DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° SN del
Reg. Data 29.04.2003 |
OGGETTO: |
Verbale senza numero – Interrogazioni. |
L’anno Duemilatre, il
giorno Ventinove del mese di Aprile alle ore 17,30 nella
sala delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione straordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai
signori Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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12) LOBINA BRUNO |
X |
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2) LOBINA ALDO |
X |
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13) SERRA MASSIMO |
X |
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3) TREMULO PAOLO |
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X |
14) FALQUI GIOVANNI |
X |
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4) ANEDDA TARCISIO |
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X |
15) ZEDDA CELESTE |
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X |
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5) PUSCEDDU M. BARBARA |
X |
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16)
ORRU'
ANDREA |
X |
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6) LOI MARCO |
X |
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17) LEONI MASSIMO |
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X |
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7) MORICONI CESARE |
X |
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18) PODDA SALVATORE |
X |
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8) VALENTINI EMILIO |
X |
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19) MELIS GIUSEPPE |
X |
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9) UDA SARA |
X |
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20) CAPPAI MASSIMO |
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X |
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10) MALLOCCI MASSIMILIANO |
X |
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21) MANNU GIORGIO |
X |
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11) CAU GRAZIANO |
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X |
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Presenti n° 15 |
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Assenti n° 6 |
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OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI
GIULIO |
P |
A |
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X |
Presiede il Sig. Valentini
Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Segretario
Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Falqui Giovanni - Uda Sara
- Melis Giuseppe.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Prima dell’inizio della seduta del Consiglio Comunale il Presidente del Consiglio Valentini Emilio dà lettura di una lettera, fatta pervenire alla
Presidenza del Consiglio dal Consigliere Cappai Massimo, avente per oggetto:
riunione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria.
“Il sottoscritto Massimo Cappai, non potendo presiedere alla riunione in oggetto per impegni già assunti da tempo, comunica la sua assenza e pertanto chiede con la presente di essere giustificato.”
Successivamente
il Presidente del Consiglio chiede se ci sono interrogazioni.
Chiedono di intervenire:
Il Cons. Mannu Giorgio:
Per
presentare una interrogazione relativa al cimitero: “Diversi nostri
concittadini lamentano la mancata apertura dei cancelli esistenti nella nuova area cimiteriale
quella verso via Piroddi. Pertanto, confidando nella Sua sensibilità, chiedo
che almeno uno di questi cancelli, esistenti in quella zona, venga aperto per
agevolare l’entrata e l’uscita a quelle persone anziane o malate che si recano
per visitare i propri cari tumulati in detta zona.”
Per comunicare di aver avuto due lettere (che
non legge) da un concittadino di Sinnai, Spina Mario, che
si lamenta di non aver avuto nessuna risposta. Consegna, poi, copia delle due
lettere per dare la possibilità di rivederle ed eventualmente, se non ancora
fatto, dare risposta a queste lagnanze.
Per dire che, ultimamente, in diverse
strade del paese sono state montate impalcature per rifare le
facciate delle abitazioni. Una in via Sanna Corda ed un'altra in via San
Nicolò. Nonostante ciò, diversi cittadini parcheggiavano la macchina sul lato
opposto prospiciente alla stessa impalcatura, rendendo la strada molto più
stretta e difficoltosa per il traffico. Dopo la chiusura della via Trieste
queste due vie (Sanna Corda e San Nicolò) sono diventate forse le più
trafficate. Si chiede come mai, almeno per il periodo di utilizzo delle
impalcature, non siano stati istituiti
divieti di sosta temporanei in queste zone. Chiede al Sindaco e all’Assessore
alla viabilità maggiore attenzione e che vengano impartite disposizioni ai
vigili per l’istituzione di divieti per evitare restrizioni delle strade almeno
in questi casi.
Per affermare, riferendosi alle case popolari, che quanto
succede a Sinnai si verifica anche in altri paesi. Chiede come mai, nonostante diversi solleciti, queste case popolari non siano state consegnate.
Gli risulta che due appartamenti siano occupati da famiglie, che hanno
difficoltà a trovare altre abitazioni. Questo ritiene danneggi, logicamente,
gli assegnatari delle case. Chiede,
ancora, come mai non sia stata definita la
graduatoria e fatta l’assegnazione
che eviterebbe questo tipo di eventi.
La Consigliera Uda Sara la quale pone due
questioni:
la prima quella di vedere all’ordine
del giorno del Consiglio Comunale l’approvazione del Regolamento sul
randagismo approvato dalla IV Commissione oramai un paio di mesi fa.
La seconda è una richiesta di
aggiornamento relativa alla situazione di chiusura di Villa Giovanna.
Il Cons. Podda Salvatore per chiedere:
L’istituzione del senso
unico nella via Di Vittorio sino alla via Perra;
di regolamentare la sosta
nella via Perra solo in un lato;
come mai la piazzetta tra la via Concas e la via
Trieste sia da mesi priva di illuminazione pubblica.
Il Sindaco in risposta alle
interrogazioni del Cons. Mannu dice che:
in merito alla mancata
apertura dei cancelli aveva già notato questo problema, soprattutto per quello situato sulla
parte posteriore del cimitero verso i parcheggi. Verrà, quindi, data
disposizione per aprirlo in modo da evitare disagi in particolare ai disabili e
gli anziani.
in merito alle lettere del
cittadino
Spina Mario non riuscendo a capire precisamente quale fosse il problema l’ha
accompagnato personalmente da un legale per chiederne l’interessamento al caso,
verificare le cose scritte in queste lettere e se vi fosse stato un trattamento
discriminatorio verso questa persona. Il legale ha risposto dicendo che non c’è
più nulla da fare. A questa risposta, che è stata data allo stesso Spina Mario,
il Legale è stato insultato con l’affermazione che anche lui era servo dei
padroni. Per cui non solo sono state date delle risposte ma c’è stato anche
un interessamento diretto e personale andando con lui (il cittadino Spina Mario)
da questo legale per chiedere informazioni e per chiedere che studiasse il caso
per verificare se c’erano ancora possibilità di intervento.
In merito alle impalcature
il problema esiste e può essere sollevato in termini generali per una
regolamentazione più adeguata del traffico ma nel caso specifico della via
Sanna Corda e della via San Nicolò trattandosi di sensi unici l’intralcio del
traffico non è così grosso ma deriva dal fatto che chi parcheggia lo fa in modo
non corretto.
In merito alle case popolari la Commissione ha quasi ultimato la sua parte e la graduatoria
dovrebbe essere affissa a giorni. Sullo stato degli alloggi occupati spiega che
questi sono stati dati in consegna agli stessi occupanti, tutti denunciati,
che, fino all’assegnazione delle case agli aventi diritto, dovranno rimanere li
e se queste case subiscono dei danni loro sono i principali responsabili.
Quindi c’è un atto giudiziario che impone loro di restare. Si evita così anche
una ulteriore occupazione. Al momento dell’assegnazione queste famiglie
verranno spostate e poi si vedrà se c’è una soluzione anche per loro.
In risposta alle questioni poste dalla
Consigliera Uda Sara dice che:
Su Villa Giovanna c’è stata una precedente Ordinanza Sindacale
dell’Ottobre 2001 che ne prevedeva la chiusura. A seguito di questa c’è stata
una Determinazione Regionale che revocava l’autorizzazione al funzionamento
della struttura. Il problema è stato affrontato con particolare cautela in
quanto ci sono molti anziani, privi di familiari, a cui, se questa struttura
deve chiudere, occorre trovare dove alloggiarli. Con il Prefetto si è
concordato di fare una ulteriore diffida al rappresentante legale della società
perchè presenti, in tempi brevi, un piano di sgombero della struttura nel quale
venga indicato dove vengono portati i pazienti, quali di questi vengono
riaffidati ai propri parenti etc. Entro il 30 giugno questa struttura deve
essere sgombera. A questo si sta lavorando con il concorso sia della Prefettura
che della Procura.
In risposta alle interrogazioni del
Cons. Podda Salvatore dice che:
Il problema del traffico coinvolge tutti per i lavori
in corso nella via Trieste. Si potrebbe proporre anche una soluzione come
quella prospettata dal Cons. Podda perché in effetti la via Di Vittorio in
questo periodo è molto trafficata.
L’Assessore Lobina Aldo interviene per
aggiungere una annotazione di tipo tecnico. Afferma che, nelle strade in cui
non si possono lasciare tre metri per far passare una macchina e un metro per
far passare i pedoni, il divieto di sosta di fatto c’è e non va regolato con
una segnaletica apposita, quindi, le macchine che sostano nel modo evidenziato
dal Cons. Mannu contravvengono al codice della strada. Altra cosa è fare
rispettare le regole. Dobbiamo chiedere ai nostri vigili urbani, prosegue, di
essere più utili e rigidi nel permettere un traffico più fluido. Vi assicuro
che l’Amministrazione in questo periodo (anche perché il gruppo dei vigili
urbani attraversa un periodo di transizione essendo cambiato il comandante) ha
necessità di far funzionare meglio il gruppo dei vigili urbani nel paese tant’è
che tutti i giorni chiediamo una attività di sorveglianza che, riconosco, non è
al massimo delle potenzialità. Mi farò carico di chiedere una maggiore attività
nella sorveglianza e per favorire un miglioramento del traffico. Abbiamo anche
chiesto che il servizio fosse svolto da mono-operatori (vediamo i vigili spesso
in due). Avendoli dotati di radioricetrasmittenti e di telefonini,
l’Amministrazione vorrebbe, nei limiti del possibile, che il servizio fosse
migliore, che si distanziassero un po di più per coprire un territorio
maggiore. Queste questioni sarebbero meglio risolvibili perchè dare ordini ai
vigili urbani non è facile. L’Amministrazione può dare indirizzi politici e
programmatici ma non si danno ordini direttamente ai vigili urbani. Siamo stati
Consiglieri in Consigli Comunali in cui probabilmente le attività di gestione
erano diverse, dice, ma adesso non si possono dare ordini alla Polizia
Municipale, ma indirizzi che naturalmente, questa, deve recepire. Accettiamo
tutti i consigli che ci pervengono. Quotidianamente, come rappresentante dei cittadini, ricevo doglianze per l’attività della
Polizia Municipale e debbo dire che trasformare queste doglianze in ordini non
è facile però continueremo ad insistere, a programmarne meglio le attività e
credo che alla richiesta della Consigliera Uda di approvare un regolamento, che
la Commissione peraltro ha già licenziato, si debba unire anche, la preghiera
di licenziare il regolamento della polizia municipale per evitare che sfuggano
alcune questioni risolvibili con una regolamentazione. La mancanza di un
regolamento non facilita il controllo di indirizzo da parte
dell’Amministrazione e nè il Sindaco nè l’Assessore possono dare ordini. Noi
diamo indirizzi, sta a loro cogliere la volontà democratica che si esprime
attraverso l’Amministrazione. Non sempre purtroppo questo accade. Ci troviamo,
soprattutto in questo momento di transizione, in una difficoltà che speriamo di
superare. Invito le Commissioni competenti a prendere in mano le proposte di
regolamento della Polizia Municipale, che giacciono da molti anni, senza
aspettare la legge regionale della polizie locali per poter fare un
regolamento. Abbiamo bisogno a Sinnai di un regolamento perché il gruppo dei
vigili urbani funzioni come la cittadinanza vuole e nel rispetto naturalmente
delle loro peculiarità.
Non essendoci altri
interventi si prosegue con la trattazione ed approvazione dei punti all’ordine
del giorno.
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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:
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IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE F.to VALENTINI F.to ANGOTZI |
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Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo. Sinnai, lì 05.05.2003 Il Funzionario Incaricato Cardia |