DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° SN del
Reg. Data 29.05.2003 |
OGGETTO: |
Verbale senza numero. |
L’anno Duemilatre, il
giorno Ventinove del mese di Maggio alle ore 17,30 nella
sala delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione straordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai
signori Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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12) LOBINA BRUNO |
X |
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2) LOBINA ALDO |
X |
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13) SERRA MASSIMO |
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X |
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3) TREMULO PAOLO |
X |
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14) FALQUI GIOVANNI |
X |
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4) ANEDDA TARCISIO |
X |
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15) ZEDDA CELESTE |
X |
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5) PUSCEDDU M. BARBARA |
X |
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16)
ORRU'
ANDREA |
X |
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6) LOI MARCO |
X |
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17) LEONI MASSIMO |
X |
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7) MORICONI CESARE |
X |
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18) PODDA SALVATORE |
X |
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8) VALENTINI EMILIO |
X |
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19) MELIS GIUSEPPE |
X |
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9) UDA SARA |
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X |
20) CAPPAI MASSIMO |
X |
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10) MALLOCCI MASSIMILIANO |
X |
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21) MANNU GIORGIO |
X |
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11) CAU GRAZIANO |
X |
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Presenti n° 19 |
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Assenti n° 2 |
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OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI
GIULIO |
P |
A |
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X |
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Presiede il Sig. Valentini
Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Segretario
Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Cau Graziano – Leoni
Massimo – Melis Giuseppe.
IL CONSIGLIO COMUNALE
In apertura di seduta il Presidente del Consiglio Valentini Emilio chiede se ci sono interrogazioni.
Intervengono:
Il Cons Mannu Giorgio il quale,
riallacciandosi all’interrogazione fatta in Consiglio Comunale il 14 Maggio
2003 sull’ordine pubblico, informa il Consiglio e il Presidente che per quella
interrogazione, che mandò per conoscenza anche ai carabinieri, è stato chiamato
in caserma dove ha spiegato i contenuti della stessa e che essa era rivolta al
Sindaco e non ai carabinieri e venne rivolta in qualità di Consigliere Comunale
e non di cittadino qualsiasi.
Il Cons. Podda Salvatore il quale presenta
dieci interrogazioni:
La prima, relativa alla via
della Libertà
dove una bambina è stata travolta nelle strisce pedonali da una autovettura,
per chiedere se sia possibile ricorrere all’utilizzo di anziani nei pressi dei
plessi scolastici.
La seconda per chiedere di chi sia la
competenza per la pulizia della pineta e per la sistemazione della segnaletica
stradale all’ingresso.
La terza, sul cambio di
numerazione civica nella via Grazia Deledda, per chiedere se si debba fare in tutto il
paese oppure se riguardi solo quella via. Sottolinea gli inconvenienti,
susseguenti al cambio di numerazione civica, rappresentati dal dover cambiare
il numero della patente, del libretto di circolazione con relativo aggravio di
spese.
La quarta per segnalare la
pericolosità della presenza di una buca all’ingresso della via Roma.
La quinta per evidenziare i problemi
della sosta e della circolazione stradale nella via Pineta, chiede
maggiori controlli da parte dei vigili urbani.
La sesta per suggerire di togliere
il segnale stradale, nell’incrocio via Funtaneddas-via Roccheddas-via E.
D’Arborea, che obbliga a girare a sinistra per la via Roccheddas e non consente
di girare a destra verso la via E. D’Arborea costringendo, i cittadini che
abitano in quella zona, a fare un nuovo giro per via Roccheddas.
La settima per sollecitare il senso
unico nella via Di Vittorio, segnalare la presenza di buche pericolose
nella via Di Vittorio vicino allo stop e nella via Sant’Elena vicino
all’ufficio dell’ACQUA VITANA.
L’ottava per rimarcare che nella via
Trieste si sta circolando e non c’è un cartello che indichi chi sta facendo
i lavori. Chiede di mettere la segnaletica notturna.
La nona per chiedere che vengano
tolte le erbacce dalla Pista ciclabile a Sant’Isidoro.
La decima per chiedere che venga
emessa una ordinanza Sindacale per far tagliare fiori che ostruiscono i
marciapiedi.
Il Sindaco Serreli Sandro il quale precisa che
il Cons. Mannu Giorgio ha dato una informazione e non ha fatto interrogazione.
Quindi non vi è la necessità di rispondere.
Risponde invece alle
interrogazioni del Cons. Podda Salvatore:
Sulla prima interrogazione
del Cons. Podda afferma che i vigili sono arrivati quasi subito sul posto. C’è
comunque la necessità di un maggior controllo e si cercherà di superare i
problemi di bilancio per utilizzare i nonni vigili.
Sulla terza
interrogazione comunica che si è dovuto procedere al cambio
della numerazione civica nella via Grazia Deledda essendo questa una delle
poche vie, se non l’unica, dove c’erano subalterni di numerazione che
arrivavano sino alla D e alla F per cui si è preferito, attraverso una delibera
di Giunta, cambiare la numerazione in numeri interi. Per quanto riguarda le
pratiche di cambio di residenze, patenti etc. sarà cura dell’Amministrazione
darne comunicazione ai vari enti (Inps, poste etc).
Sulla quarta
interrogazione relativa alla via Roma afferma che, nella piazza
Chiesa Santa Barbara, ci sono lavori in corso per la sostituzione di
pavimentazione. Questo ha comportato l’ingresso di mezzi pesanti e si sta
cercando di ripristinare le parti che creano pericolo. Le altre verranno
riparate dalla ditta che sta eseguendo i lavori.
Sulla quinta interrogazione relativa alla sosta e
circolazione nella pineta dice che esiste un progetto presentato dalla Polizia
Municipale dove viene previsto uno spartitraffico in calcestruzzo, di fronte
alla pizzeria, per evitare il parcheggio disordinato che occluderebbe il
transito delle auto.
Sulla ottava interrogazione relativa alla via Trieste
dice che è stata fatta la scelta per andare incontro agli operatori economici
che vi operano ed ai residenti. E’ stato raggiunto un compromesso con l’impresa
e dobbiamo ringraziarla per essersi assunta la responsabilità. Ci è stato
chiesto dagli operatori economici di lasciare la possibilità di transito alle
auto e questo è stato fatto.
Sulla nona interrogazione relativa alla pulizia della
pista ciclabile dalle erbacce afferma che è stata data la priorità ad altre
situazioni come i cortili scolastici ma che si provvederà anche alla pulizia
nella pista ciclabile.
Sulla decima interrogazione sostiene che è un problema
che si sta pensando di affrontare ed a breve verrà emessa, da parte del
dirigente, una Ordinanza perché tutte le parti sporgenti dalle recinzioni
(rampicanti e fronde di alberi) vengano tagliate almeno ad altezza d’uomo.
Intervengono ancora:
L’Ass. Lobina Aldo il quale dice di non
voler entrare nel merito delle numerose segnalazioni, che il Cons. Podda fa ad
ogni riunione del Consiglio, molte delle quali hanno realmente senso e
dovrebbero trovare una più rapida soluzione. Negli ultimi tempi
l’organizzazione comunale ha perso un tipo di servizio che fino a pochi mesi fa
c’era e cioè quello relativo alla manutenzione ordinaria della segnaletica a
causa del pensionamento di due dei tre operai impegnati in questo servizio.
Chiaramente adesso c'è una certa difficoltà ad essere pronti per risolvere ogni
piccolo problema che quotidianamente si presenta, si spera che
l’Amministrazione riesca ad attrezzarsi presto. Sulla settima
interrogazione del Cons. Podda relativa alla via Di Vittorio afferma che
l’Amministrazione ha fatto tutto quello che doveva fare, i tempi di
realizzazione sono più lunghi ma si spera che la settimana prossima si riesca
ad ottenere questo senso unico che sembra indispensabile. Dice di voler
sottolineare quella che è passata come una comunicazione del Consigliere Mannu
che la volta scorsa aveva presentato una interrogazione sull’ordine pubblico a
Sìnnai. Afferma di aver colto, dall'interrogazione, la segnalazione della
necessità di un potenziamento del servizio dell’Arma a Sinnai. Condivide le
preoccupazioni del Cons. Mannu e il rispetto che l’Amministrazione ha per
l’Arma dei Carabinieri che, oltretutto, si prepara a festeggiare fra pochi
giorni, nel mese di Giugno, la sua festa. E' del parere che si possa chiedere
di fare il possibile per migliorare il servizio per questa comunità, che
malgrado tutto, aldilà dei problemi di traffico che il Cons. Podda ogni tanto
ricorda, è abbastanza tranquilla rispetto anche ai paesi dell’hinterland
Cagliaritano, tant’è vero che molti scelgono di venire a vivere a Sinnai.
Abbiamo la necessità di garantire al massimo, anche per il futuro, questo stato
di cose e di migliorarlo. L’altra volta si era fatto cenno ad atti vandalici,
l’Ass. Moriconi era intervenuto dando anche conto delle spese ammontanti a
centinaia di milioni costati all’Amministrazione comunale per i danni subiti.
Forse anche questo, in una società come la nostra, è fisiologico, però non si
può andare oltre un certo limite. Ritiene abbia fatto bene il Cons. Mannu, per
le sensibilità che ha, ad attivare un campanello d’allarme per un maggiore
rispetto dell’ordine pubblico ed esprime apprezzamento per i carabinieri che
hanno raccolto la sollecitazione. Ci si farà carico di chiedere, cortesemente,
un incontro per esaminare il problema del potenziamento che in effetti tutti
vogliamo, non soltanto il Cons. Mannu e l’opposizione ma anche la maggioranza
perché il paese è di tutti e tutti abbiamo gli stessi intenti da questo punto
di vista. Grazie Consigliere Mannu.
Il Cons. Melis Giuseppe per puntualizzare
l’argomento preso in esame dal Cons. Podda sul cambio dei numeri civici in
diverse strade di Sinnai non solo in via Grazia Deledda ma anche in via S.
Saturno circa otto mesi fa. Le bollette continuano ad arrivare con il numero
civico vecchio quindi il Comune non ha provveduto a niente.
Il Sindaco Serreli Sandro il quale spiega che
quella numerazione era dovuta in quanto era in atto il censimento e in questo
caso la numerazione civica deve essere rivista. Questa era stata già oggetto di
attenzione durante quella fase li e poi è stato deciso di ricambiare quella
numerazione oggetto del censimento per questo motivo quindi sono due cose
diverse.
Il Cons. Melis Giuseppe chiede maggiori
controlli sulla pulizia delle strade e della spiaggia di Solanas. Chiede che i
proprietari dei terreni adiacenti alla strada provinciale vengano invitati a
pulire dalle erbacce.
Il Sindaco Serreli Sandro il quale spiega che
esiste una ordinanza che si rinnova di anno in anno in merito alle aree private
con cui viene stabilito un termine (entro maggio) per la pulizia. Per quanto
riguarda le aree pubbliche risulta che ultimamente si stia intervenendo.
L’Ass. Moriconi Cesare afferma che il
Capitolato a Solanas prevede una pulizia che ha una periodicità di una volta al
mese. Detto questo informa il Consiglio che tutti i giorni a Solanas svolge
servizio almeno uno dei dipendenti della società addetta alla pulizia delle
strade e, d’intesa con la Consulta di Solanas, qualsiasi segnalazione viene
immediatamente raccolta e trasferita all’impresa che provvede alla pulizia.
Circa due settimane si è riscontrato che la maggior parte delle strade erano
state sottoposte ad opere di pulizia. Circa una settimana fa era rimasta senza
opera di diserbamento la piazza S. Giuseppe e altre due, il giorno successivo
sono state pulite. Il problema vero di Solanas, di Torre delle Stelle e di
tutte quelle località che vengono utilizzate dalla primavera in poi. Non tutti
i cittadini vivono purtroppo con il senso di rispetto della cosa pubblica ma
questo rispetto lo hanno soprattutto per le loro abitazioni, dentro le quali
provvedono a realizzare tutto quanto corrisponde alla pulizia. Pulizia delle
piante, del giardino, delle loro erbe, dei loro materassi e di tutto quanto può
essere trasferito all’esterno, che poi deve essere ritirato. L’impresa ha
intensificato l’intervento per cui giorno dopo giorno vengono trasferiti
quintali di materiale che è il risultato di un opera di pulizia indisciplinata
da parte di cittadini dell’interno delle loro abitazioni. Non si possono
trasferire camioncini di erbacce dalle proprie abitazioni private nelle strade
e questo purtroppo è quanto succede. Sulla pulizia della spiaggia è stata
inoltrata una ennesima richiesta di autorizzazione a poter provvedere noi
stessi alla pulizia ma non è arrivata nessuna risposta. Sino a qualche anno fa
provvedeva la Provincia. Anche quest’anno ce ne faremo carico noi.
Il Cons. Melis Giuseppe il quale chiede
notizie sul ripristino dell’arenile.
L’Ass. Moriconi Cesare risponde che è stata
data disposizione al cantiere per provvedere in merito. Nella zona Su Portu c’è
un problema di canalizzazione delle acque piovane. Avevamo illustrato i nostri
intendimento rispetto ai quali speriamo di intervenire al più presto. L’unico
modo per risolvere questo problema è quello di arginare o comunque incanalare
le acque piovane e intervenire con un drenaggio per raccogliere il residuo
delle acque piovane che non possono essere raccolte altrove. E’ un opera che ha
visto l’ufficio tecnico impegnato per lo studio e la ricerca di una soluzione.
Il ripristino dell’arenile verrà eseguito dallo stesso cantiere comunale che ha
già previsto il trasferimento di una adeguata quantità di sabbia.
Non essendoci altre interrogazioni si prosegue con la trattazione e
approvazione dei punti all’ordine del giorno 1, 2, 3, 4 e punto integrativo che
è stato anticipato al n. 5.
Dopo l'esame ed approvazione
del primo punto relativo alla concessione edilizia in deroga per la
realizzazione di un deposito di g.p.l. in bombole di capacità complessiva non
superiore a Kg. 500 proposta dalla Soc. Shopping snc di Deias Tullio, si passa
all'esame del secondo punto relativo alla adozione ai sensi della legge
regionale 45/89 artt. 20 e 21 del piano attuativo del comparto 2F4 in località
"Capo Boi" Solanas, in cui gli interventi succedutisi alla relazione
dell'Ass. Tremulo, sono i seguenti:
del Cons. Mallocci Massimiliano, Presidente
della Commissione Urbanistica, il quale integra, quanto illustrato dall’Ass.
Tremulo, affermando che in Commissione Urbanistica, visto il favorevole
intervento di sviluppo turistico si è formulata una osservazione per il
ripristino dell’ex strada comunale che conduce alla Torre costiera. Quindi si
chiede, a questa committenza, il ripristino di tale strada almeno nel passaggio
pedonale e la pavimentazione in materiale lapideo. Tale richiesta è
giustificata anche dal fatto che, come amministrazione, sono stati già presi
degli impegni (L.R.37/98) per il ripristino della piazzola di ingresso al
promontorio e dal fatto che, tra breve, l’Assessorato regionale ai LL.PP. dovrà
iniziare i lavori di ristrutturazione della Torre. Quindi l’intervento
regionale, il nostro con la L.R. 37/98 e quello della committenza di questo
comparto si ricollegano e si intrecciano in modo tale da valorizzare questa
zona.
del Cons. Orrù Andrea il quale considera,
sotto l’aspetto strettamente tecnico, meritevole di interesse, l’intervento
proposto nella zona di Solanas, anche se non totalmente condivisibile in
relazione all’inquadramento all’interno del piano urbanistico già non condiviso
nelle linee generali. Tuttavia l’intervento, pur ritenendolo interessante per
la valorizzazione di una zona Costiera, ricorda che debba essere inquadrato
all’interno di un territorio che consenta di offrire una realtà fruibile da
parte di coloro che andranno ad occupare le strutture ricettive. Allo stato,
prosegue, non è certamente un offerta che valorizza l’aspetto turistico della
zona e che agevola gli operatori turistici che si accingono a fare investimenti
di notevole importanza per favorire una attrazione legata anche all’aspetto
ambientale. Nella frazione turistica manca un impianto fognario, l’impianto
idrico con le continue numerose perdite rende impraticabili le strade da parte
anche di coloro che dovranno essere i fruitori dell’intervento che oggi viene
discusso. Ricorda l’assenza di alcune importanti strutture e di alcuni progetti
sullo sviluppo del territorio come ad esempio una zona dove tenere
manifestazioni, che costituiscono una attrativa che consente agli imprenditori
e allo stesso Comune di poter avere un ritorno da questo tipo di interventi.
Chiede che il Comune presti una particolare attenzione alla valutazione
dell’impatto ambientale. Manifesta, infine, il voto di astensione del
gruppo di Forza Italia.
del Cons. Falqui Giovanni il quale mette
l’accento sull’importanza di questo intervento che si inquadra nell’attuazione
del Piano Urbanistico Comunale. E’ una realizzazione che dà supporto agli
indirizzi per lo sviluppo del turismo alberghiero e allo sviluppo della
Frazione di Solanas. Altro aspetto importante è la destinazione delle aree di
pertinenza pubblica. La realizzazione del parcheggio pubblico, adiacente a
questa iniziativa, fa si che anche quella parte di spiaggia possa essere
fruibile dal cittadino. Ritiene importante chiedere alcune integrazioni a
questo progetto:
La realizzazione di un
accesso pedonale che consenta al cittadino di arrivare dal parcheggio alla spiaggia in
maniera più comoda e immediata.
La realizzazione, nel tracciato della ex
strada comunale, di un percorso pedonale attrezzato e pavimentato, con
ringhiere etc. non solo all’interno del lotto interessato ma, anche oltre,
fino alla Torre. Questo anzicchè chiedere alla proprietà il pagamento di
una somma compensativa. Una iniziativa del genere dovrebbe rientrare
nell’interesse stesso della società che si propone per questo intervento. In
altre realtà ci sono questi piccoli percorsi attrezzati che permettono,
all’utente, di trascorrere un paio d’ore all’area aperta senza doversi,
necessariamente, riversare sulla spiaggia oppure starsene all’interno del
Villaggio, oltretutto in considerazione del fatto che stanno per avviarsi i
lavori di recupero della Torre che è patrimonio importante dal punto di vista
storico e turistico. Pensa che questo progetto rappresenti una tappa importante
del percorso di attuazione del Piano Urbanistico nel quale si è creduto e si
continua a credere. Per cui, con le integrazioni suesposte, si augura che il
parere del Consiglio sia favorevole.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale condivide
la sostanza degli interventi che lo hanno preceduto ed in particolare
l’illustrazione su questo primo progetto di attuazione del Piano Urbanistico
Comunale. C’è sempre il rischio di dilungarsi cercando di ripresentare le
motivazioni di fondo che sono state alla base di una scelta urbanistica
generale che, oggi, trova puntuale trasformazione in un atto attuativo. Le
preoccupazioni che, oggi, il Consiglio esprime, sono state anche quelle di
ieri. Preoccupazione, soprattutto, di trasformare lo sviluppo di Solanas in uno
sviluppo compatibile e sostenibile con l’esigenza della tutela dell’ambiente e,
contemporaneamente, improntato sulla moderna gestione economica della risorsa
turismo. I progetti che arriveranno sui comparti di zona turistico-alberghiera
rispondono a queste due esigenze. In particolare l’individuazione delle aree e
la prescrizione, nelle norme di attuazione, della tipologia degli interventi,
rispondono a quella griglia fitta di verifica, della compatibilità
paesistico-ambientale, che andava ben oltre il dettato del piano territoriale
paesistico e che, nei tre comparti alberghieri a mare (nell’ambito del km.),
sono rispettati pienamente. E’ stata posta cura affinchè l’impatto di tipo
visivo fosse limitato al massimo e non vi fosse distruzione di risorsa
ambientale. Sono state fatte anche delle proposte molto concrete come la
necessità di rendere l’intervento dell’Amministrazione puntualmente
complementare all’intervento del privato per aumentarne la potenzialità e,
naturalmente, può affermarsi anche la frase speculare: l’intervento del
privato deve rispondere pienamente agli intenti della Amministrazione nella
valorizzazione della località. E’ indispensabile che vi siano iniziative di
tipo veramente pubblico in grado di rendere più diffuse nel territorio e nel
tempo le utilizzazioni che degli impianti turistici si fanno e, soprattutto,
delle strutture alberghiere che possono essere fatte. Fu programmato il
completamento dell’area spettacoli, che è già di una potenzialità interessante,
con l’intendimento di supportare, con l’iniziativa pubblica, anche le
iniziative private. E’ del parere che anche un altro impegno vada ripreso,
quello della realizzazione dei comparti turistico-alberghieri e della
realizzazione degli interventi di razionalizzazione urbanistica dei comparti
preesistenti che consentiranno quella disponibilità di aree che dovrà garantire
la dotazione necessaria di parcheggi e di servizi di stretta pertinenza
dell’Amministrazione pubblica. In questa situazione si rende possibile
l’alleggerimento del carico, che attualmente insiste su quell’area detta di
parcheggio di Solanas, che in realtà fu sistemata con un intervento del
Ministero della Protezione Civile per il consolidamento dell’arenile e per la
stabilizzazione dell’acqua della Foce del Rio Solanas. Di quell’intervento è
importante soprattutto il sottofondo e la barriera che ha consentito la
ricostituzione di quelle dune, su quelle gabbionate di pietra che furono
realizzate e che, oggi, non si osservano più, semplicemente, perché hanno svolto
la loro funzione di trattenere la sabbia e di ricostituire il sistema dunale
nella parte rimasta integra della spiaggia. La nuova disponibilità di parcheggi
che può essere realizzata nella fascia dai 300-500 metri dal mare consentirà
una utilizzazione di questo spazio, particolarmente interessante e suggestivo,
soprattutto nelle ore notturne per l’organizzazione di quelle attività di
spettacolo che sono state sperimentate in questi anni passati con grande
successo e apprezzamento non solo dei residenti e dei turisti che fanno capo a
Solanas ma anche di quanti hanno assistito a questi spettacoli venendo da Torre
delle Stelle e Villasimius. Esiste la possibilità concreta di raddoppiare i
poli di attrazione per manifestazioni pubbliche portando, oltre che destinando,
la piazza spettacoli sul bivio area per il mare. Vi è invece un aspetto sul
quale è meglio essere prudenti. E’ stato giustamente detto che è opportuno un
collegamento di questo comparto verso il promontorio, la Torre di Capo Boi che
per panoramicità e per valenza ambientale oltre che paesaggistica consente un
arricchimento dell’offerta. Invita la Giunta ad una prudenza per quanto
riguarda gli interventi in quella fascia sottilissima che collegano questo
comparto all’arenile. Intanto perché tra corso del fiume e prima propaggine del
promontorio vi è quella fascia di zona H1 di tutela assoluta sulla quale non si
può incidere, e, poi, per il ritrovamento in quell’area di resti archeologici
che fanno sperare nella esistenza di una struttura portuale intatta, alla quale
non si è sovrapposto l’intervento Fenicio-Punico, perchè precedente. Una di
quelle strutture portuali nuragiche che, autonomamente, è difficile ritrovare
nelle nostre coste perché, puntualmente, sono state ricoperte e adeguate in
periodo successivo. A Solanas, invece, pare che, l’insediamento portuale
Fenicio-Punico e Romano poi, sia stato ubicato nella zona che ancora oggi è
nota come “Su Portu”, quindi, dall’altra parte della spiaggia. Il preesistente
insediamento che, evidentemente, era localizzato utilizzando la Foce del Rio
che in quel periodo aveva probabilmente una portata d’acqua maggiore, pare si
conservi intatta nella parte opposta. Per questo motivo sostanziale suggerisce
di: concordare con la Soprintendenza ogni ipotesi di intervento, utilizzare al
meglio quella direttrice di collegamento, anche pedonale, verso il mare che è
stata disegnata con il guado di progetto detto di Piscina Bertula che è in
corso di realizzazione. Occorre una accellerazione nella definizione del piano di
assetto del litorale perché queste zone F con la costa, con l’arenile, con le
scogliere, sono connesse attraverso il comparto di zona H2 che va assoggettato
a studio di assetto del litorale. Se procedessimo a pezzettini rischieremmo di
compromettere scelte ottimali future. Dal punto di vista amministrativo è
necessario, prosegue, elaborare un progetto generale prima di chiedere
interventi specifici e poi, ogni intervento che viene ipotizzato, prima di
essere attuato deve essere preceduto non solo da un accordo con la
Soprintendenza archeologica ma anche da una serie di indagini sul posto che
diano, prima di intervenire con contratti fatti con imprese o con obblighi
assunti, la certezza che si sta intervenendo senza pregiudicare neanche la più
flebile traccia di un passato che è stato riproposto in modo quasi dirompente
da quella pubblicazione di Sergio Frau che ha messo in evidenza quale è stato
quel periodo intorno al 1200 A.C. di massimo sviluppo della presenza in mare
anche della nostra civiltà nuragica. Siccome è difficilissimo trovare
insediamenti del genere in Sardegna se dovessimo essere noi a disporne dobbiamo
preservarcelo ed evitare errori. Annuncia voto favorevole del Gruppo
Civitas - Diritto di Cittadinanza e auspica che anche i proprietari o gli aventi
titoli degli altri comparti accellerino le loro proposte di intervento. Qualche
difficoltà ci sarà perché, come dice il Cons. Orrù, anche il contorno va curato
e non bastano le iniziative pubbliche, piazza spettacoli, centro per
l’educazione ambientale, valorizzazione dei siti archeologici. Per quanto
riguarda la rete idrica sostiene che il problema vero a Solanas sia quello
dell’eccessiva pressione in rete e che un allargamento della maglia della rete
idrica interna possa giovare alla regolarizzazione del flusso nella rete. Per
quanto riguarda le fogne ritiene si sia in tempo utile per consentire
l’allaccio ed evitare la realizzazione di impianti autonomi a ridosso della costa del mare. Invece è
quel contorno generale che preoccupa per cui si dovrà essere convincenti e
riuscire ad incentivare l’intervento dei privati anche nella riorganizzazione
urbanistico-edilizia dei comparti già edificati.
del Cons. Zedda Celeste il quale ritiene che
ci debba essere un intervento di raccordo da parte dell’Amministrazione in
quanto ci sono un paio di proposte non concilianti tra di loro e rispetto agli
interventi succedutisi. Il Gruppo Forza Italia ha già dichiarato una astensione
in considerazione del fatto che il Piano Urbanistico Comunale si ritrova a
dover razionalizzare l’utilizzazione della cubatura residua rispetto a quella
zona o Frazione o all’isola amministrativa di Solanas. Questo è un intervento
che si sviluppa in una delle pochissime zone che si prestano ad uno sviluppo di
tipo turistico-ricettivo a seguito di una gestione del potenziale di Solanas
che non è andato in quella direzione nei 20-25 anni che hanno preceduto questo
ultimo strumento. Occorrono una serie di indirizzi, da parte
dell’Amministrazione, nei confronti dei proprietari dei diversi comparti che
ricadono a ridosso di quella zona. Interventi che siano complementari e
consentano una esaltazione della potenzialità dei privati i quali a loro volta
interverranno ed effettueranno delle realizzazioni che saranno esaltate
dall’intervento della pubblica Amministrazione. La maggior parte degli
interventi sono stati tesi alla realizzazione di seconde case per le quali è
difficile trovare un momento di raccordo finalizzato alla massima cubatura
realizzata in quella direzione piuttosto che in quella ricettiva-turistica.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale sottolinea
che oggi viene approvato il piano di intervento in un comparto della zona F4 e
che la disciplina è unica, il confronto fisico con questi comparti è unitario.
Esiste il pericolo che di questo ambito unitario, dell’unica zona turistica, si
attuino soltanto uno o due comparti e non l’intero comparto. E’ vero che ognuno
di essi è funzionalmente autonomo però è anche vero che il quadro non è
completo se tutti i tasselli del mosaico non sono a posto, però lo studio è
unitario e, proprio per questo, il rischio di simmetrie può esserci se non
vengono realizzati tutti gli interventi. Da una parte dobbiamo sollecitare il
privato e dall’altra dobbiamo essere attenti perché è vero che questo comparto
è unitario ed è di zona F, però la cornice più ampia è rappresentata dalla
fascia sensibilissima di connessione al mare, che è una fascia di zona H2 e non
zona H di conservazione e solo di rispetto totale, ma, essendo necessariamente
una fascia fruibile è indispensabile che arrivi anche li lo studio attuativo
particolareggiato del piano di assetto dei litorali. Comunque il piano
urbanistico prevede già un disegno organico. Aver conseguito l’approvazione del
Piano Urbanistico è un grande risultato ed è stato impegnativo farlo ma
richiede molta più fantasia, costanza e impegno la fase di attuazione.
Storicamente questo impegno è toccato a questa Giunta e dovrà impegnarci
particolarmente.
del Sindaco Serreli Sandro che
riallacciandosi alle ultime parole del Cons. Anedda ribadisce il grande
risultato ottenuto con l’approvazione del Piano e che oggi il problema più
importante è la sua attuazione.
A distanza di circa sei
mesi, da quando il piano è rientrato approvato definitivamente dalla Regione,
ci si trova a discutere su due interventi che ci accingiamo ad attuare e
sappiamo che altri sono già allo studio (alberghiero di Monte Mesu e turismo
mobile) per cui, in tempi brevi, vedremo i quattro comparti portati
all’attenzione del Consiglio Comunale. Giudica sia un risultato interessante
avere già portato all’attenzione del Consiglio due di questi quattro comparti.
Questo ritiene significhi che Solanas non è mal messa ma che ci sia una
attenzione, da parte degli imprenditori, che incoraggia l’intervento
all’interno di Solanas. Ci sono tantissime cose da fare e l’impegno
dell’Amministrazione in questi termini si sta in parte vedendo. L’integrazione
tra i vari comparti lo si può vedere all’interno del piano e realizzato con il
completamento della strada di Piscina Bertula che integra, assieme, tre
comparti della parte bassa di Solanas. Tant’è che c’è un collegamento diretto e
un disegno organico, all’interno del piano urbanistico, che è già stato
realizzato. Lo stesso dicasi in merito al centro di conservazione ambientale che
è stato finanziato, è stato approvato il progetto esecutivo, a breve sarà
appaltato e prevede non solo la realizzazione del centro stesso e la
sistemazione della sentieristica ma, anche, il completamento dell’area
circostante e dell’area spettacoli. Dice che gli interventi si stanno attuando
e ritiene giusto creare le condizioni affinchè gli oneri di urbanizzazione, che
verranno versati dall’attuazione di questi comparti, siano reinvestiti a
Solanas. Tanti comparti, soprattutto quello principale di Monte Mesu, prevedono
interventi, nelle zone D, che saranno attuati dai privati ma che creeranno
quelle condizioni atte a far si che si integrino a vicenda con quelli
dell’Amministrazione. A breve inizieranno i lavori per quanto riguarda gli
interventi fognari. Sugli interventi attuati in tempi passati spiega che
c’erano norme e esigenze diverse da quelle di oggi. A Villassimius ci sono
stati interventi positivi ma anche delle brutture. Avere aspettato ci ha
consentito di cogliere i lati positivi e di evitare gli errori che
Villassimius, forse spinta dallo sviluppo di queste aree, ha fatto. Se le norme
attuali fossero state presenti dieci o quindici anni fa molto probabilmente le
scelte dell’Amministrazione sarebbero state orientate maggiormente verso gli
interventi nell’alberghiero.
dell’Ass. Tremulo Paolo il quale, riferendosi
allo studio dell’assetto del litorale, comunica la volontà di agire per
arrivare, entro pochi giorni, all’assegnazione dell’incarico ad uno o una
equipe di tecnici che affrontino lo studio per la sistemazione del litorale che
consentirà di mantenere quella visione di insieme che, nel rispetto del piano
urbanistico, consenta una maggiore integrazione ed un maggior controllo nel
coordinamento dei diversi interventi che, come diceva il Sindaco, a distanza di
circa sei mesi dalla adozione del P.U.C., stanno premendo e riguardano, non
solo la realizzazione dei comparti alberghieri ma anche i comparti che
consentiranno un riordino urbanistico di tutta la frazione e la creazione delle
strutture e dei momenti di attrazione che valorizzino tutta la Frazione.
del Sindaco Serreli Sandro per precisare che
sugli interventi c’è stata la richiesta di una particolare attenzione e
prudenza soprattutto nelle aree con aspetti archeologici da preservare. Ritiene
che l’esigenza, indicata dal Cons. Falqui, di creare un percorso pedonale, che
consenta un accesso agevole all’arenile e per decongestionare l’afflusso delle
auto verso l’arenile stesso, possa essere prospettata alla parte lottizzante
con tutte le attenzioni necessarie non solo sotto l’aspetto archeologico ma
anche ambientale, perché si sta lavorando vicino al Rio e quindi in un area
sensibile. Diventerà importantissimo lo studio dell’assetto dei litorali di cui
si prevede l’approvazione prima della prossima estate. Si dice convinto che
debba essere tutelato, soprattutto, l’aspetto dell’accesso all’area balneare
per non creare disagi agli utenti e per evitare un’afflusso di auto dannoso per
l’arenile più di un semplice passaggio pedonale. Naturalmente questo andrà
concordato con gli enti preposti alla tutela di questi beni.
del Cons. Falqui Giovanni per ribadire che
ritiene importante la creazione di un accesso pedonale verso la spiaggia per
evitare che si crei un ghetto (parte di spiaggia riservata esclusivamente al
comparto alberghiero e basta). Tra l’altro il numero dei parcheggi previsti
(25) ritiene sia limitato e, tenuto conto della distanza dalla spiaggia stessa,
non ci sarà un afflusso di massa come avviene attualmente però faciliterà da un
lato il contatto con gli ospiti e dall’altra una fruibilità della spiaggia di
Solanas da parte dei cittadini senza che ciò comporti una invasione di massa da
parte degli utenti. Le strutture ricettive hanno bisogno di una loro privacy.
Afferma che quanto prevede il progetto (creazione di 25 parcheggi) e quanto da
lui proposto (creazione di un accesso verso la spiaggia) contemperi le due
esigenze della fruibilità e della riservatezza ed anche una terza di rispetto
ambientale esteso più possibile. Ribadisce il parere favorevole del
Gruppo Insieme per Sinnai riguardo all’approvazione di questo piano.
del Sindaco Serreli Sandro per chiarire che su
questo aspetto del passaggio pedonale non debba necessariamente interessare il
comparto in quanto, essendo della stessa proprietà, pensa non crei disturbo
all’utenza dell’albergo e quindi possa essere accolta.
del Cons. Zedda Celeste per ribadire l’astensione
del gruppo Forza Italia nel caso in cui il corpo della proposta di delibera
rimanesse così com’è stata messa all’ordine del giorno ma che ci potrebbe
essere un voto di diversa natura se il testo venisse sottoposto a condizione
piuttosto che modificato.
del Cons. Anedda Tarcisio per cercare di
dare un contributo per definire in modo puntuale l’esigenza rappresentata dal Cons.
Falqui, con l’altra esigenza da lui stesso rappresentata. Intanto oggi sostiene
si sia chiamati ad esprimersi sul progetto relativo al comparto di zona F4,
quindi, qualunque richiesta dovesse esulare dal comparto di zona F4 sarebbe
impropria se non anche illegittima perché non si è chiamati a decidere
sull’assetto di comparti di altra zona. Vi è comunque l’esigenza di rendere
maggiormente fruibile l’arenile da parte dei cittadini non utenti del comparto
alberghiero e di garantire un facile accesso all’arenile ai clienti del
comparto alberghiero. Espone la sua proposta: l’indirizzo di oggi del
Consiglio, espresso dal Cons. Falqui, anzicchè essere considerato una
condizione relativa all’intervento della zona F del comparto di zona F4, può
essere semplicemente l’indirizzo del Consiglio alla Giunta da recepirsi in
sede di approvazione del piano di assetto dei litorali. La chiave di casa,
prosegue, ce l’ha sempre il Consiglio Comunale, siamo sempre noi a decidere
cosa deve essere fatto, come deve essere fatto e anche da chi deve essere
fatto. Non dimentichiamo che la disciplina del piano urbanistico prevede
l’intervento anche a carico dei privati per la realizzazione delle opere nel
comparto soggetto a studio dei litorali. Fa sua la proposta del Cons. Falqui a
condizione che sia un indirizzo dato alla Giunta da recepirsi in sede di
predisposizione e di successiva attuazione del comparto di assetto del
litorale.
Si passa all'esame del terzo
punto i cui interventi sono i seguenti:
del Cons. Zedda Celeste il quale dice che
questo è uno dei due progetti presentati che sembra più confuso nella strategia
tenuto conto che almeno due sub-comparti non prevedono interventi organici
rispetto a quello principale. Afferma di aver avuto modo di verificare che in
questa adozione si è scomputata la cubatura che è di riferimento allo studio di
questo comparto. Ricorda che ben prima di oggi l’Amministrazione avrebbe dovuto
reinvestire quanto gli proviene, come oneri di urbanizzazione piuttosto che di
ICI, dalle numerose abitazioni che insistono a Solanas. Probabilmente oggi la
Frazione o l’isola amministrativa sarebbe attrezzata in termini
infrastrutturali.
I principali interventi
proposti sono di vecchia data, quindi, non è stato il P.U.C. a prevedere questo
tipo di possibilità ma ha recepito e raccolto in se una iniziativa già presente
perché almeno due di questi interventi che si svilupperanno sono stati
presentati con i P.I.A.. Oggi ci si trova a dover porre delle pezze ad un
utilizzo del territorio che non è il massimo ottenibile per cui il nostro voto,
nonostante fortissime perplessità, anche in questa circostanza è di astensione.
dell’Ass. Lobina Bruno il quale sostiene che
diventa appassionante ritornare indietro nel tempo per ricordare come è
avvenuto lo sviluppo della costa. Dice che ci fu lungimiranza delle
Amministrazioni della fine anni ‘70 inizio anni ’80 perché la richiesta di
allora, per l’utilizzo delle zone costiere, era diversa da questa di oggi.
C’era una richiesta, anche ossessiva, di riferimenti istituzionali verso un
tipo di utilizzo che non avrebbe consentito di fare uno studio di comparto che
consentisse una valorizzazione del nostro territorio e, in prospettiva, un
ritorno occupazionale e di sviluppo turistico del territorio. Oggi non avremo
potuto parlare non di “Su Punteddu” ma sicuramente del comparto di “Monte Mesu”
perché allora era forte la richiesta di cementificare Monte Mesu. In tal senso
venne recepita da altre amministrazioni (non certo da quella di Sinnai), basta
vedere quanto è successo nella spiaggia di Baccu Mandara, cosa che a Solanas
non è successo. L’Amministrazione di Sinnai fu lungimirante e consentì uno
sviluppo che tendeva a contenere una domanda, che veniva fatta in modo caotico,
tesa a depredare il territorio vicino al mare. Oggi, grazie alla lungimiranza
di quegli anni, possiamo discutere di comparto e di utilizzo del territorio in
termini più razionali, produttivi e di salvaguardia della zona più pregiata
rappresentata dal mare.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale dice che
nel lavoro svolto per redigere il P.U.C. anche nei piani che ci hanno preceduto
c’era una ragione profonda, una ponderazione e una riflessione fatta da tecnici
di alto livello e proposte all’amministrazione. I tempi sono cambiati siamo
passati nell’arco di pochi lustri da una preistoria del diritto urbanistico che
non atteneva alla realtà di Sinnai ma alla generalità del mondo politico
isolano, siamo passati, anche per il dovere di mettere mano alla tutela
dell’ambiente urbano e turistico, ad una consapevolezza tra le più alte forse
nel panorama della Nazione intera. E’ logico che certe prospettive di allora
possono essersi trasformate in considerazioni ingenerose però, come diceva
l’Ass. Lobina Bruno, Solanas ha conservato totalmente intatte le sue
potenzialità, peraltro l’interesse ad intervenire ci dimostrano che non è
pregiudicata la possibilità di uno sviluppo economico. Questo intervento
atutale richiede una capacità di analisi, di intervento, pazienza e un coraggio
di scelte di cui abbiamo avuto la testimonianza anche poco fa, cioè il
Consiglio non si limita a recepire quello che arriva col parere tecnico sterile
ma interviene anche nel merito. Quindi richiede un impegno diretto per tentare
di ricomporre al meglio la stratificazione di interventi che in epoche diverse
si sono succedute. L’intervento di oggi è uno di quei casi di riadattamento, di
rimodulazione di un comparto per il rispetto della normativa e per recuperare
dal punto di vista sostanziale alla piena potenzialità l’intervento che si
propone ma anche quello che allora fu fatto. Nel comparto ricade un intervento
alberghiero che non rispetta i canoni attuali degli interventi alberghieri, non
ha gli spazi adeguati per le attività ricreative, sportive e non presenta
cessioni in modo sufficiente quindi è un intervento alberghiero, quello
esistente, che si abbandona a se stesso e si lascia in condizioni mortificanti
per la gestione economica di quell’impianto oppure si integra con interventi
complementari per ricostituire quei rapporti che fanno di un insediamento
alberghiero un insediamento moderno e conforme alle leggi vigenti. C’era la
necessità di ricostituire gli standard di servizi, bene un sub comparto si
accolla l’onere di concorrere alla rideterminazione degli standard minimi di
servizi dell’intero comparto alberghiero naturalmente improntando l’intervento
ad una gestione economica e ad una conformazione inquadrata nei canoni degli
interventi urbanistici ordinati e funzionalmente ed esteticamente accettabili.
Questo intervento di oggi è forse più prezioso anche dell’altro perché ha un
valore in se però ha un valore ulteriore che deriva dal fatto che questo
intervento riesce a ricondurre nell’ambito della funzionalità e della perfetta
regolarità anche quell’intervento che in periodo successivo fu fatto. Semmai
c’è un aspetto puramente burocratico. Non mi trovo d’accordo su una
considerazione in premessa alla delibera che rischia di appesantire l’iter di
approvazione di questa proposta in modo ingiustificato. Questo comparto fu
oggetto di osservazione (n. 72 proposta dagli aventi titolo) essa fu approvata
e oggi non dobbiamo approvare una variante al piano urbanistico comunale.
Abbiamo recepito quella osservazione, l’abbiamo recepita nella planimetria su
supporto aerofotogrammetrico e non su quella catastale o meglio non l’abbiamo
definita su quella catastale ma per un motivo molto semplice che è enunciato in
termini molto chiari nella relazione di accompagnamento del P.U.C. . Quando
sono state sovrapposte le canapine catastali le une avvicinate alle altre si è
riscontrato un errore che in alcuni ambiti arrivava alle decine di metri. Cioè
i confini di un foglio catastale avvicinato all’altro foglio catastale o si
sovrapponevano per due o tre centimetri o si allontanavano lasciando terra di
nessuno. Quel supporto catastale che ci fu fornito dal catasto in quel momento
doveva essere riadattato al sistema di coordinate (Gaus, Boaga o Cis) quindi
non poteva essere utilizzato. Allora si
era deciso di non dare valore legale alle carte catastale e l’abbiamo scritto nel
P.U.C., di dare valore legale alla zonizzazione su supporto aerofotogrammetico,
rinviando all’approvazione dei piani attuativi la definizione catastale sulla
base dei rilievi fatti da ogni singolo intervento per implementare, quindi
integrare, nel piano urbanistico con l’approvazione del piano attuativo, le
carte catastali. Quindi approviamo questo studio attuativo ad integrazione, a
maggiore definizione della cartografia di piano ma non stiamo approvando un
intervento in variante al P.U.C., il Consiglio Comunale si è già espresso. Si
rischia di creare problemi ad un iter che invece è pulito e trasparente e
rischiando di dire cose non perfettamente vere come ad esempio nella
considerazione n. 2: La perimetrazione cartografica del P.U.C. del comparto 1F5,
dice, “non è stata modificata in accoglimento alla osservazione presentata”
e questo non è. La modifica è stata fatta su entrambe le carte (supporto
aerofotogrammetrico e catastale), su quello catastale non tornano i conti ma
non tornano perché le canapine catastali trasferite su supporto di coordinate
diverse danno questi scostamenti. Suggerisce di precisare meglio anche questa
premessa dicendo che la perimetrazione cartografica del P.U.C. del comparto 1F5
“è stata modificata solo su supporto aerofotogrammetrico in accoglimento
della osservazione presentata e approvata” (n. 72 proposta dagli aventi
titolo) e aggiungendo anche che “poiché non esiste una corrispondenza con le
carte catastali, peraltro dichiarate non di valore legale, proprio per le
incongruenze che tale cartografia ha dimostrato, oggi si approva, ad
integrazione della cartografia del P.U.C. senza che si incida sui valori delle
superfici e sugli indici ma solo sulla definizione delle planimetrie catastali,
lo studio attuativo del comparto”. Cioè semplifichiamo notevolmente,
rimaniamo ancorati in modo ferreo alla realtà delle cose anche se richiede una
rilettura della relazione del P.U.C. senza appesantire e approviamo oggi le
carte catastali di questo intervento a integrazione del P.U.C., ossia le carte
catastali di questo intervento diventano, finalmente ricondotte a parametri
fisici reali, cartografia del P.U.C.. Però non stiamo facendo una variazione al
P.U.C., non è che mettiamo a repentaglio questo intervento come se stessimo
ridiscutendo la procedura del P.U.C., questo non è.
del Sindaco Serreli Sandro il quale ricorda che
nella stesura del piano ci si accorse della discordanza tra la cartografia
aerofotogrammetrica e quella catastale e nelle stesse canapine catastali si
riscontrarono, nella congiunzione dei fogli, delle differenze enormi che, per
Solanas, andavano oltre i 70-80 metri in quanto le canapine di Solanas sono in
scala 1:4000 (1 millimetro significa 4 metri) per cui si andava oltre quelle
dimensioni. Riscontrato questo non si era dato valore legale alle canapine
catastali.
del Cons. Zedda Celeste il quale ritiene che
il contenuto della delibera non possa essere modificato a meno che non sia
possibile una sorta di raccomandazione da parte del Consiglio stesso acchè
questo aspetto venga non formalizzato da parte dell’U.T.C..
del Sindaco Serreli Sandro il quale spiega che i
tecnici devono attenersi alla cartografia però è anche vero che venne accolta
l’osservazione fatta dal proponente in tutte le sue parti. La richiesta era
quella di portare la zona di comparto F fino ai limiti della zona 1 di P.T.P..
Questo venne fatto e naturalmente l’istruttoria tecnica va a verificare la
corrispondenza dell’intervento sulla cartografia. Per gli aspetti cui faceva
riferimento il Cons. Anedda e rimarcati da me anche per quanto riguarda
Solanas, i cui scostamenti sono ulteriori penso si sia tutti concordi.
del Cons. Anedda Tarcisio per precisare che
il corpo della delibera è corretto solo che non va indicato come errore o come
carenza di cartografia di piano un fatto che nel piano è dichiarato in modo
esplicito. Il fatto che manchino le carte catastali esatte non è un qualcosa di
cui ci accorgiamo oggi per cui bisogna modificare il piano, è qualcosa di cui
ci accorgemmo allora e per la quale dichiarammo il valore non legale delle
carte catastali. Quindi non è un errore. Cito il passaggio: si da atto da parte
dell’U.T.C. che questa definizione avviene senza variazione superficiale. Ora
se un’area viene registrata su carte diverse ma quell’area fisicamente è sempre
la stessa, anche se c’è una approssimazione nella individuazione di quell’area
sulla carta, quella era e quella resta, non stiamo modificando nulla, c’è solo
il riscontro di una cartografia catastale che non è coerente con il rilievo
catastale fatto sul territorio. Ma questo lo sapevamo già, non per questo il
rilievo catastale fatto oggi sul territorio che guarda caso scopre che la
superficie è la stessa, gli indici sono gli stessi, è logico perché il rilievo
catastale è fatto sul reale, l’aerofotogrammetria che ha valore di legge è
fatta sul reale quindi c’è coerenza perfetta. C’è la mancata coerenza con
quelle carte catastali ma noi nel piano urbanistico l’abbiamo già scritto che
quelle carte catastali non hanno valore.
del Sindaco Serreli Sandro il quale suggerisce
la riformulazione in questo modo: La perimetrazione del comparto non è
coincidente con quella di piano. Si è riscontrato in fase di esame dello studio
di comparto che la perimetrazione cartografica del P.U.C. non è stata modificata
in accoglimento della osservazione presentata e approvata. Comportando questa
una non corrispondenza tra gli atti approvati dal Consiglio Comunale e le
tavole grafiche. Si rende pertanto necessario rettificare la cartografia del
P.U.C. adeguando la perimetrazione del comparto 1F5 di piano al perimetro
individuato dalla presente proposta di lottizzazione la quale risulta coerente
agli intenti espressi in fase di approvazione della osservazione.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale ribadisce
il concetto secondo cui non si può dire oggi che non è stata modificata la
cartografia in quanto questa è stata modificata
nell’aerofotogrammetrica che era il supporto con valore di legge.
Abbiamo rinviato con l’approvazione del P.U.C. alla migliore definizione sul
catastale in seguito ai rilievi che non poteva fare il Comune ma i proprietari.
Questi rilievi sono stati fatti, si riscontra oggi che la superficie che noi
abbiamo dichiarato nel P.U.C. è esattamente quella che i proprietari hanno
rilevato. Abbiamo una cartografia catastale, senza valore di legge, allegata al
P.U.C., che deve essere sostituita, oggi con la cartografia catastale derivante
da un rilievo puntuale sulla zona, approviamo questo piano e l’integrazione del
P.U.C. con quella cartografia.
del Sindaco Serreli Sandro il quale riformula la
proposta precedente in questo modo: La perimetrazione del comparto non è
coincidente con quella di piano. Si è riscontrato in fase di esame dello studio
di comparto che la cartografia catastale del P.U.C. non è stata modificata in
accoglimento della osservazione presentata e approvata. Comportando questa una
non corrispondenza tra gli atti approvati dal Consiglio Comunale e le tavole
grafiche. Si rende pertanto necessario rettificare la cartografia catastale del
P.U.C. adeguando la perimetrazione del comparto 1F5 di piano al perimetro
individuato dalla presente proposta di lottizzazione la quale risulta coerente
agli intenti espressi in fase di approvazione della osservazione.
dell’Ass. Tremulo Paolo il quale afferma che,
in seguito ad un approfondimento del problema, con la parte tecnica si è
arrivati alle stesse determinazioni cui stiamo arrivando oggi, probabilmente è
mancato un momento di sintesi nella stesura della deliberazione per cui ritengo
che il Consiglio possa proporre una modifica del corpo della delibera.
del Cons. Zedda Celeste rileva che i
ragionamenti e le riflessioni si fanno sulla base di documenti ufficiali che
l’amministrazione, in questo caso l’ufficio tecnico, correda i punti all’o.d.g.
con la documentazione di rito. Peraltro prima, questa documentazione di rito e
l’analisi o l’istruttoria che succede alla istruttoria fatta dall’ufficio
tecnico passa anche nella Commissione Urbanistica. Allora nella misura in cui
ci ritroviamo un certo tipo di documentazione che indica un percorso o
suggerisce l’adozione di una delibera che ha una serie di vincoli piuttosto che
di suggerimenti non credo perché non ho motivo di dibitare della veridicità di
quanto è stato affermato ma ne faccio solo ed esclusivamente una questione di
procedura, di meccanismo formale. Quindi se il Sindaco ritiene che possa essere
apportata la modifica al corpo della delibera che è stata depositata agli atti
e sui quali abbiamo ragionato e discusso fatelo però ho il dubbio che non sia
un procedimento formale corretto. Per quanto mi riguarda mi tutelo votando
contro ma non per quanto riguarda il contenuto della delibera o il progetto in
se sul quale ho espresso sufficienti riserve ma solo ed esclusivamente sulla
forma.
del Sindaco Serreli Sandro il quale spiega che
il corpo della delibera non viene modificata come non viene cambiata la
sostanza della relazione ma si stanno apportando delle precisazioni in virtù
delle considerazioni fatte in particolare dal Cons. Anedda.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale chiarisce
che l’oggetto della delibera rimane integro come la premessa non è che debba
subire stravolgimenti, ma c’è soltanto una precisazione laddove si dice
genericamente “la cartografia” è “la cartografia catastale” che
presenta una incongruenza, laddove si dice “di approvare in variante al
P.U.C.”, tecnicamente noi approviamo ad integrazione, a maggiore
definizione del P.U.C., quindi siccome dal punto di vista delle norme
urbanistiche il termine “variante” ha un significato che non può essere
quello di approvazione di un piano attuativo in variante al P.U.C.. Suggerisce
una breve sospensione dei lavori del Consiglio per chiarire meglio l’argomento.
Dopo la breve sospensione e
l'illustrazione delle conclusioni da parte del Cons. Anedda, interviene:
Il Cons. Falqui Giovanni che condivide la modifica che è
stata proposta in quanto sembra più corretta in questa forma. Raccoglie
l’invito del Cons. Anedda per concentrarsi sull’aspetto sostanziale della
proposta e fa notare che il punto 1 comma a) dell’art. 42 delle norme di
attuazione del P.U.C. spiega bene il senso di questo intervento che capita a
proposito per l’attuazione di questa previsione specifica del piano
urbanistico. Si tratta di un intervento di razionalizzazione e sistemazione
urbanistica ed edilizia di questo comparto, per cui che l’intervento sia un po
pasticciato o confusionario o si adatti a quella che è la situazione esistente
con l’intento di razionalizzarla e dotarla di quegli standard di servizi come
si è detto mi sembra plausibile e pertanto preannuncio voto favorevole del gruppo Insieme per Sinnai.
Successivamente si
passa all'esame ed approvazione dei punti quattro e
cinque integrativo.