COMUNE DI SINNAI                        PROVINCIA DI CAGLIARI

 

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

57

del Reg.

 

OGGETTO:

 

 

Approvazione statuto società mista (igiene urbana).

 

Data 13.12.2004

 

L’anno Duemilaquattro, il giorno Tredici del mese di Dicembre alle ore 17,00 nella sala delle adunanze consiliari.

Alla prima convocazione in sessione straordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai signori Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:

 

CONSIGLIERI

P

A

CONSIGLIERI

P

A

 

1)     SERRELI SANDRO

X

 

12)  LOBINA BRUNO

X

 

2)     LOBINA ALDO

X

 

13)  SERRA MASSIMO

X

 

3)     TREMULO PAOLO

X

 

14)  FALQUI GIOVANNI

X

 

4)     ANEDDA TARCISIO

X

 

15)  ZEDDA CELESTE

X

 

5)     PUSCEDDU M. BARBARA

X

 

16)  ORRU' ANDREA

 

X

6)     LOI MARCO

X

 

17)  LEONI MASSIMO

X

 

7)     MORICONI CESARE

 

X

18)  PODDA SALVATORE

X

 

8)     VALENTINI EMILIO

X

 

19)  MELIS GIUSEPPE

 

X

9)     UDA SARA

X

 

20)  CAPPAI MASSIMO

X

 

10)  MALLOCCI MASSIMILIANO

X

 

21)  MANNU GIORGIO

X

 

11)  CAU GRAZIANO

X

 

 

 

 

 

Presenti        n° 18

 

Assenti            3

 

OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI GIULIO

P

A

 

X

 

Presiede il Sig. Valentini Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Segretario Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.

 

Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e pone in discussione la proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno e dotata dei pareri previsti dall’art. 49 del D.LGS. 267/2000.

 

Nomina scrutatori i Consiglieri Sigg.:

- Cau Graziano - Loi Marco - Podda Salvatore.

 

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

 

PRESO ATTO degli indirizzi assunti sulla costituzione della società mista per gestione dei servizi comunali d’igiene ambientale;

 

VISTA la bozza di statuto predisposta dal gruppo di studio del Prof. Malavasi e Dr. Zedda della Facoltà di Economia dell’Università di Cagliari incaricato per lo scopo;

 

PRESO ATTO CHE le Commissioni Consiliari competenti hanno esaminato il testo:

 

RILEVATO CHE suddetta bozza tiene conto delle disposizioni del nuovo statuto societario e delle norme vigenti inerenti i servizi interessati;

 

PROPONE

§      L’approvazione del testo allegato dello statuto della società mista (igiene urbana).

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Il Presidente del Consiglio Valentini Emilio introduce l'argomento all'ordine del giorno e cede la parola al Sindaco.

 

SENTITA la relazione del Sindaco Serreli Sandro che illustra i contenuti della surriportata proposta di deliberazione.

 

Sentiti gli interventi:

 

dell'Ass. Falqui Giovanni il quale afferma che si è ritenuto che la Società Mista fosse la forma più adatta, per la gestione di questo servizio, perché da un lato il Comune deve continuare a garantire il controllo sul servizio, in quanto fondamentale per la comunità, e dall'altro lato il privato è quello che ha la tecnologia e le conoscenze in grado di far partire da subito un servizio così innovativo. Quindi, mettere insieme queste due esigenze, dice, significa interagire in maniera profonda tra l'Amministrazione pubblica e il partner privato ed in questo senso la forma della società mista è quella che meglio risponde alla gestione di un servizio così delicato che ha bisogno dell'appoggio e dell'impegno della cittadinanza. Se non si riesce a ridurre il conferimento dei rifiuti in discarica, prosegue, continueremo non solo ad aggravare i problemi ambientali ma a caricare le bollette dei cittadini di un tantum che farà lievitare i costi notevolmente. Ritiene che la gestione di un servizio del genere abbia dei costi superiori a quelli che si stanno sperimentando oggi e che il progetto debba partire con un opera di convincimento e sensibilizzazione della cittadinanza e coinvolgendo per prime le scuole come si sta facendo con il progetto del compostaggio domestico.

 

del Sindaco per aggiungere che la scelta del differenziato è un obbligo di legge e se non si dovesse attivare costerebbe maggiormente ai cittadini perché dal 1 gennaio i Comuni che conferiranno in discariche non differenziate saranno puniti con un aggravio dei costi di conferimento.

 

della Cons.ra Uda Sara la quale sostiene che il problema dei rifiuti è universalmente riconosciuto essere problematico, a livello di gestione, e rappresenti una occasione per relazionarsi con la cittadinanza che si rappresenta e per sottolineare la gestione ottimale e razionale della gestione delle risorse. Ritiene sia positiva la scelta della gestione con la creazione della Società Mista. Sottolinea la bontà della iniziativa che vede Sìnnai come volano delle iniziative di intercomunicabilità tra Comuni vicini e con possibilità che la collaborazione sia una risorsa dal punto di vista umano, relazionale ed economico. Si augura che ci sia la collaborazione da parte della cittadinanza per far si che questo sia un progetto nuovo attivabile con il massimo entusiasmo e la massima disponibilità da parte di tutti.

 

del Cons. Podda Salvatore il quale afferma di aver presentato una proposta alternativa per la costituzione della società, di aver evidenziato di non ritenere necessario prevedere da subito l'ingresso di privati nella società e di aver proposto di costituire la società come SPA a partecipazione interamente pubblica. Sostiene di aver proposto, altresì, che l'Amministratore delegato della nuova società fosse individuato esternamente ai Consiglieri d'amministrazione scegliendo personale avente provata esperienza nel settore e che le quote da destinare ai privati venissero cedute una volta avviata la società. Lamenta di non aver avuto risposta. Pertanto, non condividendo le scelte operate e considerate le tante proposte migliorative presentate, dichiara di votare contro l'approvazione dello statuto per la società mista (Igiene urbana).

 

dell'Ass. Falqui Giovanni il quale ricorda che, in sede di Commissione, sono state date spiegazioni sulle scelte effettuate. Spiega che né il Comune di Sìnnai né i Comuni partner hanno le competenze specifiche e, pertanto, la presenza del privato è importante per portare la tecnologia, la competenza, la professionalità, l'organizzazione, etc. per mettere in piedi rapidamente un servizio di raccolta differenziata. Considera che la proposta avanzata dal Cons. Podda non sia migliorativa, rispetto a quella fatta dalla Amministrazione, e che la proposta di SPA, anziché SRL, imponga dei vincoli inutili quali, ad esempio, la necessità di affiggere, su un quotidiano nazionale e sulla gazzetta ufficiale, gli avvisi di convocazione dell'assemblea. La SRL evita questo problema, dice, ma per il resto funziona come una SPA normale. Le altre differenze sono per esempio il fatto che nelle SPA si ha un movimento di capitali più libero che non in una SRL il che non incide su questa società in quanto la quota di capitale è prevista nello statuto 60% parte pubblica e 40% privato. Sulla proposta di nominare un amministratore delegato esterno al consiglio di amministrazione ricorda che lo statuto prevede che gli enti pubblici che fanno parte della società nominano il Presidente del Consiglio di Amministrazione mentre i privati nominano l'amministratore delegato. Afferma che non si è mai visto in nessuna società che l'amministratore delegato sia esterno al Consiglio di amministrazione e che non è previsto dal Codice Civile. Spiega che di tutto questo si è già parlato in Commissione.

 

del Cons. Zedda Celeste il quale esprime il parere che una iniziativa innovativa sia apprezzabile nella misura in cui si tiene conto della professionalità del privato e della utilità che la imprenditoria privata lavori in modo sinergico con l'ente pubblico per il miglioramento dei servizi. Lamenta che lo statuto per la costituzione di una società di capitali, per la gestione di servizi importanti per tre comunità sia stato letto in Commissione solo due volte. Chiede se l'attuazione di un servizio di raccolta differenziata, con particolare attenzione nei confronti dell'umido, vada integrato con il servizio della distribuzione della utilizzazione delle compostiere e se sia previsto l'abbattimento del costo del servizio nei confronti di quei cittadini che più e meglio o in modo più diligente degli altri effettueranno una separazione dei rifiuti in modo puntuale ed attento. Ritiene che la tariffa non tenga conto di alcuni aspetti e che sia dimensionata rispetto ai mq. piuttosto che anche in rapporto al numero dei componenti il nucleo familiare. Sostiene che se il dibattito e le riflessioni all'interno delle Commissioni fossero stati più approfonditi o sostenuti probabilmente si sarebbe trovato un momento di sollecitazione per consentire, a chi deve decidere, di utilizzare ulteriori elementi per confezionare un opportuno intervento.

 

del Cons. Anedda Tarcisio il quale sottolinea alcuni aspetti. Afferma che quando si parla di organizzazione di un servizio pubblico si deve essere consapevoli che, per sua natura, il servizio pubblico porta in se un aspetto intrinsecamente "Monopolistico". La Pubblica Amministrazione, prosegue, gestisce il servizio stesso in una condizione di privativa e lo sottrae, in qualche modo, alle leggi di mercato. Questo ritiene possa rendere il cittadino debole rispetto all'organizzazione di un servizio pubblico e che, per questo motivo, il legislatore abbia inteso ribadire il rispetto di quei principi che poi sono diventati criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Criteri che spesso citiamo, dice, come un qualcosa di astratto ma che sono interpretati in termini concreti nelle fasi di organizzazione del servizio. Ritiene vi sia un aspetto da sottolineare soprattutto in relazione al criterio di efficacia. Per quanto riguarda l'efficienza si tratta di impedire usi impropri del servizio mentre per l'efficacia si fa riferimento alla capacità di soddisfare i bisogni della comunità. Quando si parla di bisogni di comunità, in tutti i pronunciamenti sia dei provvedimenti di legge, sia interpretativi delle varie commissioni ministeriali che si sono pronunciate per i settori diversi, si ritiene di dover rispondere al bisogno presente e attuale ma anche ai bisogni futuri e, in particolare, si esplicita che per bisogni futuri vanno intese anche le aspettative ed i diritti delle generazioni che verranno. In un servizio come questo, così come nel servizio idrico, l'impostazione dell'organizzazione deve essere tesa anche a garantire una conservazione ed una tutela dell'ambiente per migliori condizioni di vita anche per le generazioni che verranno e per evitare che costi, non affrontati oggi, si trasformino in costi eccessivi a carico dei nostri figli per un domani. La bonifica di tutte le aree oggetto di discarica non solo abusiva ma anche autorizzata, prosegue, oltre a rappresentare una bomba chimica e biologica presente nel nostro territorio e nell'ambiente in cui viviamo rappresenta un costo perché prima o poi si dovrà mettere mano a quelle bonifiche traslate nel tempo, scaricate sulle spalle di generazioni sempre meno tutelate e sempre più condannate e costrette a sobbarcarsi i costi di errori compiuti dalla generazione presente. Il criterio di efficacia va considerato in tutta la sua pienezza e naturalmente il criterio di economicità deve valere perché non è possibile pensare di organizzare un servizio e al tempo stesso mandare i bilanci familiari in crisi perché, i costi di questo servizio, non sono alla portata dei bilanci delle famiglie. Il passo che stiamo coronando è il passo fondamentale nell'organizzazione di questo servizio. Giungere all'approvazione di uno statuto significa raggiungere l'obiettivo di una collaborazione tra soggetti politici, amministrativi territoriali diversi. Mettere assieme due Comuni anche vicinissimi nella nostra realtà è sempre stato estremamente difficile. Il fatto di giungere oggi ad approvare in contemporanea uno statuto, da parte di tre Comuni importanti dell'hinterland di Cagliari, è un successo di portata enorme oltre che una condizione indispensabile per poter ipotizzare, o solo pensare, la gestione di questo servizio nei termini citati precedentemente di efficienza, efficacia ed economicità. Porge gli auguri di riuscire a continuare a collaborare con le altre amministrazioni per gli altri passaggi che non sono di facile attuazione. Preannuncia il voto favorevole del gruppo Civitas Diritto di Cittadinanza.

 

dell'Ass. Falqui Giovanni il quale mette in evidenza il fatto che il Comune di Sìnnai, pur essendo tra tutti e tre i Comuni quello meno popoloso, è stato riconosciuto capofila di questo progetto in quanto è quello che ha la maggiore esperienza nella costituzione di società e che ha affrontato questa problematica da un tempo più lungo. Se Selargius dibatte di questo problema da un anno e mezzo questo Consiglio Comunale lo fa da circa quattro anni, da quando cioè si progettò la costituzione della società mista SINHAI per la gestione dei servizi di Nettezza Urbana. Questo statuto che stiamo approvando viene quindi da lontano. Quella società non si concretizzò perché i costi, connessi con la realizzazione di un progetto del genere limitato ad un bacino di 15.000 abitanti, si rivelarono molto onerosi. Questo è un progetto che nasce adesso tra i Comuni di Sìnnai, Selargius e Monserrato però è aperto in futuro a ingressi di nuovi Comuni. Sulla tariffazione ritiene che il cittadino che si impegna a fare un certo tipo di raccolta differenziata abbia titolo affinchè questo impegno gli sia riconosciuto ma che occorra vedere in quali forme si potrà intervenire in questo senso.

 

Escono il Cons. Mannu e l'Ass. Tremulo quindi i presenti sono 16.

 

del Sindaco Serreli Sandro il quale aggiunge che sulla tariffa c'è un Decreto Legislativo che stabilisce come deve essere attuata e come deve essere composta tenendo conto di una serie di parametri. L'applicazione della tariffa dovrebbe partire dal 1° gennaio 2005.

 

del Cons. Zedda Celeste il quale considera condivisibile la riflessione del Cons. Anedda. Si chiede perché l'amministrazione comunale di Sinnai, essendo quella meno popolosa, concorra con la stessa quota di un comune come Selargius che ha 29.000 abitanti e considera che, evidentemente, magari paga il suo essere ente capofila. Ritiene che questa possa essere una spiegazione che consente di capire per quale motivo c'è, da parte dell'amministrazione, una partecipazione economica sottodimensionata rispetto ai suoi abitanti e rispetto ad altri uno 29.000 abitanti e l'altro intorno ai 24.000/25.000. Pensa che la Carta dei Servizi andrà adottata dalla società ma che non sia indispensabile obbligatoriamente che la società sia composta anche da un privato, ritiene possa essere una società interamente pubblica che affida in gestione il servizio della differenziata, della raccolta e del trasporto della differenziata e che l'Amministrazione o la società avrebbe comunque il controllo di tutta la vicenda. E' del parere che, probabilmente, la costituzione di una società mista potrebbe essere un gravame in più rispetto ad un servizio già di per se stesso complicato. Afferma che la Comunità Montana ha ottenuto un finanziamento per la realizzazione di un centro di stoccaggio, si stava concludendo un accordo per la realizzazione di un impianto per il trattamento dell'umido ma la caduta dell'amministrazione di Quartu Sant'Elena non ha consentito di andare avanti. Ritiene si abbia la possibilità di contrarre un mutuo ma l'indisponibilità di un sito idoneo rappresenti l'elemento di discrimino. C'era la possibilità anche di un altro finanziamento, dice, finalizzato alla realizzazione di un impianto per la valorizzazione dei multimateriali secchi pesanti ma che il meccanismo si è inceppato. Afferma che se ci fosse una sensibilità più attenta, insieme, si potrebbero realizzare grandi cose. Informa che è passato il processo di ottimizzazione del P.I.T. 2001 per il quale la Comunità Montana ha ottenuto un finanziamento di 1.500.000 euro per la realizzazione di un progetto di informatizzazione della pubblica amministrazione, che prevede anche la realizzazione di uno sportello unico per le imprese. Su questo ritiene si misurerà la sensibilità delle singole amministrazioni locali. E' del parere che quando si lavora si riesce a trovare un incontro di volontà dispiegando anche una capacità di mediazione tra i singoli responsabili delle diverse amministrazioni e riuscendo a sensibilizzare gli organismi istituzionali superiori per far si che vengano premiati i progetti finalizzati allo sviluppo del territorio di competenza.

 

VISTA e valutata la surriportata proposta di deliberazione;

 

VISTO il parere favorevole espresso dal Responsabile dell'Area Tecnica in ordine alla regolarità tecnica;

 

RITENUTO dover provvedere in merito;

 

CON VOTI n. 12 a favore e n. 4 contrari (Conss. Zedda, Cappai, Leoni e Podda) su n. 16 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano.

 

D E L I B E R A

 

-     di approvare la proposta di deliberazione nel testo sopra riportato;

-     di approvare lo statuto della società mista (igiene urbana) che, composto da n. 27 articoli, fa parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

 

CONSEGUENTEMENTE il C.C., stante l’urgenza, con voti n. 12 a favore e n. 4 contrari (Conss. Zedda, Cappai, Leoni e Podda) su n. 16 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano.

 

D E L I B E R A

 

-     di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.LGS. 267/2000.

 

 

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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:

 

          IL PRESIDENTE                                                            IL SEGRETARIO GENERALE

        F.to VALENTINI                                                                            F.to ANGOTZI

 

 

Pubblicato all’Albo Pretorio dal 16.12.2004 e per gg. 15 consecutivi con contestuale invio ai Capi Gruppo Consiliari.

                                                                                                 IL SEGRETARIO GENERALE

                                                                                                                 F.to ANGOTZI

 

 

Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo.

 

Sinnai, lì 16.12.2004

                                                                                                        Il Funzionario Incaricato

                                                                                                                        Cardia