto di superficie del lotto e poi, su
richiesta specifica, si può applicare il diritto di proprietà sull’intero
lotto. Molte imprese stanno sorgendo con benefici di leggi di settore in cui
non incide il fatto che ci sia il diritto di superficie o di proprietà.
del Cons. Zedda Celeste il quale si dichiara moderatamente
soddisfatto.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale interviene per alcune
considerazioni sul P.I.P. e per rafforzare quanto ha illustrato il Sindaco,
sperando di poter dare qualche informazione in più su alcuni aspetti per i
quali ebbe modo di interessarsi direttamente. La preclusione di alcune categorie
di operatori, in particolare quella commerciale, esisteva soltanto in relazione
al finanziamento di 500 milioni concesso nel 1996 sul bilancio della Regione
del 1995, in precedenza non ci furono interventi finanziari da parte della
Regione, primo finanziamento fu questo del 1995 di 500 milioni per i quali era
detto espressamente che non potevano essere utilizzati per attività diverse da
quelle artigianali ed industriali. Il piano è nato con un’area (zona A)
riservata anche alle attività commerciali mentre, le altre aree erano destinate
esclusivamente alle attività industriali o artigianali, poi esisteva, sempre
perché previsto dalla legge regionale, la possibilità della concessione in
diritto di proprietà non in proprietà perfetta, la differenza stava solo nella
assenza del limite temporale dei 99 anni, però esistevano tutti i vincoli al
passaggio della proprietà e così via. Il prezzo doveva essere determinato
sempre attraverso i meccanismi dell’art. 35 dell’865. Si prevedeva la
utilizzazione di questa percentuale di trasferimento in diritto di proprietà
per aggirare alcune difficoltà di finanziamento che escludevano il caso di
assenza di proprietà sul lotto. Successivamente, la riapprovazione della legge
regionale n. 15 sulla riproposizione della legge regionale n. 17 di
finanziamento alle imprese e poi della L.R. n. 31 per l’artigianato, fece
cadere questo vincolo. Quindi questa esigenza è meno sentita. Attualmente il
P.I.P. è finanziato per 2 miliardi dai proventi della vendita, per 4 miliardi e
22 milioni finanziamento del Patto Territoriale, 1 miliardo e 500 milioni art.
7 della L.R. n. 37 e 500 milioni del 1995. La preclusione per le altre
attività, esclusa quella dell’artigianato esiste solo per i 500 milioni. Ecco
perché c’è una leggera differenza di prezzo per gli artigiani e per i
commercianti. In realtà, se sommiamo i 2 miliardi (500 milioni + 1 miliardo e
500.000) della regione, i 2 miliardi della vendita dei lotti più quattro
miliardi del Patto Territoriale siamo a 8 miliardi. Di questi, solo 2 miliardi
(1/4) si riflette sulle 40.000/43.000 a mq., significa che il prezzo di mercato
ad oggi, dati dei computi metrici definitivi perché le opere sono in fase di
progettazione finale, sarebbe di 160.000/170.000 lire a mq. Di fronte alle
richieste degli operatori che chiedevano come fare per trasformare il diritto
di godimento dal diritto di superficie alla proprietà perfetta, ho suggerito di
attendere per un motivo molto semplice, perché l’orientamento dell’U.T.E.
andava ben oltre anche quel prezzo di mercato vero che noi conosciamo, le
160.000/170.000 lire, non solo c’era e c’è ancora l’aspettativa che
l’equiparamento alle aree dei Piani di Zona, quindi all’art. 35 dell’865
avvenga in modo completo. Successivamente alla finanziaria del 1998 che prevedeva
l’estensione della possibilità di trasformazione del titolo di godimento anche
alle aree dei P.I.P., inizialmente previsto solo per le aree dei Piani di Zona,
anche in quella circostanza si parlava di prezzo di mercato dei terreni dei
P.E.E.P., successivamente invece la determinazione è stata lasciata al conto
economico dei Comuni che è senz’altro più vantaggioso rispetto ad una
valutazione dell’Ufficio Tecnico Erariale. Questo per quanto riguarda il Piano
di Zona. Non c’è stata l’estensione, per questa modalità di valutazione, per i
P.I.P., si è trattato sicuramente di una dimenticanza, ritengo che se non è
inserita in questi provvedimenti basta interessare le associazioni dei Comuni,
perché se ci fosse questa equiparazione,
si avrebbe la possibilità di definire il prezzo di mercato sulla base di
parametri certi, definiti in ambito locale, senza cadere in quella valutazione
fatta su ambito territoriale più vasto che mette a confronto aree produttive
delle Città o dei paesi mediando i valori
e con un risultato che va ad accentuare i costi per una realtà come la
nostra, che, tutto sommato, è riuscita a contenere i prezzi di realizzazione.
Siccome non vi è nessun impedimento al finanziamento delle opere per le
attività produttive, il suggerimento è quello di attendere il momento più
opportuno perché in qualsiasi momento può essere fatta questa variazione del
titolo di godimento, appunto, trasformando il diritto di superficie in
proprietà perfetta. Gli operatori si sono orientati in questo modo. Ero stamattina
al P.I.P. ho visto che stanno andando avanti le costruzioni del Patto
Territoriale, della legge regionale n. 15, senza nessun vincolo, nessun danno,
suggerisco agli operatori di attendere le condizioni più favorevoli che
arriverebbero con l’equiparazione totale dei P.I.P. ai Piani di Zona.
VISTA e
valutata la surriportata proposta di deliberazione;
VISTI
il parere favorevole espresso dal Responsabile del settore in ordine alla regolarità
tecnica, il parere favorevole del Responsabile di ragioneria in ordine alla
regolarità contabile;
RITENUTO dover provvedere in merito;
CON VOTO UNANIME, espresso palesemente
D E L I B E R A
- di approvare la proposta di
deliberazione nel testo sopra riportato.
CONSEGUENTEMENTE il C.C.,
stante l’urgenza, con voto unanime, espresso palesemente;
D E L I B E R A
- di dichiarare il presente
atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.LGS.
267/2000.
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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:
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IL PRESIDENTE IL VICE SEGRETARIO GENERALE F.to VALENTINI F.to ESCANA |
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Pubblicato all’Albo Pretorio dal 06.03.2002 e per gg. 15 e spedita con nota N. __________ in data_____________ al CO.RE.CO./CO.CI.CO. IL SEGRETARIO GENERALE F.to ANGOTZI |
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Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo. Sinnai, lì 06.03.2002 IL FUNZIONARIO INCARICATO CARDIA |