DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° 40 del
Reg. Data 30.06.2003 |
OGGETTO: |
Approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio 2002. |
L’anno Duemilatre, il
giorno Trenta del mese di Giugno alle ore 17,30 nella sala
delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione ordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai signori
Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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12) LOBINA BRUNO |
X |
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2) LOBINA ALDO |
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X |
13) SERRA MASSIMO |
X |
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3) TREMULO PAOLO |
X |
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14) FALQUI GIOVANNI |
X |
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4) ANEDDA TARCISIO |
X |
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15) ZEDDA CELESTE |
X |
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5) PUSCEDDU M. BARBARA |
X |
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16)
ORRU'
ANDREA |
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X |
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6) LOI MARCO |
X |
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17) LEONI MASSIMO |
X |
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7) MORICONI CESARE |
X |
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18) PODDA SALVATORE |
X |
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8) VALENTINI EMILIO |
X |
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19) MELIS GIUSEPPE |
X |
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9) UDA SARA |
X |
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20) CAPPAI MASSIMO |
X |
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10) MALLOCCI MASSIMILIANO |
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X |
21) MANNU GIORGIO |
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X |
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11) CAU GRAZIANO |
X |
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Presenti n° 17 |
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Assenti n° 4 |
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OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI
GIULIO |
P |
A |
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X |
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Presiede il Sig. Valentini
Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Segretario
Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e pone in discussione la
proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno e dotata dei pareri
previsti dall’art. 49 del D.LGS. 267/2000.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Cau Graziano – Leoni
Massimo - Podda Salvatore.
PROPOSTA DI
DELIBERAZIONE
VISTA la relazione del Collegio dei revisori dei conti, nominati
con deliberazione del C.C. n° 36 del
24/05/2000;
VISTA la deliberazione della G.C. n° 102 del 21/05/03 concernente
l’approvazione della relazione illustrativa della Giunta comunale e del
Rendiconto di gestione dell’esercizio 2002;
VISTE le risultanze del rendiconto di gestione dell’esercizio 2002;
PROPONE
-
di approvare il conto
del bilancio dell'esercizio 2002, reso dal Tesoriere Banco di Sardegna, con le
seguenti risultanze finali:
RISULTATO
DI AMMINISTRAZIONE
GESTIONE
DI CASSA:
FONDO
INIZIALE
€ 1.047.745,15
RISCOSSIONI IN C/RESIDUI €
5.962.832,76
RISCOSSIONI IN C/COMPETENZA €
12.506.455,17
TOTALE
RISCOSSIONI
+ € 18.469.287,93
PAGAMENTI IN C/RESIDUI €
6.873.347,62
PAGAMENTI IN C/COMPET. € 10.842.805,32
TOTALE
PAGAMENTI (-) €
17.716.152,94
RISULTATO
GESTIONE DI CASSA AL 31/12/2002 €
1.800.880,14
RESIDUI
ATTIVI DA RISCUOTERE:
·
DA ANNI PRECEDENTI € 4.969.230,49
·
DA ACCERTAMENTI ANNO
2002 € 7.698.052,57
TOTALE + €
12.667.283,06
RESIDUI
PASSIVI DA PAGARE:
·
DA ANNI PRECEDENTI €
4.049.098,50
·
DA IMPEGNI ANNO 2000 € 9.585.374,82
TOTALE (-) €
13.634.473,32
AVANZO
DI AMMINISTRAZIONE € 833.689,88
DI CUI:
·
VINCOLATO € 33.330,85
·
FONDI PER FINANZIAMENTO SPESE IN CONTO CAPITALE € 493.222,92
·
NON VINCOLATO € 307.136,11
-
di prendere atto che
l’avanzo di amministrazione di € 833.689,88 si suddivide in fondi vincolati,
fondi per il finanziamento di spese in c/capitale e fondi non vincolati,
ciascuno nella misura suindicata, diversa da quella riportata nella
deliberazione della G.C. richiamata in premessa, poiché erroneamente una
economia di spesa di € 3.094,48, derivante dai fondi a destinazione vincolata
della L.R. n. 25/93, era confluita nei fondi liberi, anziché nei fondi
vincolati;
-
di approvare
contestualmente il Conto patrimoniale
chiuso al 31.12.2002 e il conto economico dell’esercizio 2002;
-
di rendere il presente
atto immediatamente eseguibile.
IL CONSIGLIO COMUNALE
In apertura di seduta il Presidente del Consiglio legge una nota fatta pervenire
dall’Ass. Lobina Aldo nella quale si afferma che sarà fuori
sede nella settimana che va dal 29 giugno al 6 luglio e non potrà pertanto
partecipare ai lavori dell’Assemblea civica previsti in quell’arco temporale e
prega trasmettere la nota all’intero Consiglio per la necessaria
giustificazione così come previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale.
Interviene il Cons. Podda Salvatore per chiedere l’anticipazione del
punto n. 4 dell’ordine del giorno al punto uno o due.
Il Presidente del Consiglio dopo aver ricordato che l’approvazione del
rendiconto di gestione è un punto all’ordine del giorno che ha una importanza
preminente in questa seduta del Consiglio Comunale, mette ai voti la proposta
del Cons. Podda Salvatore per l’anticipazione del punto n. 4 che dà il seguente
risultato:
Presenti e votanti n. 17
Voti contro n. 12
Stante l’esito della surriportata votazine la proposta di anticipazione del punto 4 non viene approvata.
Entrano i Conss. Orrù e Mallocci quindi i presenti sono 19.
Successivamente il Presidente del Consiglio Valentini Emilio introduce l’argomento all’ordine del giorno e cede
la parola all’Ass. Atzeri Giulio.
SENTITA la relazione dell’Ass. Atzeri Giulio che illustra i contenuti
della surriportata proposta di deliberazione e afferma che il dibattito sul
rendiconto di gestione rappresenta sicuramente uno dei momenti più importanti
che un Consiglio Comunale si trovi ad affrontare nel corso dell’anno. In questa
occasione infatti la componente politica che ha gestito le risorse dell’Ente
nel corso dell’anno precedente deve illustrare i risultati raggiunti
dimostrando di essere stata in grado di coniugare al meglio i bisogni e gli
interessi della comunità amministrata con le risorse disponibili. A questo
principio generale quest’anno si aggiunge il fatto, certamente non secondario,
che quello in discussione oggi è il primo rendiconto interamente attribuibile a
questa nuova Amministrazione. Anche in considerazione di questo pensa che il
dibattito odierno non debba limitarsi ad una pura e semplice esposizione di
numeri ma ritiene auspicabile che la
discussione vada oltre l’aspetto finanziario ed entri nel merito della intera
azione amministrativa realizzatasi nel corso del 2002, Ciò non toglie però che
il rendiconto di gestione sia soprattutto un documento contabile di importanza
vitale poiché la sua mancata approvazione comporta lo scioglimento del
Consiglio Comunale, non possiamo pertanto prescindere dai numeri che lo
compongono. Prima di entrare nel merito della discussione sul rendiconto di gestione
per l’anno 2002, premette che per quanto riguarda il Conto economico, prospetto
di conciliazione del Conto del patrimonio, considerando la loro natura
prettamente tecnica si è provveduto, con l’indispensabile contributo del
Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria Dr.ssa Escana, che ringrazia, a
preparare dei tabulati tecnici per una più facile lettura di questi documenti.
In generale per quanto riguarda il Conto del Patrimonio esso presenta una
attività pari a 51.744.396 euro e una passività di 29.584.559 per un patrimonio
netto al 31 dicembre del 2002 di 22.159.836 euro, mentre per quanto riguarda il
Conto economico esso si chiude con un risultato negativo di 475.850 euro dato
quest’ultimo fortemente influenzato dall’ammortamento dei mutui. Circa il
prospetto di conciliazione occorre semplicemente dire che esso è lo strumento
di raccordo tra la contabilità finanziaria e quella economica. Per quanto
riguarda la regolarità e la veridicità dei dati contenuti nei vari atti che
compongono il rendiconto rimanda alla chiara ed esaustiva relazione dei
revisori dei Conti che ringrazia per la fattiva collaborazione. Prima di
passare alla disamina del Rendiconto di Gestione comunica al Consiglio che il
nostro Ente ha rispettato tutti e tre i parametri richiesti dal patto di
stabilità interno imposto agli Enti Locali dall’attuale governo. Nello
specifico si registra, per il 2002, un saldo finanziario negativo pari a
1.923.000 euro a fronte di un saldo finanziario massimo raggiungibile di
2.205.000 euro mentre per quanto riguarda la parte spese, a fronte di un limite
massimo raggiungibile di 6.661.000 euro si registrano impegni per 6.203.000
euro e pagamenti per 6.303.000 euro. Si è avuto modo di parlare spesso di
questo patto di stabilità e ritiene pertanto sufficiente, in questa fase,
prendere semplicemente atto che essendo riusciti a rispettare i limiti
impostici il nostro Ente non subirà nessuna delle sanzioni previste in caso di
sforamento. Passando ai numeri sottolinea che l’esercizio 2002 si chiude con un
avanzo di amministrazione che ammonta a 833.689 euro di cui 302.641 euro quale
risultato finanziario di competenza 2002. Un risultato lusinghiero e
apprezzabile considerando che è stato raggiunto senza far ricorso ad alcun
inasprimento tributario e tantomeno si è fatto ricorso a manovre di
contenimento della spesa corrente riguardante la qualità e quantità dei servizi
erogati ai nostri concittadini, anzi rimarca che questo risultato è stato
raggiunto non solo mantenendo un elevato standard dei nostri servizi ma
alleggerendo la pressione tributaria. Ricorda che per il 2002 non solo sono
state mantenute le agevolazioni tributarie previste per l’anno 2001 ma si è
provveduto ad incrementare da 300.000 lire a 207 euro la detrazione I.C.I. per
l’abitazione principale, comprese quelle concesse in comodato d’uso gratuito.
Non va dimenticato inoltre il fatto che nel corso del 2002 si è dovuto subire
il primo taglio ai trasferimenti erariali previsti nella prima finanziaria
adottata dall’attuale governo. Tagli che è bene ricordare ammonteranno alla
fine del triennio previsto a ben il sei per cento di tali trasferimenti.
Tornando all’avanzo di amministrazione esso è così suddiviso: 493.222 euro per
finanziamento spese in conto capitale; 33.330 euro da economie della legge 25
del 1993, da ridestinare alla scuola e ai servizi socio assistenziali ed infine
307.136 euro di avanzo non vincolato. I parametri per una attenta disamina di
un conto di bilancio sono svariati e nessuno impedisce nel corso del dibattito
di affrontare quelli che si riterranno più opportuni. In questa relazione
introduttiva afferma che si limiterà ad una esposizione, per linee molto
generali, di tre parametri che ritiene tra i più significativi e precisamente:
per quanto riguarda la parte entrate, gli scostamenti verificatisi tra gli
stanziamenti finali del bilancio di previsione e gli importi accertati, mentre
per quanto riguarda la parte uscite lo stato di realizzazione e di ultimazione
dei programmi. Al titolo I della parte entrate, entrate tributarie, a fronte di
uno stanziamento finale di 3.518.586 euro si registrano accertamenti per
3.306.211 con uno scostamento pari a 212.375 euro di cui 67.111 euro derivanti da imposte e 145.263
euro da tasse. Più che analizzare questo scostamento del tutto fisiologico e
che riguardano variazioni abbastanza contenute tra gli stanziamenti e gli
accertamenti delle singole voci che compongono questo titolo I gli pare
significativo rilevare che, nonostante l’alleggerimento tributario operato nel
2002, si registra un incremento delle entrate tributarie, rispetto al 2001 pari
a 541.918 euro. Per quanto riguarda il titolo II trasferimenti correnti, lo
scostamento ammonta a 177.317 euro. Riguardo a questo titolo c’è semplicemente
da prendere atto che i trasferimenti ed i contributi continuano a diminuire. Al
titolo III entrate extratributarie si registra uno scostamento pari a 139.637
euro. Ricapitolando le entrate di parte corrente, tenendo conto oltre che delle
risorse ordinarie e straordinarie, ammontano a 10.610.439 euro con uno
scostamento di 540.805 euro rispetto agli 11.151.000 stanziati. Uno scostamento
più che accettabile tenendo conto, tra l’altro, che parte di questo importo
deriva da minori entrate per servizi erogati e da minori trasferimenti
regionali per funzioni delegate, per cui, queste minori entrate si traducono in
economia di spesa. In questo caso quindi ci si trova di fronte ad uno
scostamento più apparente che reale. Passando alla parte investimenti, lo
scostamento al titolo IV alienazione di beni e trasferimenti di capitali, lo
scostamento tra i 15.996.000 euro stanziati e i 5.871.000 euro accertati
ammonta a 10.124.000 euro. Ovviamente la maggior parte di questo scostamento è
dovuto a minori entrate derivanti da trasferimenti di capitale dalla Regione.
Al titolo V accensione di prestiti, depurando il dato dei 2.180.000 euro
riguardanti le anticipazioni di tesoreria, lo scostamento ammonta a 632.748
euro. Chiaramente questo scostamento è una conseguenza logica del risultato
registrato al titolo IV. E’ ovvio, infatti, che non si può accendere un mutuo
in assenza del relativo contributo. Ricapitolando per le entrate della parte
investimenti lo scostamento dato dalla differenza fra i 18.201.000 euro
stanziati e i 7.522.000 euro accertati ammonta a 10.679.000 euro. A proposito
di questo scostamento, relativamente consistente, non gli pare affatto
superfluo ricordare quanto già detto in molte altre occasioni e cioè che,
mentre per la parte corrente l’arco temporale di commisurazione è senz’altro
l’anno solare, per la parte degli investimenti i tempi di realizzo hanno
sicuramente una valenza pluriennale. L’importante è avere le carte in regola
per potere accedere ai contributi, ovviamente è altrettanto importante agire
con estrema attenzione nell’attivazione di questa forma di finanziamento al
fine di evitare l’ingessatura del bilancio da cui, tra l’altro, siamo molto
lontani. Per completezza di informazione occorre precisare, infine, il dato del
titolo VI entrate da servizi per conto terzi anche se esso è del tutto ininfluente
riguardo alla programmazione finanziaria trattandosi in pratica di partite di
giro. Lo scostamento del titolo VI è stato di 473.790 euro dato quest’ultimo
che ritroviamo pari pari al titolo IV delle uscite. Per quanto riguarda le
spese si hanno al titolo I spese correnti impegni per 10.015.830 euro che
sommati ai 514.807 euro per rimborso mutui di cui al titolo III danno l’importo
totale delle uscite di parte corrente che ammontano a 10.530.638 euro che a
fronte dei 10.610.439 euro di accertamenti fanno scaturire un avanzo di parte
corrente pari a 79.800 euro. Per quanto riguarda il titolo II investimenti si
registrano impegni per 7.299.000 euro che a fronte di 7.522.000 euro di
accertamenti fanno scaturire un avanzo pari a 222.841 euro. Per quanto riguarda
la disamina dei primi due titoli della parte spesa, più che una dettagliata
esposizione delle singole voci, ritiene sia sufficiente, perlomeno in questa
fase, indicare il grado di realizzazione e di ultimazione dell’insieme dei vari
programmi. Per quanto riguarda la parte investimenti, i 7.299.667 euro
rappresentano il 39,76% dell’importo stanziato, una percentuale che va ben
oltre il 20-25% che rappresenta un buon
grado di realizzazione dei programmi, soprattutto in considerazione della
valenza pluriennale degli investimenti. Ritiene doveroso rimarcare che è stato
possibile raggiungere questo ottimo risultato grazie all’eccellente
programmazione dell’amministrazione precedente e che oggi si è chiamati a
completare. In considerazione di questo grado di realizzazione dei programmi è
senz’altro più che accettabile il grado di ultimazione dei programmi che si
attesta al 5,87%. Diverso è il discorso per quanto riguarda le spese correnti
il cui arco temporale di commisurazione coincide con l’anno solare e quindi le
percentuali sono sicuramente più significative. Per quanto riguarda lo stato di
realizzazione dei programmi la percentuale è del 94,99% mentre per quanto
riguarda lo stato di ultimazione essa si attesta al 76,16%. Nel complesso, la
percentuale di realizzazione dei programmi, il rapporto cioè tra quanto
stanziato e quanto impegnato è del 60,53% mentre la percentuale di ultimazione
dei programmi, il rapporto cioè tra quanto impegnato e quanto pagato è del
47,37%. Gli pare che aldilà della prospettiva da cui si guardino, questi numeri
indicano la buona efficacia dell’azione amministrativa portata avanti nel corso
del 2002. Per finire un rapido accenno sui residui per i quali, ovviamente, si
è provveduto al loro riaccertamento che ha portato all’eliminazione di residui
attivi per 44.146 euro e di residui passivi per 230.253 euro. Per quanto
riguarda la loro gestione, infine, c’è da registrare che, nel corso del 2002,
sono stati riscossi residui attivi per 5.962.832 euro con una percentuale di
realizzo pari al 54,33% e che sono stati pagati residui passivi per 6.873.347
euro con una percentuale di spendita pari al 61,83%.
Sentiti gli interventi:
del Cons. Falqui Giovanni il quale ringrazia
l’Assessore Atzeri Giulio per essere stato chiaro e puntuale nell’esposizione
di quella che può sembrare una arido elenco di cifre dietro le quali però si
nasconde, in effetti, la sostanza di una azione amministrativa che è stata
sicuramente incisiva. Anzitutto rimarca alcuni passaggi della relazione
dell’Ass. Atzeri Giulio quando ha parlato del patto di stabilità. Già il fatto
che un Comune come il nostro sia riuscito a rientrare anche quest’anno
all’interno dei vincoli, dei limiti imposti dal patto di stabilità è una cosa
importante perché aldilà degli obiettivi che il patto di stabilità si pone,
perché è giusto che anche le Amministrazioni locali partecipino allo sforzo del
risanamento delle finanze pubbliche, lascia sempre perplesso il modo in cui i
Comuni vengono chiamati a contribuire a questo risanamento. L’Assessore Atzeri
Giulio ha spiegato anche altre volte in che cosa consistono questi vincoli,
arrivando anche al paradosso che un comune in dissesto finanziario ha meno
vincoli di un comune invece economicamente sano come il nostro. Altra
sottolineatura sull’avanzo di amministrazione. Ci sono più di 833.000 euro di
avanzo di amministrazione dei quali una minima parte 33.000 euro vincolati per
la legge 25 e gli altri invece destinati agli investimenti. E’ un aspetto che
da un lato mette in evidenza come ci sia l’attenzione da parte degli uffici a
dosare le spese e dall’altro ci si ritrova a metà dell’anno una cifra
importante che costituisce anche la base per un impegno dell’amministrazione
alla realizzazione di determinate opere senza dover aspettare i bandi o i
finanziamenti regionali. Molto importante ritiene sia il rapporto che ha
evidenziato l’Assessore tra gli impegni presi e gli stanziamenti. Questo
rapporto sfiora il 95% per le spese di
parte corrente e quasi il 40% per quelle di investimento che è un dato molto
alto se raffrontato anche alle percentuali raggiunte negli scorsi anni. Questo
significa che la Giunta, l’Amministrazione sta concretizzando quegli impegni
che erano stati inseriti nel bilancio del 2002. Fa presente che questa
percentuale nel 2001 era del 27%, nel 2000 era del 31%, il fatto di essere
saliti nel 2002 al 39,76% è sicuramente un dato molto positivo che testimonia
dell’impegno dell’amministrazione alla realizzazione dei programmi che si è
data, basterebbe citare, nel caso delle opere pubbliche, la sistemazione e il
rifacimento della via Trieste che, tra le varie opere previste, oltre che una
delle più importanti è anche forse la prima che viene programmata, progettata e
realizzata da questa amministrazione. Un’altra sottolineatura è la questione
della pressione fiscale che, come ha detto l’assessore, è rimasta praticamente
stazionaria, anzi c’è stato per l’I.C.I. un leggero alleggerimento perché la
detrazione è passata da 300.000 lire a 400.000 lire (vecchie lire) pur
mantenendo lo stesso livello qualitativo e quantitativo dei servizi erogati. Si
augura che anche quest’anno e gli anni prossimi succeda la stessa cosa. Pensa
che l’amministrazione abbia un compito non facile visto che la Finanziaria 2003
ha inasprito ulteriormente i vincoli all’operato degli Enti Locali. Confida
che, come negli anni precedenti, anche quest’anno si riesca a mantenere questi
obiettivi. Ringrazia, in conclusione, l’amministrazione e per essa l’Ass.
Atzeri Giulio che ha la responsabilità più diretta di questa parte per l’opera
svolta, nonché gli Uffici Finanziari per il lavoro svolto con puntualità e
competenze e il Collegio dei Revisori dei Conti che con questo atto ci saluta,
li ringrazia per l’attività che hanno svolto in questi anni che è stata sempre
di fattiva collaborazione con l’amministrazione.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale interviene
su sollecitazione dell’ass. al lavoro che ha chiesto di mettere in evidenza il
fatto che nelle cifre del bilancio non sono comprese tutte le voci
dell’attività dell’amministrazione ed in particolare per quanto riguarda il
finanziamento e l’attuazione delle politiche per lo sviluppo e l’occupazione. I
finanziamenti della L.R. n. 37/1998 sono gestite separatamente quindi
occorrerebbe, per un quadro completo dell’attività finanziaria e programmatica
del Comune far riferimento e richiamare anche questo impegno. Impegno che, in
qualche modo ha, come riflesso sulla comunità e soprattutto sulle attività
produttive della comunità, una incidenza notevole che sicuramente è stata determinante
nella sollecitazione di parecchie iniziative private di particolare importanza.
Nella relazione dell’Assessore Atzeri Giulio e nell’intervento del Cons. Falqui
Giovanni è apparsa, quella di Sinnai, come una situazione solida e tranquilla e
così è di fatto, ma attenzione, il nostro Comune non opera come una realtà
slegata e autonoma ma è una istituzione dello Stato e opera coordinandosi alle
altre istituzioni dello Stato, anzi, come Ente Locale, pur essendo quella più
vicina alle istanze della gente è anche quella istituzione che ha meno capacità
di incidere sulla visione generale dell’andamento dell’attività economica e
sociale del nostro paese. Questa valutazione che le cifre mostrano come
positiva, va comparata a quel quadro di riferimento generale che è la
situazione economica, sociale e produttiva della regione Sardegna e del paese
in generale. Questa analisi è già stata fatta dalle sezioni della Corte dei
Conti e dalla Procura Generale della Corte dei Conti di Roma per quanto
riguarda il bilancio regionale e le attività di programmazione e di attuazione
Regionali e Statali. Desidera rimarcare, non come provocazione ma come
preoccupata riflessione, come la situazione generale non sia delle migliori.
Per cui, alla lunga, le stesse cifre che l’assessore ha riportato, anche
l’incidenza in un bilancio di un Ente Locale solido di una situazione generale
che va scivolando verso una situazione di non sviluppo o di pericolo per il
mantenimento degli standards conosciuti precedentemente, anche questo pericolo
si rifletterà sul nostro Ente. Non ci saranno capacità locali tanto efficienti
da poter determinare una svolta in usa situazione generale che andasse
deteriorandosi ulteriormente. Anche ciò che siamo chiamati a vivere in questi
giorni è un sintomo preoccupante di sottosviluppo. L’energia che non è
sufficiente, per la sopravvivenza economica e sociale di un paese in giornate
che sono calde come sono sempre state le giornate primaverili ed estive, è un
sintomo preoccupante di questa situazione di decadenza. Si dice convinto che
tutte le Istituzioni del nostro paese, tutte le forze politiche e sociali
debbano conseguire una alta consapevolezza dei rischi epocali che il nostro
paese sta rischiando per concorrere, riportando, nell’ambito dello scontro
politico, quella che è la dialettica tra partiti, però per trovare un momento
di sintesi e di coesione nel perseguimento di strategie di sviluppo che
sappiano determinare una inversione di questa pericolosa tendenza in atto.
Abbiamo, dice, la possibilità di indicare un miglioramento di una incidenza
percentuale per quanto riguarda la capacità di attuazione dei programmi di
investimento. Si passa dal 32 al 38/39% di capacità di attuazione. Se il tasso
marginale incrementale può essere presentato come un indice di miglioramento in
atto della situazione, dice di voler
invece sottolineare, conoscendone le cause, quella che è l’inadeguatezza del
valore assoluto. Si può passare dal 35% al 40% con un incremento percentuale
notevole però si è sempre al 35% o al 40%. Sottolinea questo aspetto perché
ritiene sia proprio questa cifra che da una misura in percentuale di una delle
motivazioni del mancato sviluppo della nostra Regione. Se si va a vedere da
dove scaturisce questo dato, si vede che scaturisce dal ritardo con il quale i
programmi di finanziamento che passano attraverso la Regione Autonoma della
Sardegna giungono a compimento, ossia, nel ritardo con il quale (è stato
sottolineato anche dalla Corte dei Conti nella recente relazione sul Bilancio
Regionale) il trasferimento di risorse dall’Ente Regione agli Enti Locali è
attuato. In questo periodo in cui c’è anche la necessità di una maggiore
tempestività nella spesa per poter rispettare i parametri dell’Unione Europea,
anche in questo periodo la variabile tempo viene presa in particolare
considerazione. L’osservazione l’ha fatta la Corte dei Conti e un riverbero, un
riflesso di questo ritardo endemico l’abbiamo anche noi nei nostri conti.
Quando si è in grado, pur nella massima tempestività dell’attività locale, di
attuare per un 40% i programmi per spese di investimenti e quando si sa che
questa ridotta percentuale annualmente si somma, basta poco per fare i calcoli
e verificare qual è l’impatto negativo sull’intero sistema produttivo regionale
che deriva da questo rallentamento della spesa. Se si vuole fare riferimento
anche ai danni finanziari per lo Stato più in generale, siccome sono di somme
comunque disponibili per le quali in gran parte lo Stato paga anche interessi
sul debito pubblico, queste risorse sono allocate in depositi bancari che
possono essere funzionali all’attività economica e commerciale delle banche
però sicuramente determinano sottosviluppo nel nostro paese e ulteriori oneri e
costi a carico dello Stato. Su queste questioni una istituzione più autorevole
di noi ha inteso sollecitare gli organi politici delle altre istituzioni però
dobbiamo essere consapevoli, dice, che anche noi abbiamo un ruolo, cercando di
sollecitare attraverso l’organizzazione dei Comuni una vera attuazione di quel
principio di decentramento che è alla base delle norme di riforma della
Pubblica Amministrazione.
VISTA e
valutata la surriportata proposta di deliberazione;
VISTI
il parere favorevole espresso dal Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria
in ordine alla regolarità tecnica e in ordine alla regolarità
contabile;
VISTO
il parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei Conti;
RITENUTO dover provvedere in merito;
CON VOTI n. 13 a favore e n. 6 contro (Orrù,
Cappai, Zedda, Podda, Leoni e Melis) su n. 19 Consiglieri
presenti e vontanti, espressi per alzata di mano;
D E L I B E R A
- di approvare la proposta di
deliberazione nel testo sopra riportato.
CONSEGUENTEMENTE il C.C.,
stante l’urgenza, con voti n. 13 a
favore e n. 6 contro (Orrù, Cappai,
Zedda, Podda, Leoni e Melis) su
n. 19 Consiglieri presenti e vontanti, espressi per alzata di mano;
D E L I B E R A
- di dichiarare il presente
atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.LGS.
267/2000.
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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:
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IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE F.to VALENTINI F.to ANGOTZI |
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Pubblicato all’Albo Pretorio dal 02.07.2003 e per gg. 15. IL SEGRETARIO GENERALE F.to ANGOTZI |
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Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo. Sinnai, lì 02.07.2003 IL FUNZIONARIO INCARICATO CARDIA |