DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° 44 del
Reg. Data 30.06.2003 |
OGGETTO: |
Modifica Regolamento ICI vigente per le aree
edificabili di nuova individuazione. |
L’anno Duemilatre, il
giorno Trenta del mese di Giugno alle ore 17,30 nella sala
delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione ordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai signori
Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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12) LOBINA BRUNO |
X |
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2) LOBINA ALDO |
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X |
13) SERRA MASSIMO |
X |
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3) TREMULO PAOLO |
X |
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14) FALQUI GIOVANNI |
X |
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4) ANEDDA TARCISIO |
X |
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15) ZEDDA CELESTE |
X |
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5) PUSCEDDU M. BARBARA |
X |
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16)
ORRU'
ANDREA |
X |
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6) LOI MARCO |
X |
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17) LEONI MASSIMO |
X |
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7) MORICONI CESARE |
X |
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18) PODDA SALVATORE |
X |
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8) VALENTINI EMILIO |
X |
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19) MELIS GIUSEPPE |
X |
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9) UDA SARA |
X |
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20) CAPPAI MASSIMO |
X |
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10) MALLOCCI MASSIMILIANO |
X |
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21) MANNU GIORGIO |
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X |
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11) CAU GRAZIANO |
X |
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Presenti n° 19 |
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Assenti n° 2 |
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OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI
GIULIO |
P |
A |
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X |
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Presiede il Sig. Valentini
Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Segretario
Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Cau Graziano – Leoni
Massimo - Podda Salvatore.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Il Presidente del Consiglio Valentini Emilio
introduce l'argomento all'ordine del giorno e afferma che gli è giunta una
proposta di deliberazione sulla modifica del Regolamento ICI relativa alle aree
fabbricabili di nuova individuazione. I Consiglieri Podda, Zedda, Orrù e Cappai
chiedevano la convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 41 del
Regolamento del Consiglio per discutere e deliberare su questa proposta. Ai
sensi sempre dell'art. 41 del Consiglio Comunale dice di aver iscritto la
proposta all'ordine del giorno. Comunica che il Cons. Podda Salvatore ha
presentato un emendamento con cui propone modifiche al testo originario della
proposta di deliberazione sull'ICI. Ricorda al Cons. Podda che, secondo il
Regolamento del Consiglio, l'emendamento doveva essere depositato
anticipatamente. Invita il Cons. Podda ad illustrare la proposta e
contestualmente l’emendamento.
SENTITA la relazione del Cons. Podda Salvatore che illustra i contenuti della
proposta di deliberazione e propone il seguente emendamento:
Dopo il punto 4 del dispositivo della proposta inserire il seguente punto:
4
bis) di dare incarico al Sindaco di voler disporre affinché siano
opportunamente ridotti i valori tabellari ai fini ICI, relativi all'anno 2003,
delle aree appartenenti alle nuove zone di espansione.
Sentiti gli interventi: del Cons. Anedda, dell’Ass. Atzeri,
del Cons. Podda, del Cons. Zedda, del Sindaco, del Cons.
Anedda, del Cons. Zedda, del Sindaco, del Cons.
Zedda, del Sindaco, del Cons. Zedda, del Sindaco, del
Cons. Zedda, dell’Ass. Serra, del Cons. Podda, del Presidente del Consiglio Valentini, del Cons. Falqui, dell’Ass. Moriconi che si riportano in separato verbale senza numero.
Sentito l’intervento del Presidente del Consiglio Valentini Emilio
che dà lettura dei pareri tecnico e contabile sulla proposta di delibera:
Modifica del Regolamento ICI relativa alle aree fabbricabili di nuova
individuazione.
Vista la proposta di deliberazione presentata da alcuni Consiglieri, ai sensi dell’Art. 41 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale,
SI ESPRIME
PARERE DI REGOLARITÀ
TECNICA E CONTABILE NEGATIVO PER
LE SEGUENTI MOTIVAZIONI:
1) L’art. 31, comma 20 della legge n. 289 del 27/12/2002 (Legge Finanziaria 2003), dispone che i Comuni, quando attribuiscono a un terreno la natura di area fabbricabile, ne diano comunicazione al singolo proprietario a mezzo del servizio postale con modalità idonee a garantirne l’effettiva conoscenza da parte del proprietario stesso; va precisato però che la Legge Finanziaria è entrata in vigore il 1° gennaio 2003, mentre il P.U.C. è entrato in vigore il 26/11/2002 quando ancora non incombeva tale obbligo in capo ai Comuni;
2) E’ vero che la sentenza n. 739 del 14/03/2003 della Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro ha stabilito, quale requisito fondamentale per i terreni ai fini dell’applicabilità dell’ICI, la cosiddetta "edificabilità di fatto" in luogo della mera edificabilità legale; ma è altrettanto vero che esistono sentenze (una per tutte la n. 7676 del 25/05/2002 della Corte di Cassazione, sezione Tributaria; ma anche sentenze sezione I civile n. 9075 del 21/06/2002, n. 5727 del 19/04/2002, n. 3307 del 21/03/2000 e n. 5531 del 05/06/1999) che ribadiscono la qualificazione edificatoria di un terreno per il solo fatto che viene incluso nel piano regolatore generale, poiché ciò denota la mera "vocazione edificatoria". Ovviamente della particolare situazione in cui viene a trovarsi il terreno si tiene conto per la quantificazione della base imponibile, rappresentata dal valore venale in commercio al 1° gennaio dell’anno di tassazione tenendo conto degli elementi indicati dal comma 5 del Decreto Legislativo n. 504/92;
3) Non è possibile notificare gli avvisi di pagamento
ai proprietari in quanto l’ICI viene versata e denunciata in autotassazione e
gli uffici non vengono informati in tempo reale dei trasferimenti di proprietà
o altro diritto reale per atto tra vivi o per successione; inoltre, i dati
catastali non sempre vengono aggiornati per cui vi sono grosse difficoltà ad
identificare i proprietari dei terreni, spesso diversi dagli intestatari delle
partite catastali;
4) le modifiche ai regolamenti relativi alle entrate
degli enti locali, ai sensi dell’art. 27, comma 8 della Legge n. 448/2001,
vanno adottate entro il termine fissato da norme Statali per la deliberazione
del bilancio di previsione. Tali regolamenti, anche se approvati
successivamente all’inizio dell’esercizio, purché entro il termine di cui sopra,
hanno effetto dal 1° gennaio di riferimento. Qualsiasi modifica approvata
successivamente all’approvazione del bilancio entra in vigore il 1° gennaio
dell’anno successivo.
5) Ai sensi dell’art. 8, comma 3 del Decreto
Legislativo, come sostituito dall’art. 3, comma 55 della Legge n. 662/1996, a
decorrere dall’anno d'imposta 1997, con la deliberazione di cui all’art. 6,
comma 1, l’imposta dovuta per l’abitazione principale può essere ridotta fino
al 50% o in alternativa, la detrazione di euro 102,00 (Lire 200.000) di cui al
comma 2 del medesimo articolo, può essere elevata fino a euro 258,00 (Lire
500.000), nel rispetto dell’equilibrio di bilancio.
Queste
sono le motivazioni degli uffici finanziari che sono allegate alla proposta.
Sentiti ancora gli interventi: del Cons. Podda, del
Presidente del Consiglio Valentini,
del Cons. Cappai, del Presidente
del Consiglio Valentini,
del Cons. Cau, del Cons. Orrù che si riportano in separato verbale senza numero.
Sentiti:
Il Cons. Zedda Celeste che chiede una sospensione
di cinque minuti.
Il Presidente del Consiglio
Valentini Emilio
il quale mette ai voti la proposta di sospensione che viene approvata
all’unanimità.
Alla ripresa dei lavori il
Presidente del Consiglio cede la parola
al Cons. Orrù per comunicare la decisione della Conferenza dei
Capigruppo.
Il Cons. Orrù Andrea dà
lettura della decisione cui sono pervenuti i Capigruppo:
“Alla luce degli
approfondimenti emersi in sede di dibattito, considerato l’allargamento delle
prospettive legate alla programmazione dell’uso del territorio, capace di
incidere sulla problematica dell’ICI, si ritiene superata la finalità che ha
motivato la presentazione della proposta all’ordine del giorno per cui si
chiede la non votazione della stessa anche al fine di non condizionare
ulteriori approfondimenti sulla tematica richiamata.”
Il Consiglio
naturalmente si impegna, di conseguenza, ad esaminare la proposta o eventuali
ulteriori proposte in relazione all’ICI, comprendente anche la proposta oggi
sostituita o ritirata, in sede più opportuna o comunque in una sede successiva.
Il Presidente del Consiglio
Valentini Emilio
dice che, tecnicamente, i proponenti chiedono la non votazione della proposta
di delibera pertanto, formalmente, significa un ritiro della proposta, però, con
l’impegno formale del Consiglio, appunto, perché non venga condizionata la
discussione successiva su un argomento così importante. Pertanto, spiega,
mettiamo a votazione la proposta formulata dai capigruppo e non votiamo la
proposta di delibera dei proponenti.
Conseguentemente il
Presidente del Consiglio mette ai voti la proposta formulata dalla
Conferenza dei Capigruppo e letta dal Cons. Orrù Andrea.
La proposta formulata dalla Conferenza dei Capigruppo viene approvata all’unanimità.
Non essendoci altri
interventi la seduta viene sciolta.
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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:
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IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE F.to VALENTINI F.to ANGOTZI |
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Pubblicato all’Albo Pretorio dal 14.07.2003 e per gg. 15. IL SEGRETARIO GENERALE F.to ANGOTZI |
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Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo. Sinnai, lì 14.07.2003 IL FUNZIONARIO INCARICATO CARDIA |