COMUNE DI SINNAI                        PROVINCIA DI CAGLIARI

 

 

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

31

del Reg.

 

OGGETTO:

 

Approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio 2003.

Data 30.06.2004

 

L’anno Duemilaquattro, il giorno Trenta del mese di Giugno alle ore 17,00 nella sala delle adunanze consiliari.

Alla prima convocazione in sessione ordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai signori Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:

 

CONSIGLIERI

P

A

CONSIGLIERI

P

A

 

1)     SERRELI SANDRO

 

X

12)  LOBINA BRUNO

X

 

2)     LOBINA ALDO

X

 

13)  SERRA MASSIMO

X

 

3)     TREMULO PAOLO

X

 

14)  FALQUI GIOVANNI

X

 

4)     ANEDDA TARCISIO

X

 

15)  ZEDDA CELESTE

X

 

5)     PUSCEDDU M. BARBARA

X

 

16)  ORRU' ANDREA

X

 

6)     LOI MARCO

X

 

17)  LEONI MASSIMO

X

 

7)     MORICONI CESARE

X

 

18)  PODDA SALVATORE

X

 

8)     VALENTINI EMILIO

X

 

19)  MELIS GIUSEPPE

 

X

9)     UDA SARA

X

 

20)  CAPPAI MASSIMO

X

 

10)  MALLOCCI MASSIMILIANO

X

 

21)  MANNU GIORGIO

X

 

11)  CAU GRAZIANO

X

 

 

 

 

 

Presenti        n° 19

 

Assenti            2

 

 

OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI GIULIO

P

A

X

 

 

Presiede il Sig. Valentini Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Segretario Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.

 

Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e pone in discussione la proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno e dotata dei pareri previsti dall’art. 49 del D.LGS. 267/2000.

 

Nomina scrutatori i Consiglieri Sigg.:

- Uda Sara - Cau Graziano - Leoni Massimo.

 

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

 

VISTA la relazione del Collegio dei revisori dei conti;

 

VISTA la deliberazione della G.C. n. 115 del 19/05/04 concernente l’approvazione della relazione illustrativa della Giunta comunale e del Rendiconto di gestione dell’esercizio 2003;

 

VISTE le risultanze del rendiconto di gestione dell’esercizio 2003;

 

PROPONE

 

-          di approvare il conto del bilancio dell'esercizio 2003, reso dal Tesoriere Banco di Sardegna, con le seguenti risultanze finali:

 

 

RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE

 

GESTIONE DI CASSA:

 

FONDO INIZIALE AL 01/01/2003                                               € 1.800.880,14

 

 RISCOSSIONI IN C/RESIDUI                          4.636.655,17

 RISCOSSIONI IN C/COMPETENZA                 11.284.455,32

TOTALE RISCOSSIONI                                                          +  € 15.921.110,49

 

 PAGAMENTI IN C/RESIDUI                             6.285.825,31

 PAGAMENTI IN C/COMPET.                            9.446.580,17

TOTALE PAGAMENTI                                                             (-) € 15.732.405,48                                                        

 

RISULTATO GESTIONE DI CASSA AL 31/12/2003                     1.989.585,15

 

RESIDUI ATTIVI DA RISCUOTERE:

·        DA ANNI PRECEDENTI                                7.891.041,24

·        DA ACCERTAMENTI ANNO  2003                  6.342.690,59            

TOTALE                                                                                         +    14.233.731,83                                                    

 

RESIDUI PASSIVI DA PAGARE:                                

·        DA ANNI PRECEDENTI                                7.301.475,26

·        DA IMPEGNI ANNO 2003                              8.621.396,48

TOTALE                                                                                  (-)   15.922.871,74

 

AVANZO DI AMMINISTRAZIONE                                                              300.445,24

 

DI CUI:

·        VINCOLATO                                                                              62.869,44

·        FONDI PER FINANZIAMENTO SPESE IN CONTO CAPITALE                                       

·        FONDI DI AMMORTAMENTO

·        NON VINCOLATO                                                                   237.575,80

 

-          di approvare contestualmente  il Conto patrimoniale chiuso al 31.12.2003 e il conto economico dell’esercizio 2003;

 

-          di rendere il presente atto immediatamente eseguibile.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Il Presidente del Consiglio Valentini Emilio introduce l'argomento all'ordine del giorno e cede la parola all'Ass. Atzeri Giulio;

 

SENTITO l'Assessore Atzeri Giulio il quale afferma: In occasione del dibattito sul rendiconto di gestione la componente politica che ha gestito le risorse dell’ente, nel corso dell’anno precedente, deve illustrare i risultati raggiunti, dimostrando di essere stata in grado di coniugare al meglio i bisogni e gli interessi della comunità amministrata con le risorse disponibili. In considerazione di questo, penso, che il dibattito odierno non debba limitarsi ad una pura e semplice esposizione di numeri, ma ritengo auspicabile che questa nostra discussione vada oltre l’aspetto finanziario ed entri nel merito dell’intera azione amministrativa realizzatasi nel corso del 2003.

Ciò non toglie, però, che il rendiconto di gestione sia soprattutto un documento contabile, tra l’altro di importanza vitale poichè la sua mancata approvazione comporta lo scioglimento del consiglio comunale. Non possiamo, pertanto, prescindere dai numeri che lo compongono.

Prima di entrare nel merito della discussione sul rendiconto di gestione per l’anno 2003, ritengo opportuna una breve premessa riguardante alcuni documenti portati alla vostra attenzione e soprattutto sul patto di stabilità interno.

Per quanto riguarda il conto del patrimonio esso presenta un’attività pari a 56.305.528,51 euro ed una passività di 36.361.098,68; per un patrimonio netto al 31/12/2003 di 19.944.429,83 euro.

Mentre per quanto riguarda il conto economico esso si chiude con un risultato negativo di 2.230.717,00 euro, dato quest’ultimo fortemente influenzato sia dall’ammortamento dei mutui che dall’accollo, nel corso del 2003, del mutuo riguardante la piscina.

Circa il prospetto di conciliazione accorre semplicemente dire che esso è lo strumento di raccordo tra la contabilità finanziaria e quella economica.

Passando al patto di stabilità occorre innanzitutto ricordare che il nostro ente è riuscito a rispettare, nel corso del 2003, i parametri imposti dall’attuale governo ai comuni. Infatti, a fronte di un saldo finanziario massimo raggiungibile di -3.911.000,00 euro ci siamo fermati a -3.892.000,00 con uno scostamento di appena 19.000,00 euro.

A questo proposito ritengo importante sottolineare due aspetti:

Il primo, proprio in considerazione dello scostamento di 19.000,00 euro su un saldo finanziario di circa 4.000.000, riguarda il fatto che l’anno scorso questa amministrazione è riuscita a spendere praticamente tutto quanto era possibile spendere, con evidenti vantaggi per la nostra comunità.

L’altro aspetto riguarda il fatto che essere riusciti a rispettare il patto di stabilità ci ha permesso di evitare le pesanti sanzioni previste in caso di sforamento; ritengo questo aspetto di importanza vitale per il nostro ente, pensiamo, infatti, in quali condizioni ci saremo trovati, nel corso di quest’anno, ad amministrare il nostro paese se, dopo ad aver subito un taglio ai trasferimenti erariali di oltre il 10%, avessimo dovuto anche rinunciare a contrarre mutui, ad assumere personale e soprattutto obbligati a tagliare i servizi erogati ai nostri concittadini del 10% rispetto al 2003.   

Ritengo sia un risultato sicuramente lusinghiero ed ancora più apprezzabile se consideriamo che è stato raggiunto senza far ricorso ad alcun inasprimento tributario e tanto meno si è fatto ricorso a manovre di contenimento della spesa corrente riguardanti la qualità e la quantità dei servizi erogati ai nostri concittadini. Anzi è da rimarcare che questo risultato è stato raggiunto non solo mantenendo un elevato standard dei nostri servizi ma alleggerendo la pressione tributaria; mi pare sia appena il caso di ricordare che per il 2003 abbiamo provveduto ad incrementare da 207 a 258 euro la detrazione I.C.I. per l’abitazione principale, comprese quelle concesse in comodato d’uso gratuito. Mentre per quanto riguarda le altre tasse non solo ci siamo limitati ad adeguamenti tariffari appena sufficienti a coprire i maggiori costi di gestione rispetto all’anno precedente, ma abbiamo mantenuto in essere tutte le agevolazioni ed esenzioni previste per gli anni precedenti; il tutto in un contesto di fortissimi tagli ai trasferimenti erariali.

Detto questo e passando ai numeri ritengo sia opportuno sottolineare, innanzitutto, che l’esercizio 2003 si chiude con un avanzo di amministrazione che ammonta a 300.445,24 euro, di cui 62.869,44 quale avanzo vincolato e 237.575,80 euro di avanzo libero.

I parametri per una attenta disamina di un conto di bilancio sono svariati e nessuno ci impedisce nel corso del dibattito di affrontare quelli che riterremmo opportuni. Per quanto mi riguarda in questa relazione introduttiva mi limiterò ad una esposizione, per linee generali, di tre parametri che ritengo tra i più significativi e precisamente, per quanto riguarda la parte entrate: gli scostamenti verificatisi tra gli stanziamenti finali del bilancio di previsione e gli importi accertati; mentre per quanto riguarda la parte uscite: lo stato di realizzazione e di ultimazione dei programmi.

Al titolo I della parte entrate (entrate tributarie) a fronte di uno stanziamento finale di 3.453.691,26  euro registriamo accertamenti per 3.387.203,00 con uno scostamento di appena 66.488,26 euro, di cui 61.584,28 derivanti da imposte e 4.903,98 euro da tasse.

Più che analizzare questo scostamento del tutto fisiologico e che riguardano variazioni minime tra gli stanziamenti e gli accertamenti delle singole voci che compongono questo titolo I; cosa che possiamo fare, se lo ritenete opportuno, in fase di dibattito; mi pare più significativo rilevare che, nonostante l’incremento della detrazione i.c.i. sulla prima casa, registriamo un aumento delle entrate tributarie rispetto il 2002 pari a 80.991,64 euro.

Per quanto riguarda il titolo II (trasferimenti correnti) lo scostamento ammonta a 1.191.188,95 euro, importo dato dalla differenza tra i 6.868.165,13 euro stanziati ed i 5.676.976,18 accertati.

Riguardo questo scostamento mi pare significativo il fatto che oltre il 97% dell’importo totale è dovuto a mancati trasferimenti regionali, di cui ben 422.994,27 euro per funzioni delegate.

Chiaramente questi mancati trasferimenti; pur non comportando nessun pregiudizio agli equilibri di bilancio, infatti un mancato introito si traduce in una economia di spesa, hanno significato meno servizi nel settore sociale erogati ai nostri concittadini, servizi che il nostro ente sarebbe stato in grado di erogare. 

 

Al titolo III (entrate extratributarie) registriamo uno scostamento pari a 214.721,89 euro dato dalla differenza tra lo stanziamento previsto di 1.085.878,47 euro e gli 871.156,58 accertati.

Uno scostamento più che accettabile ed in linea con i dati degli anni precedenti.

Ricapitolando, le entrate di parte corrente, tenendo conto oltre che delle risorse ordinarie anche di quelle straordinarie, ammontano a 10.281.187,36 euro con uno scostamento di 1.474.065,44 euro rispetto agli 11.755.252,80 stanziati.

Uno scostamento più che accettabile tenendo conto, tra l’altro, di quanto detto precedentemente riguardo ai trasferimenti regionali.

In sostanza buona parte si questo scostamento è più apparente che reale.

Passando alla parte investimenti lo scostamento al titolo IV (alienazione di beni e trasferimenti di capitali) lo scostamento tra i 33.589.531,55 euro stanziati ed i 5.767.026,37 accertati ammonta a 27.822.505,18 euro.

Ovviamente  la maggior parte di questo scostamento è dovuto a minori entrate derivanti da trasferimenti di capitale dalla regione.

Al titolo V (accensione di prestiti), depurando il dato dei 2.518.693,05 euro riguardanti le anticipazioni di tesoreria, lo scostamento ammonta a 1.620.449,00 euro, importo dato dalla differenza tra 1.836.839,12 di euro stanziati ed i 216.390,12 accertati.

Chiaramente questo scostamento è una conseguenza logica del risultato registrato al titolo IV; è ovvio, infatti, che non si può contrarre un mutuo in assenza del relativo contributo.

Ricapitolando, per le entrate della parte investimenti lo scostamento, dato dalla differenza tra i 36.215.406,50 euro stanziati ed i 6.288.079,57 accertati, ammonta a 29.927.326,93 euro.

A proposito di questo scostamento relativamente consistente non mi pare superfluo ricordare quanto già detto in altre occasioni e cioè che mentre per la parte corrente l’arco temporale di commisurazione è senz’altro l’anno solare, per la parte investimenti i tempi di realizzo hanno sicuramente una valenza pluriennale; l’importante è avere le carte in regola per poter accedere ai contributi. Ovviamente è altrettanto importante agire con estrema attenzione nell’attivazione di questa forma di finanziamento al fine di evitare l’ingessatura del bilancio.

Per completezza di informazione occorre precisare, infine, il dato del titolo VI (entrate da servizi per conto terzi) anche se esso è del tutto ininfluente riguardo gli equilibri di bilancio, trattandosi in pratica di partite di giro.

In questo titolo VI lo scostamento è stato di 535.543,58 euro, infatti, a fronte di 1.675.493,71 euro stanziati abbiamo accertamenti per 1.139.950,13; dato quest’ultimo che ritroviamo pari pari al titolo IV delle uscite.

Per quanto riguarda le spese abbiamo al titolo I (spese correnti) impegni per 9.502.838,46 euro che sommati ai 572.008,53 euro per rimborso mutui, di cui al titolo III, ci danno l’importo totale delle uscite di parte corrente che ammontano 10.074.846,99 euro che a fronte dei 10.281.187,36 euro di accertamenti fanno scaturire un avanzo di parte corrente pari a 206.340,37 euro.

Passando al titolo II (investimenti) registriamo impegni per 6.284.735,97 euro che a fronte dei 6.288.079,57 accertati fanno scaturire un avanzo pari a 3.343,60 euro.

Circa la disamina dei primi due titoli della parte spesa, più che una dettagliata esposizione delle singole voci, ritengo sia sufficiente, per lo meno in questa fase, indicare il grado di realizzazione e di ultimazione dell’insieme dei vari programmi.

Per quanto riguarda la parte investimenti i 6.284.735,97 euro rappresentano il 17,36%  dell’importo stanziato; una percentuale senz’altro accettabile in considerazione delle nuove poste inserite nel piano delle opere pubbliche del 2003 e tenendo conto della valenza pluriennale degli investimenti.

 In considerazione di questo grado di realizzazione dei programmi è senz’altro più che accettabile il grado di ultimazione dei programmi che si attesta al 8,77%.

Diverso è il discorso per quanto riguarda le spese correnti il cui arco temporale di commisurazione coincide con l’anno solare e quindi le percentuali sono sicuramente più significative.

Per quanto riguarda lo stato di realizzazione dei programmi la percentuale è del 85,68%, percentuale sicuramente apprezzabile in considerazione della forte incidenza che ha avuto nella sua determinazione il 62,35% del programma riguardante il miglioramento dei servizi alla persona, un programma che, è bene ricordare, è determinato quasi interamente dai trasferimenti regionali.

Per quanto riguarda lo stato di ultimazione registriamo una buona percentuale del 72,60%.

Nel complesso la percentuale di realizzazione dei programmi, il rapporto cioè tra quanto stanziato e quanto impegnato, è del 34,10%; mentre la percentuale di ultimazione dei programmi, il rapporto tra quanto impegnato e quanto pagato, è del 48,08%.

Mi pare che, al di la della prospettiva da cui si guardano, questi numeri indichino chiaramente una buona gestione delle risorse disponibili ed un’efficace azione amministrativa portata avanti nel corso del 2003.

Per finire, un rapido accenno sui residui, per i quali ovviamente si è provveduto al loro riaccertamento che ha portato alla eliminazione di residui attivi per 139.586,65 euro e di residui passivi per 47.172,77 euro.

Per quanto riguarda la loro gestione, infine, c’è da registrare che nel corso del 2003 sono stati riscossi residui attivi per 4.636.655,17 euro con una percentuale di realizzo pari al 36,60% e che sono stati pagati residui passivi per 6.285.825,31 con una percentuale di spendita pari al 46,10%.

Per quanto riguarda la regolarità e la veridicità dei dati contenuti nei vari atti che compongono il rendiconto mi pare doveroso il rimando alla chiara ed esaustiva relazione dei nostri revisori dei conti, che ringrazio per la fattiva collaborazione; ringraziamenti che, naturalmente, estendo ai componenti i nostri uffici finanziari.

 

Sentiti gli interventi:

 

del Cons. Falqui Giovanni il quale riferendosi al Patto di Stabilità afferma che, anche quest'anno, il Comune è riuscito nell'impresa di rispettarne le clausole evitando le penalizzazioni dovute agli enti che non lo rispettano. Ricorda la perplessità dell'anno scorso sul modo di contribuzione, da parte dei Comuni, al risanamento delle finanze pubbliche. E’ del parere che le condizioni siano ulteriormente peggiorate e che nonostante la difficile situazione generale il Comune di Sinnai è riuscito a mantenere tutti i servizi forniti alla cittadinanza ed a migliorarne qualcuno come quello dell'asilo nido, quello della raccolta della nettezza urbana, la pulizia delle strade etc. senza aggravio di costi. Ricorda che l'Ass. Atzeri ha già evidenziato che il rapporto tra impegni presi e stanziamenti previsti in bilancio è stato pari a circa l'85% per la parte corrente e il 17% per le spese di investimento. Sostiene che il primo dato evidenzia l’attendibilità delle previsioni di entrata e la buona capacità di spendita delle risorse mentre il secondo fa emergere le difficoltà di acquisizione delle risorse finanziarie per l’attuazione degli investimenti programmati e, conseguentemente, tempi più lunghi per la spendita dei fondi. Considera che questa situazione chiami pesantemente in causa la Regione Autonoma della Sardegna e quel coacervo di incapacità, inettitudine e interessi che hanno governato la Sardegna in questi quattro anni portandola alla paralisi. I ritardi nei trasferimenti delle risorse ai comuni, dice, che già erano sensibili gli anni scorsi, sono ulteriormente aumentati. Solo nel 2004 sono stati acquisiti dal Comune trasferimenti dovuti per l’anno 2003 determinando, a cascata, ulteriori ritardi nella spendita dei fondi. Conclude ringraziando l’Aministrazione e gli uffici finanziari per il lavoro svolto con puntualità, precisione e competenza, il collegio dei revisori dei conti che firmano così la loro prima relazione al conto consuntivo dimostrando, come chi li ha preceduti, una fattiva collaborazione con l’Amministrazione e gli uffici. Preannuncia il voto favorevole del gruppo Insieme per Sinnai all’approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio 2003.

 

del Cons. Orrù Andrea il quale non condivide quanto contenuto nel rendiconto e sottolinea un eccessivo indebitamento, giustificato o meno, che comporta conseguenze per l’Amministrazione. Lamenta l'esistenza di una percentuale di realizzazione dei programmi ancora troppo bassa che non consente di poter esprimere un voto favorevole. Afferma che non risulta nessun introito ulteriore derivante dalla partecipazione di società, anche se, facendo riferimento alla società Acqua Vitana, il bilancio si è chiuso positivamente. Evidenzia il riferimento che si fa nella relazione dei revisori dei conti sulla dubbia esigibilità dei proventi del servizio acquedotto per gli anni 1996/1997/1998/1999 che comporta un mancato introito per l’Amministrazione di oltre 350.000 euro. Sostiene di non sapere per quale motivo l’Amministrazione non abbia potuto esigere il pagamento di quanto dovuto per questo servizio però ritiene che ciò sia sintomo di una non precisa attenzione per le finanze locali. In considerazione di questi aspetti esprime voto contrario del gruppo di Forza Italia.

 

dell’Ass. Atzeri Giulio il quale spiega che l'aspetto dei residui è importantissimo ed è stato giustamente sottolineato anche dai revisori dei conti. Quest’anno si è proceduto a tagli per 139.000 euro (si riferisce ai proventi dell’acquedotto riguardanti il 1996) e ci si riserva, quando si riscuoterà, di contabilizzarla come sopravvenienza attiva. Per quanto riguarda il 2000, quando si è passati alla gestione diretta, sono state già inviate le ingiunzioni di pagamento. Per gli anni dal 1996 in poi il concessionario non ha provveduto e ci si sta attivando per il recupero. Sugli investimenti spiega che la percentuale, ritenuta ancora bassa dal Cons. Orrù, è eccezionale per un nuovo piano triennale, tenuto conto che su 33.000.000 di stanziamenti 10.000.000 riguardano il gas che non è un investimento che si realizza in un anno. Sull'indebitamento afferma di aver già fornito questo dato in sede di presentazione del bilancio di previsione, ribadisce, comunque, che si ha una percentuale di indebitamento sotto il 6% e che la legge consente di arrivare al 25% quindi è convinto che non si possa parlare di indebitamento eccessivo.

 

del Cons. Anedda Tarcisio il quale esprime il riconoscimento nei confronti della Giunta e degli Uffici finanziari per il lavoro svolto e soprattutto per il risultato che, in termini di incidenza nelle attività del Comune, ha avuto il lavoro di un anno. Ritiene che le attività delle Amministrazioni si dovrebbero misurare nella capacità di creare impatto positivo nei confronti del sistema sociale, culturale, economico e produttivo in cui si trovano a svolgere la loro azione di governo. Per quanto riguarda un consuntivo del Comune considera indispensabile guardare alle cifre avendo presente la situazione sociale del paese e le variazioni incrementali marginali che, da un anno all’altro, è possibile osservare nel paese stesso. Per tradurre in pratica questa sottolineatura gli piace fare riferimento ad una sollecitazione del Cons. Orrù, laddove, richiamando l’esistenza della Società Mista Acqua Vitana, sollecita risultati che possano, in qualche modo, avere un riflesso nel bilancio comunale e nel paese. Ritiene indispensabile sottolineare che l’attivazione di quella forma di gestione del servizio ha già prodotto gli effetti, in termini economici, che l’Amministrazione si proponeva e continua a proporsi. Aldilà del risultato netto di gestione di quella società, che è arrivato all'utile alla fine del periodo transitorio, sostiene che vi è già, per l’Amministrazione, un recupero di risorse consistente, basti pensare che l’intervento diretto del Comune, per l’integrazione dei costi non coperti da ricavi del Servizio Idrico Integrato, ammontava a qualcosa come quattrocento milioni di lire, quindi circa duecento mila euro attuali. Il fatto di non dover più coprire il disavanzo con fondi dell’Amministrazione ha determinato la disponibilità di quelle risorse che si è puntualmente riversata nella società di Sinnai in termini molto tangibili. Afferma che questo bilancio consuntivo era anche una verifica di alcune decisioni coraggiose che furono adottate lo scorso anno e che attingevano a dei finanziamenti derivanti da quelle economie citate in precedenza. In particolare, quando fu approvato il bilancio di previsione, qualche perplessità sorse in alcuni colleghi di questo Consiglio per la decisione di restituire, alle famiglie di Sìnnai, in termini di aumento dell’aliquota non tassabile dell’ICI, circa 50 € per la prima abitazione. La preoccupazione, prosegue, era quella che si stesse adottando una decisione un pò "avventata" in quanto potevano mancare le risorse a consuntivo per sopperire al minore introito dell’ICI, anche perché la situazione economica generale non era molto diversa da quella attuale descritta dal Consigliere Falqui. Oggi si approva un Consuntivo, continua, che conserva intatti i parametri di Stabilità nonostante quella scelta coraggiosa di restituire alle famiglie 50 € (circa centomila lire) per ogni abitazione principale, non solo, sulla base di questa conferma di dati economici, con l’approvazione del bilancio di previsione la Giunta ha proposto un ulteriore passo in avanti riducendo l’ICI per la prima abitazione dal 5 per mille al 4,5 per mille. E' del parere che le risorse derivano dall’aver avviato un servizio produttivo, come quello del Servizio Idrico, verso una gestione economica sana e con un risultato utile già intervenuto. Suggerisce che se dovessero esserci risultati netti, derivanti dalla gestione del Servizio Idrico, essi, pur potendo essere restituiti ai cittadini, andrebbero meglio investiti per una razionalizzazione e un ulteriore potenziamento del servizio stesso visto che, tra mille difficoltà, si sta giungendo alla gestione di tipo economico con l’Autorità d’Ambito per il Servizio Idrico Integrato. Per quanto riguarda anche questi riferimenti ritiene che il voto debba essere favorevole, sia per il lavoro svolto dalla Giunta che per quello svolto dagli Uffici, con particolare riferimento alle figure che assumono in se una maggiore responsabilità dopo la riorganizzazione dell’organigramma del Comune stesso. Ritiene che proseguendo con questa metodologia si possa, nonostante le difficoltà generali che ci si troverà ad affrontare anche negli anni a venire, continuare a guardare con fiducia al futuro. Non gli pare che si stia arrivando a ipotizzare la cartolizzazione dei beni del Comune o ad alienare il patrimonio per assumere poi gli stessi immobili in affitto e si dice convinto che non si incorrerà in questi rischi neanche in futuro.

 

Esce il Cons. Loi Marco quindi i presenti sono 18.

 

VISTA e valutata la surriportata proposta di deliberazione;

 

VISTO il parere favorevole espresso dal Responsabile dell'Area Economico-Sociale in ordine alla regolarità tecnica e alla regolarità contabile;

 

VISTO il parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei Conti;

 

RITENUTO dover provvedere in merito;

 

CON VOTI n. 12 a favore e n. 6 contrari (Conss. Leoni, Mannu, Podda, Orrù, Zedda, Cappai), su n. 18 Consiglieri presenti e votanti; espressi per alzata di mano;

 

D E L I B E R A

 

-     di approvare la proposta di deliberazione nel testo sopra riportato.

 

CONSEGUENTEMENTE il C.C., stante l’urgenza, con voti n. 12 a favore e n. 6 contrari (Conss. Leoni, Mannu, Podda, Orrù, Zedda, Cappai), su n. 18 Consiglieri presenti e votanti; espressi per alzata di mano;

D E L I B E R A

 

-     di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.LGS. 267/2000.

 

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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:

 

          IL PRESIDENTE                                                            IL SEGRETARIO GENERALE

        F.to VALENTINI                                                                            F.to ANGOTZI

 

 

Pubblicato all’Albo Pretorio dal 05.07.2004 e per gg. 15 consecutivi con contestuale invio ai Capi Gruppo Consiliari.

                                                                                                 IL SEGRETARIO GENERALE

                                                                                                                 F.to ANGOTZI

 

 

Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo.

 

Sinnai, lì 05.07.2004

                                                                                                        Il Funzionario Incaricato

                                                                                                                        Cardia