COMUNE DI SINNAI                        PROVINCIA DI CAGLIARI

 

 

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

3 del Reg.

 

Data 10.03.2003

 

OGGETTO:

 

Modifiche ed integrazioni al Regolamento per l'istituzione delle Consulte per i problemi delle frazioni.

 

L’anno Duemilatre, il giorno Dieci del mese di Marzo alle ore 17,00 nella sala delle adunanze consiliari.

Alla prima convocazione in sessione straordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai signori Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:

 

CONSIGLIERI

P

A

CONSIGLIERI

P

A

 

1)     SERRELI SANDRO

X

 

12)  LOBINA BRUNO

X

 

2)     LOBINA ALDO

X

 

13)  SERRA MASSIMO

X

 

3)     TREMULO PAOLO

X

 

14)  FALQUI GIOVANNI

X

 

4)     ANEDDA TARCISIO

X

 

15)  ZEDDA CELESTE

X

 

5)     PUSCEDDU M. BARBARA

X

 

16)  ORRU' ANDREA

 

X

6)     LOI MARCO

X

 

17)  LEONI MASSIMO

X

 

7)     MORICONI CESARE

X

 

18)  PODDA SALVATORE

X

 

8)     VALENTINI EMILIO

X

 

19)  MELIS GIUSEPPE

X

 

9)     UDA SARA

X

 

20)  CAPPAI MASSIMO

X

 

10)  MALLOCCI MASSIMILIANO

X

 

21)  MANNU GIORGIO

X

 

11)  CAU GRAZIANO

X

 

 

 

 

 

Presenti        n° 20

 

Assenti            1

 

 

OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI GIULIO

P

A

 

X

 

 

Presiede il Sig. Valentini Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Segretario Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.

 

Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e pone in discussione la proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno e dotata dei pareri previsti dall’art. 49 del D.LGS. 267/2000.

 

Nomina scrutatori i Consiglieri Sigg.:

- Mallocci Massimiliano - Uda Sara - Leoni Massimo.

 

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

 

PREMESSO CHE con deliberazione n. 36 del 26/06/1998 il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento per l'istituzione delle Consulte per i problemi delle frazioni;

 

RITENUTO necessario apportare allo stesso delle modifiche ed integrazioni alla luce anche del nuovo T.U. n. 267 del 18.08.2000;

 

VISTO il Verbale del 21.02.2003 della 2° Commissione Consiliare Permanente;

 

VISTO il D.Lgs. 267/2000;

 

 

PROPONE

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Il Presidente del Consiglio Valentini Emilio introduce l'argomento all'ordine del giorno e cede la parola all'Assessore Serra Massimo;

 

SENTITA la relazione dell'Assessore Serra Massimo che illustra i contenuti della surriportata proposta di deliberazione e ringrazia, i componenti della Commissione Consiliare, per aver condiviso questo momento di riflessione teso ad introdurre una serie di modifiche al Regolamento a suo tempo approvato e, resesi opportune, alla luce di una prima esperienza maturata dalle Consulte istituite nelle frazioni di Solanas e Tasonis. Ritiene chiaro ed evidente che il primo periodo non poteva che essere sperimentale, una iniziativa riconducibile ad un progetto che va ascritto, esclusivamente, ad una intelligente intuizione del Consiglio Comunale nella passata legislatura e che ha trovato il favore dei nostri concittadini residenti nelle rispettive frazioni. Vengono recepite, in questo regolamento, alcune sollecitazioni e suggerimenti pervenute dalla base, dagli stessi componenti delle attuali Consulte, dagli stessi residenti nelle frazioni e da cittadini di Sìnnai. L'obiettivo, prosegue, è di assicurare agli eletti nella Consulta una adeguata e giusta rappresentatività. Viene fatta una distinzione tra elettorato attivo e passivo. In passato potevano far parte delle Consulte i cittadini residenti nella frazione, la novità di questa nuova stesura è che ne possono far parte anche cittadini che hanno interesse nella frazione per abitazione secondaria, naturalmente, senza diritto di voto.

La seconda novità riguarda il sistema di votazione: In passato l'assemblea dei residenti veniva convocata dal Sindaco e dopo la discussione generale si votava. Oggi viene prevista sempre la convocazione da parte del Sindaco ma con la novità che, dallo stesso Sindaco, viene fissata l'elezione che può avvenire anche il giorno successivo, questo per evitare l'annoso problema della partecipazione all'assemblea. Questa viene convocata per discutere sui problemi generali della frazione e si potranno presentare liste di candidati nonché decidere le modalità di votazione che potrà avvenire l'indomani o dopo una settimana, in un arco temporale, comunque, che sarà la stessa assemblea a stabilire ed assicurando, a un numero più consistente possibile di elettori, l’esercizio del proprio diritto di voto. La durata in carica della Consulta rimane stabilita in tre anni ed in cinque il numero dei componenti. Altro aspetto importante é rappresentato dall'art. 3 laddove si afferma che ..Per il conseguimento …di tutti i compiti stabiliti dal Regolamento, ..le Consulte possono chiedere incontri con l'Amm.ne Comunale, col Consiglio Comunale e con le relative Commissioni Consiliari, avvalendosi dell'Assessorato alle Frazioni. Per specifici problemi possono inoltre chiedere la collaborazione del Sindaco e/o degli Assessori competenti. Dà lettura degli Artt. 9 e 10 del Regolamento. Afferma infine che, una volta approvato questo Regolamento le Consulte potranno essere rinnovate e ci potrà essere l'istituzione di quella legata all'espressione del territorio di San Gregorio, San Basilio e Villaggio delle Mimose. Esprime l'augurio che alcuni aspetti del passato, relativi “all'isola amministrativa di Solanas e Tasonis e il Comune di Sìnnai”, vengano migliorati facendo affidamento sulla buona volontà, disponibilità e capacità di chi sarà chiamato a rappresentare le frazioni nel prossimo futuro.

 

Sentiti gli interventi:

 

del Cons. Mannu Giorgio il quale si dice d'accordo con le varie integrazioni fatte al Regolamento. Esprime però l'auspicio di una migliore informazione, anche nelle frazioni, in merito alla convocazione del Consiglio Comunale attraverso il recapito degli avvisi ai componenti delle Consulte. Molti,dice, non le hanno ricevute.

 

del Cons. Podda Salvatore il quale esprime contrarietà sull'art. 4 del Regolamento laddove si afferma che "..Possono altresì far parte della consulta cittadini che hanno interesse nella frazione per abitazione secondaria, senza diritto di voto...", in quanto ritiene sarebbe più giusta l'elezione, nella Consulta, dei soli residenti.

 

dell'Ass. Serra Massimo il quale, sollecitato da quanto detto dal Cons. Podda, chiarisce che non è un dovere e neanche un obbligo, per chi non è residente, godere dell'elettorato passivo, ma una scelta discrezionale che viene demandata alla facoltà e alle decisioni di chi dovrà votare. Si verifica che, qualche volta, si trovino persone che, per attaccamento, per dedizione, per passione, per volontà e capacità, dimostrano di voler comunque collaborare e contribuire. Ritiene quindi giusto prevedere la "facoltà" come massimo esempio di democrazia, di elasticità e non di rigidità di un Regolamento. E’ chiaro che chi deve votare farà poi le sue valutazioni. Esprime la volontà che venga riconosciuta, all'intero Consiglio Comunale di allora ed a quello attuale, una capacità nell’affrontare, in maniera concreta, problemi riconducibili a concittadini che si sono lanciati, con entusiasmo, in una grande avventura assolvendo a questo compito nel migliore dei modi, creando un organismo che ha funzionato in maniera brillante ed ha consentito di raggiungere risultati insperati. Sicuramente in passato era più complicato.

 

dell'Ass. Tremulo Paolo il quale, contrariamente al rilievo formulato dal Cons. Podda nel suo intervento, giudica utile la modifica proposta nel Regolamento sulla possibilità dei non residenti di poter accedere alla rappresentanza nella Consulta. Questo consente di porre rimedio ad una situazione paradossale vissuta da numerosi abitanti di Solanas che vede residenti che non partecipano alla vita del nucleo sociale di Solanas e che, pur avendo diritto di voto e di rappresentanza, non ne usufruiscono e, invece, vi sono persone che vi abitano stabilmente, partecipano alla vita della comunità, godono di prestigio personale diventando, in certi casi, anche punto di riferimento nel nucleo sociale di Solanas ma che non avendo la residenza ufficiale non possono partecipare alla vita della Consulta, per cui questa modifica consente di sanare questo limite che, peraltro, viene tutelato dal fatto che i rappresentanti dei non residenti hanno potestà di essere eletti ma non hanno potestà di voto, ma parteciperebbero alla vita della Consulta solo ed esclusivamente in fase di proposta.

 

del Cons. Cappai Massimo il quale sofferma la sua attenzione sull'articolo 4. Esprime perplessità sulla esclusione di coloro che hanno altro genere di interessi nella frazione ma non hanno la casa. Continua dicendo che, in teoria, ma crede anche in pratica, potrebbero far parte della Consulta anche cittadini senza diritto di voto. Il numero dei componenti di tutte le Consulte è stabilito in cinque componenti, facendo l'ipotesi che tra questi cinque componenti eletti democraticamente dall'assemblea ci siano cittadini senza diritto di voto, si chiede da chi sia legittimata questa Consulta. Chiede chiarimenti in merito.

 

del Cons. Falqui Giovanni che esprime apprezzamento per l'esposizione fatta dall'Ass. Serra e ricambia i ringraziamenti sul lavoro della Commissione. Uno dei punti sui quali si è discusso di più, afferma, è stato quello dell'art. 4. Dice di essere rimasto un pò perplesso quando si propose di concedere, anche ai non residenti ma che avessero un interesse tangibile nella frazione, la possibilità di far parte della Consulta, tuttavia le argomentazioni addotte dall’Assessore Serra Massimo sono state convincenti, d'altronde, ricorda, lo spirito della Consulta non era quello di creare un organismo burocratico, che rappresentasse la frazione, ma di creare un gruppo di persone che avessero interesse al che le cose nella frazione andassero quanto meglio possibile, e quindi, in quest’ottica, pare logico pensare che ci possano essere delle persone che pur non essendo residenti nella frazione vi trascorrano più tempo di altre che hanno la residenza. E’ convinto sia una proposta che viene incontro alla frazione in senso complessivo, cioè a chi ci vive e ci opera, fermo restando che, come dice l’enunciato dell’art. 4 questa è una “possibilità”, una scelta che viene lasciata ai residenti della frazione, perché si può discutere sulla terminologia per renderla forse più chiara ma il concetto è che si distingue in elettorato attivo e passivo. Mentre i residenti nella frazione godono dell’uno e dell’altro, cioè possono eleggere, in quanto componenti dell’assemblea, ed essere eletti nella Consulta, i non residenti godono solo dell’elettorato passivo, cioè, possono essere eletti nella Consulta ma non possono eleggere, quindi la scelta su questo ricade interamente sui residenti. E’ come  quando uno di noi decide di candidarsi in un Comune dove non è residente, può essere eletto ma non può votarsi né può votare nessun altro. E’ chiaro che una volta che uno viene eletto cade la distinzione tra residente e non residente. Una volta che uno viene eletto partecipa pienamente alle funzioni di quell’organo nel quale viene eletto. Quindi anche se, forse letteralmente, il riferimento al fatto di non poter essere eletto sembri creare confusione, tra la possibilità di votare in assemblea e di votare all’interno della Consulta, il concetto è chiarissimo: una volta che uno viene eletto nella Consulta che ci sta a fare se non per dire la sua e dare il suo contributo? Si dice favorevole ad introdurre, eventualmente, qualche piccola modifica letterale per precisare meglio, ma resta del parere che il concetto sia chiarissimo.

 

del Presidente del Consiglio che ritiene dover dare alcuni chiarimenti sulle osservazioni dei Consiglieri Mannu e Podda in relazione al fatto che la Consulta non avrebbe ricevuto alcuni avvisi di convocazione del Consiglio Comunale. Afferma che, di recente, la Consulta non ha ricevuto gli avvisi di convocazione del Consiglio Comunale perché effettivametne non c’era più una autorità istituzionale che potesse riceverli in quanto, purtroppo, la Consulta era decaduta. Però finquando la Consulta è stata attiva, le convocazioni del Consiglio Comunale sono state sempre regolamente spedite dai nostri uffici. In ogni caso prende come stimolo questa osservazione dei Conss. Mannu e Podda perché il nostro intento, dice, è quello di migliorare qualche lacuna che magari potrebbe essersi verificata rispetto al passato, per cui, come Presidente del Consiglio mi faccio carico in pieno di questa richiesta. Ricorda inoltre che gli avvisi del Consiglio Comunale, comunque, arrivano a tutti i cittadini anche tramite il giornale o convocazioni pubbliche,  quindi qualche forma secondaria di avviso in ogni caso c’é. Ripete che nel momento in cui la Consulta sarà nel pieno della sua operatività istituzionale continuerà a ricevere le convocazioni del Consiglio.

 

dell’Ass. Serra Massimo il quale si dice convinto che i Consiglieri che hanno sollevato qualche perplessità sull’argomento lo abbiano fatto esclusivamente con l’intento di voler contribuire a migliorare ulteriormente questa ipotesi di Regolamento. Considerata la difficoltà di qualche collega a interpretare nella giusta direzione il contenuto di questo regolamento, così come discusso in sede di Commissione, propone l’aggiunta all’art. 4, laddove si fa cenno a questa assenza del diritto di voto, del termine: “in Assemblea”. Questo è l’emendamento che propone: “Possono far parte delle Consulte Cittadine i residenti a Sinnai e nelle rispettive frazioni e che non siano né Consiglieri né Amministratori comunali. Possono altresì far parte della Consulta Cittadini che hanno interesse nella frazione per abitazione secondaria senza diritto di voto in Assemblea, ciascuna Consulta è formata da n. 5 componenti e rimane in carica tre anni”.

L’altro aspetto relativo al “quorum” per le votazioni: L’elezione è valida se, in quell’arco temporale (es. dalle 9 alle 12 di quella domenica mattina che sarà individuata) andrà a votare almeno il 30% dei residenti elettori. Quindi viene chiarito che “senza diritto di voto” è riferito all’aspetto legato al “diritto di elettorato”. Rimane solo l’elettorato passivo e non gode dell’elettorato attivo cioè può essere eletto ma non ha diritto di voto in seno all’assemblea.

 

del Cons. Cappai Massimo il quale chiede di sapere cosa vuol dire: “che hanno interesse nella frazione per (abitazione secondaria)”. Ritiene sia discriminante escludere la persona che non ha abitazione ma altro genere di “interessi”.

 

dell’Ass. Serra Massimo il quale spiega che si tratta di individuare un “requisito minimo”, in questo caso, è stato individuato quello dell’abitazione secondaria, che è stato anche condiviso ed approvato in Commissione.

 

del Cons. Mannu Giorgio il quale ritiene limitativo riferirsi ad “(abitazione secondaria)” è del parere si debba parlare di interessi in genere nella frazione (proprietà terriere, negozio, altra attività etc.).

 

dell’Ass. Tremulo Paolo che afferma si tratta di requisito minimo che può essere esteso.

 

del Sindaco Serreli Sandro il quale considera ci sia stata una apertura molto forte all’interno del Regolamento rispetto al passato. Se si generalizza, chiunque potrebbe far parte di questa Consulta. Ritiene si stia facendo una apertura importante allargando a chi ha un interesse all’interno della frazione.

 

del Cons. Cappai Massimo il quale sostiene di non essere d’accordo su questa apertura e, probabilmente, anche i colleghi del suo gruppo non lo sono, perché, nel momento in cui esse si creano, danno vita a condizioni quali  “tu si io no, quello si quello no”. Reputa brutto anche il termine “interesse nella frazione” ed é dell’avviso che soltanto i residenti debbano far parte della Consulta, per evitare “la colonizzazione” della frazione di Solanas, e che debbano essere loro ad autodeterminarsi.

 

del Sindaco Serreli Sandro il quale ricorda che il potere di eleggere questi rappresentanti esterni è dei residenti che possono decidere di non eleggerli. Noi stiamo solo dando la facoltà di scegliere da chi essere rappresentati.

 

del Presidente del Consiglio Velentini Emilio il quale ricorda che le frazioni non sono solo Solanas ma anche Tasonis, San Gregorio etc.;

 

dell’Ass. Moriconi Cesare che interviene per dare il suo contributo al dibattito ricordando una esperienza positiva di incontro con la popolazione, che insiste sul territorio di Solanas, residenti e non. Sono quelle splendide assemblee alle quali hanno partecipato positivamente e costruttivamente cittadini residenti e non ma che vivono per mesi nella frazione di Solanas e che hanno dimostrato e testimoniato, con la loro partecipazione, di tenere a cuore le sorti di questa “isola amministrativa” in una misura che si avvicina tanto al sentimento dei residenti di Solanas. Questa esperienza ritiene possa essere considerata. All’interno della proposta illustrata dall’Ass. Serra Massimo c’è anche il risultato di numerosi incontri realizzatisi a Solanas. Non intercetta, neppure sforzandosi, il rischio di una perdita dell’autodeterminazione perché non è messo in discussione il diritto e il dovere di scelta che hanno i residenti di Solanas i quali avranno la facoltà di decidere chi dovrà rappresentarli all’interno di questa Consulta. Lo decideranno loro, esattamente come ha specificato il Cons. Falqui. I cittadini di qualsiasi Comune potranno decidere di farsi rappresentare in seno al proprio Consiglio da chiunque ne abbia i requisiti e da chiunque venga riconosciuto adeguato alle proprie esigenze di rappresentatività, per cui, plaude alla proposta che è il risultato di una esperienza ed è il risultato di un lavoro positivo che la Commissione ha portato a compimento dopo una serie di incontri.

 

dell’Ass. Lobina Aldo il quale è del parere che la proposta di Giunta possa essere allargata in questo modo: che abbia la seconda casa oppure gestisca in loco attività di qualsiasi natura economica o sociale utile allo sviluppo della frazione. Chiede al Consiglio che se si vuole uscire dalla limitazione aprendo il diritto di elettorato passivo anche a chi non è residente lo si debba fare facendo scegliere non solo a chi ha una abitazione ma anche a chi gestisce un bar, un ristorante, un campo da tennis etc..

 

del Sindaco Serreli Sandro il quale sostiene che un interesse possono averlo tutti ma che si possa inserire: “interesse stabile e continuativo”.

 

dell’Ass. Serra Massimo il quale considera si sia lavorato sull’ipotesi di abitazione perché su di essa è innegabile esista una sorta di interesse e, quindi, di impegno da parte dell’utente e non cose sporadiche, stagionali etc. Si parla di gente che ha a cuore le sorti delle frazioni e si lavora in questa direzione. Esprime parere favorevole sul termine “continuativo”.

 

del Cons. Mannu Giorgio il quale teme che i residenti si sentano sopraffatti da quelli stagionali.

E’ convinto che la Consulta sia nata per i residenti, per coloro che ci abitano 365 giorni all’anno.

 

del Sindaco Serreli Sandro il quale ribadisce che i residenti possono decidere autonomamente, se all’interno della Consulta ci possano essere anche persone non residenti.

 

del Cons. Zedda Celeste il quale ritiene che il limite che l’Amministrazione sta ponendo sia eccessivo e che vada eliminato in modo che tutti possano essere soggetti passivi o beneficiari dell’elettorato passivo. Se si é intelligenti nell’individuare persone estremamente rappresentative, per quanto riguarda i bisogni e le necessità della frazione, perché si deve limitare il loro campo di valutazione solo a coloro i quali hanno una seconda casa? Possono esserci a Sinnai cittadini interessati quanto e più di chi ha una seconda casa e che può essere oggetto di attenzione da parte dei residenti di Solanas.

 

dell’Ass. Serra Massimo per riaffermare il valore della proposta della Giunta.

 

del Presidente del Consiglio che propone una breve sospensione dei lavori per consentire ai capigruppo di riunirsi per integrare il punto all’ordine del giorno.

 

La proposta di sospensione viene approvata all’unanimità.

 

Alla ripresa dei lavori il Presidente del Consiglio  comunica che la Conferenza dei capigruppo non è pervenuta ad un accordo unitario. Invita i due capigruppo Falqui Giovanni e Zedda Celeste a riassumere in maniera succinta le posizioni emerse.

 

Il Cons. Falqui Giovanni il quale ritiene, che nello spirito originario della costituzione delle Consulte di tutte le frazioni e non solo quella di Solanas, le Consulte debbano essere formate da cittadini di Solanas, Tasonis, San Gregorio etc. La proposta, che è stata portata all’attenzione del Consiglio, tendeva semplicemente a considerare in questa veste anche coloro che non hanno il requisito formale della residenza nella frazione ma che, di fatto, ci risiedono per il fatto di avere una abitazione secondaria nella frazione stessa. Quindi non è un allargamento a chiunque voglia far parte della Consulta. Fermo restando che esiste una differenza tra queste due categorie (residenti e non residenti): la differenza nell’elettorato attivo.

 

Il Cons. Zedda Celeste il quale sostiene che o si limita l’elettorato attivo e passivo ai residenti a Solanas o, altrimenti, siccome di fatto, esisteranno anche delle difficoltà di individuazione di coloro i quali saranno beneficiari dell’elettorato passivo, se apertura dev’essere, dev’essere apertura totale, perché, altrimenti, sospetta sia “proposta di democrazia sotto controllo”. Se è vero che i residenti a Solanas conservano l’elettorato attivo e cioè sono gli unici che votano, è altrettanto vero che questa capacità di individuazione sono in grado di esercitarla sia nei confronti dei soli residenti sia nei confronti di tutto il resto del mondo. Quindi la nostra proposta, conclude, è che se si apre lo si deve fare ai residenti a Sinnai, e poi si apportano delle opportune modifiche per quanto riguarda la percentuale dei votanti che rende valido il pronunciamento, oppure si limita ai soli residenti a Solanas, perché altrimenti chiunque può anche essere conduttore di una qualche casa a Solanas ed avere interesse a partecipare al voto, ma non capisco in questo caso quale sarebbe la linea di discrimine o quale è l’elemento che consente di valutare la sua capacità ad essere eletto piuttosto che no, perché in questo senso non mi pare che il regolamento sia esaustivo e comprensibile.

 

Il Presidente del Consiglio mette ai voti le due proposte che danno il seguente risultato:

 

Con votazione palese la prima proposta quella del Cons. Zedda:

VOTI a favore   n.   4 (Zedda, Cappai, Podda, Mannu)

VOTI contrari    n. 16

Astenuti              n.   0

 

Con votazione palese la seconda proposta, quella del Cons. Falqui, con la dicitura: “Possono altresì far parte della Consulta cittadini che possiedono nella frazione, pur non residenti, una abitazione secondaria”:

VOTI a favore   n. 16

VOTI contrari    n.  4 (Zedda, Cappai, Podda, Mannu)

Astenuti              n.  0

 

Interviene il Cons. Zedda Celeste che chiede la definizione del titolo di possesso;

 

Risponde il Cons. Falqui  Giovanni dicendo che il titolo di possesso deve intendersi quale titolo di proprietà.

 

Successivamente il Presidente del Consiglio mette ai voti l’articolo 4 emendato e ulteriormente integrato con la specificazione del titolo di possesso: “Possono altresì far parte della Consulta cittadini che sono proprietari nella frazione, pur non residenti, di una abitazione secondaria”.

 

L’altro emendamento era il seguente: “L’elezione è valida se vota il 30% dei residenti elettori”.

 

La votazione palese dà il seguente risultato:

 

VOTI a favore dell’Art. 4 emendato                         n. 16

VOTI contrari                         n.   4 (Zedda, Cappai, Podda, Mannu)

Astenuti                         n.   0

 

Conseguentemente, il Presidente del Consiglio, mette ai voti l’intero Regolamento composto da n. 10 articoli e contenente l’emendamento all’Art. 4:

 

La votazione palese dà il seguente risultato:

 

VOTI a favore                          n. 16

VOTI contrari                         n.   4 (Zedda, Cappai, Podda, Mannu)

Astenuti                         n.   0

 

Conseguentemente, il Consiglio Comunale;

 

VISTA e valutata la surriportata proposta di deliberazione;

 

VISTO il parere favorevole espresso dal Responsabile dell'Area in ordine alla regolarità tecnica;

 

RITENUTO dover provvedere in merito;

 

CON VOTI a favore n. 16, voti contrari n. 4 (Zedda, Cappai, Podda, Mannu) e astenuti n. 0, espressi per alzata di mano;

 

D E L I B E R A

 

-      di approvare il Regolamento per l'istituzione delle Consulte per i problemi delle frazioni  composto da n. 10 articoli ed allegato, alla presente deliberazione, per farne parte integrante e sostanziale sotto la lettera "A".

 

CONSEGUENTEMENTE il C.C., stante l’urgenza, CON VOTI a favore n. 16, voti contrari n. 4 (Zedda, Cappai, Podda, Mannu) e astenuti n. 0, espressi per alzata di mano,

 

D E L I B E R A

 

-      di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.LGS. 267/2000.

 

=================

 

Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:

 

          IL PRESIDENTE                                                              IL SEGRETARIO GENERALE

        F.to VALENTINI                                                                            F.to ANGOTZI

 

 

Pubblicato all’Albo Pretorio dal 17.03.2003 e per gg. 15.

                                                                                                    IL SEGRETARIO GENERALE

                                                                                                                 F.to ANGOTZI

 

 

Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo.

 

Sinnai, lì 17.03.2003

                                                                                           IL FUNZIONARIO INCARICATO

                                                                                                             CARDIA