DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° 22 del
Reg. Data 08.04.2003 |
OGGETTO: |
Approvazione del bilancio annuale di previsione per
l'esercizio 2003, del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e
programmatica per il triennio 2003/2005. |
L’anno Duemilatre, il
giorno Otto del mese di Aprile alle ore 17,30 nella sala
delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione ordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai signori
Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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12) LOBINA BRUNO |
X |
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2) LOBINA ALDO |
X |
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13) SERRA MASSIMO |
X |
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3) TREMULO PAOLO |
X |
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14) FALQUI GIOVANNI |
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X |
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4) ANEDDA TARCISIO |
X |
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15) ZEDDA CELESTE |
X |
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5) PUSCEDDU M. BARBARA |
X |
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16)
ORRU'
ANDREA |
X |
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6) LOI MARCO |
X |
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17) LEONI MASSIMO |
X |
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7) MORICONI CESARE |
X |
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18) PODDA SALVATORE |
X |
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8) VALENTINI EMILIO |
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X |
19) MELIS GIUSEPPE |
X |
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9) UDA SARA |
X |
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20) CAPPAI MASSIMO |
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X |
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10) MALLOCCI MASSIMILIANO |
X |
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21) MANNU GIORGIO |
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X |
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11) CAU GRAZIANO |
X |
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Presenti n° 17 |
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Assenti n° 4 |
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OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI
GIULIO |
P |
A |
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X |
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Presiede il Sig. Lobina Aldo
nella qualità di Consigliere Anziano con l’assistenza del Segretario
Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e pone in discussione la
proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno e dotata dei pareri
previsti dall’art. 49 del D.LGS. 267/2000.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Podda Salvatore - Mallocci
Massimiliano - Cau Graziano.
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE
PREMESSO
CHE:
-
ai
sensi dell’art. 151 del D. L.vo n. 267 del 18/08/2000, il termine entro cui gli
Enti Locali deliberano il bilancio di previsione per l’anno successivo è il 31
dicembre;
-
l'art.
162 del suddetto D.L.vo dispone che gli Enti Locali deliberano annualmente il
bilancio di previsione finanziario redatto in termini di competenza, per l'anno
successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed
integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità e che la situazione
corrente non può presentare un disavanzo;
-
gli
artt. 151, 170 e 171 del citato D. L.vo prescrivono che gli enti locali
allegano al bilancio annuale di previsione una relazione previsionale e
programmatica ed un bilancio pluriennale di competenza, di durata pari a quelli
della Regione di appartenenza e comunque non inferiore a tre anni e gli altri
allegati previsti dall’art. 172 e da altre norme di legge;
-
l'art.
174, c. 1 e 2 del succitato D. L.vo stabilisce che lo schema di bilancio
annuale di previsione, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di
bilancio pluriennale sono predisposti dall'organo esecutivo e da questo
presentati all'organo consiliare unitamente agli allegati ed alla relazione
dell'organo di revisione;
RICHIAMATI:
-
il D.M. del Ministro dell’Interno del 19/12/02 che ha
differito al 31/03/03 il termine per la deliberazione del bilancio di
previsione per l’anno 2003;
-
il D.L. n. 50 del 31/03/03 di ulteriore
differimento al 30/05/03 del termine per la deliberazione del bilancio di
previsione per l’anno 2003;
-
l’art. 27,
c. 8 della L. n. 448/01 il quale stabilisce che “Il termine per deliberare le
tariffe e le aliquote d’imposta, compresa l’aliquota dell’addizionale comunale
all’IRPEF ……omissis…, e le tariffe dei servizi pubblici locali, nonché per
approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito
alla data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di
previsione. I regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente
all’inizio dell’esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto
dal 1° gennaio dell’anno di riferimento”.;
VISTI:
-
il
D.P.R. n. 194/96, con il quale è stato emanato il regolamento per
l'approvazione dei modelli per l'attuazione del D.L.vo n. 77/95;
-
il
D.P.R. n. 326/98, con il quale è stato
approvato il nuovo modello di relazione previsionale e programmatica;
DATO ATTO CHE:
-
i
Comuni provvedono annualmente a verificare le qualità e la quantità di aree e
fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie -
ai sensi delle leggi nn.67/62, 865/71 e 457/78 - che potranno essere ceduti in
proprietà o in diritto di superficie; con la stessa deliberazione i comuni
stabiliscono il prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato;
-
il
fondo di riserva viene iscritto nel bilancio di previsione in misura non
inferiore allo 0,30 e non superiore al 2 per cento del totale delle spese
correnti inizialmente previste in bilancio, ai sensi dell'art. 166, c. 1 del
D.L.vo n. 267/2000;
-
i
trasferimenti statali vengono previsti negli importi indicati sul prospetto
visualizzabile sul sito INTERNET del Ministero dell’Interno;
-
i
contributi regionali per spese di funzionamento e di investimento sono stati
previsti nella stessa misura del 2002 in quanto ad oggi non si conoscono i dati
sulle assegnazioni per l'anno 2003;
-
le
previsioni di spesa relative al personale sono contenute nei limiti degli
ultimi CCNL (rispettivamente del 01/04/99 per il quadriennio 1998/2001 e del
05/10/01 per il biennio economico 2000/2001); inoltre si prevedono un fondo per
il finanziamento dei miglioramenti economici da erogare con il nuovo CCNL per
il quadriennio 2002/05 e un fondo da destinare sia ad eventuali assunzioni a tempo
determinato, sia ad eventuali progressioni verticali del personale in servizio;
-
tutte
le successive modificazioni formeranno oggetto di variazioni del bilancio in
corso d'anno;
-
per
l’ICI vengono confermate le aliquote in vigore nell’anno 2002 compresa l’aliquota
agevolata del 3‰ sui fabbricati ricadenti nel centro storico sottoposti ad
interventi di recupero, mentre viene fissata la detrazione per l’abitazione
principale e in comodato nella misura di € 258,00; viene inoltre prevista
l’aliquota agevolata del 4 ‰ e confermata la detrazione di € 258,00 per
l’abitazione principale utilizzata come dimora abituale dai soggetti passivi
nel cui nucleo familiare sia presente un portatore di handicap con invalidità
del 100%;
-
la
tassa per lo smaltimento dei RR.SS.UU. è prevista in base alle disposizioni del
D.L.vo n.507/93 e successive modificazioni ed integrazioni e copre il costo
complessivo del servizio, in misura non inferiore al 50%, dando atto che il
servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è affidato in concessione a
terzi e che si prevede l'adeguamento tariffario nella misura del 10%, mentre si
prevede la costituzione di una società di capitali per la gestione
sovracomunale del servizio dal 01/01/2004, nel rispetto delle disposizioni di
cui all’art. 113 del D.L.vo n.267/00, come sostituito dall’art. 35 della L. n.
448/01; l’adeguamento tariffario previsto non consente comunque il rispetto di
quanto previsto dall’art. 49, 1° comma del D.L.vo n. 22/97, che impone
l’integrale copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani
entro il termine del periodo di transizione stabilito dall’art. 11, c. 1 del
D.P.R. n. 158 del 23/12/99 (che per questo Comune scade il 31/12/04, salvo
l’applicazione anticipata della tariffa in via sperimentale);
-
l'addizionale
comunale I.R.P.E.F. viene confermata nella misura dello 0,4% ai sensi del
D.Lgs. n. 360/98;
-
per
la TOSAP, applicata in base alle disposizioni del D.L.vo n. 507/93 e successive
modificazioni ed integrazioni, si prevede un adeguamento tariffario nella
misura del 5%, dando atto che il relativo servizio è affidato in concessione a
terzi, non avvalendosi della facoltà di cui all'art. 31 - comma 20 - della
legge n. 448/98;
-
per l'imposta comunale sulla pubblicità e i
diritti sulle pubbliche affissioni, applicata in base alle disposizioni del
D.L.vo 507/93 e successive modificazioni ed integrazioni, si prevede un
adeguamento tariffario nella misura del 5%, dando atto che il relativo servizio
è affidato in concessione a terzi, non avvalendosi della facoltà di cui
all'art. 62 del D.Lgs. n. 446/97; non appena si conoscerà l’entità della
perdita di gettito conseguente all’applicazione dell’art. 10 della L. n. 448/01
che ha stabilito l’esenzione dall’imposta per le insegne (che
contraddistinguono la sede in cui si svolge l’attività commerciale e di
produzione) di superficie complessiva sino a 5 mq, si provvederà alla riduzione
dello stanziamento di entrata relativo ed al contestuale stanziamento di pari
importo del rimborso da parte dello Stato secondo le modalità che verranno
stabilite con DM Economia;
-
l'addizionale
sul consumo dell'energia elettrica è applicata automaticamente con le misure di
cui all'art. 6 del D.L. n. 511/88;
-
dal
01/07/00 il servizio idrico integrato è gestito dalla società mista ACQUAVITANA
S.p.A.;
TENUTO
CONTO
per l'esercizio finanziario 2003 di quanto segue:
-
la
non iscrizione in bilancio degli ammortamenti finanziari, ai sensi dell’art.
167 del D.L.vo n. 267/00, così come modificato dall’art. 27, c. 7, lett. b) della L. n. 448/01, che
prevede la facoltà e non più l’obbligo per gli enti locali di iscrizione in
bilancio dell’ammortamento finanziario dei beni, almeno per il 30% del valore
calcolato con i criteri dell’art. 229 del medesimo decreto, come previsto
dall’art. 117 del D. L.vo n. 77/95 per il primo anno di applicazione;
-
la
possibilità di destinare i proventi delle concessioni edilizie e delle
violazioni in materia urbanistica anche per il finanziamento delle spese di
manutenzione del patrimonio comunale, venendo meno il limite minimo del 30%;
-
la
necessità di aderire al patto di stabilità interno di cui all'art. 28 della L.
n. 548/98 e successive disposizioni;
VISTO il progetto di bilancio
annuale di previsione per l'anno 2003, del bilancio pluriennale e della
relazione previsionale e programmatica del triennio 2003/2004;
DATO ATTO che il progetto di
bilancio annuale e gli altri documenti contabili allo stesso allegati sono
stati redatti tenendo conto delle disposizioni vigenti in materia di finanza
locale e sono stati osservati i principi e le norme stabilite dall'ordinamento
finanziario e contabile;
VISTI:
-
il
D.L.vo n. 77/95 e successive modificazioni;
-
il
D.L.vo n. 267/00;
-
i
D.P.R. n. 194/96 e n. 326/98;
-
il
D.L.vo n. 446/97;
-
il
D.L. n. 328/97 convertito nella L. n.
410/97;
-
la
L.R. n. 37/98 ed in particolare gli artt. 19 e 20;
-
la
L. n. 448/01;
-
la
L. n. 289/02;
-
il
D.M. del Ministro dell’Interno del 19/12/02;
-
il
vigente Regolamento di contabilità;
VISTA la deliberazione della G.C. n. 41 del 05/03/03 di
approvazione del progetto del bilancio di previsione dell’esercizio 2003, del
bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica per il
triennio 2003/05, nelle seguenti risultanze finali relative al bilancio annuale
2003:

VISTA la relazione del
collegio dei revisori;
PRESO ATTO che è
prevista la conferma di esclusione della tassazione dei passi carrabili anche
per l'anno in corso, l’esonero dal pagamento TOSAP delle occupazioni temporanee
necessarie per consentire la realizzazione degli interventi di manutenzione
straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia
relativa a singola unità immobiliare residenziale ricadente nel centro storico,
il non assoggettamento alla TOSAP delle occupazioni con tende e simili, fisse e
retrattili, aggettanti direttamente sul suolo pubblico, nonché l’esonero per le
occupazioni permanenti e temporanee del sottosuolo con condutture idriche
necessarie per l’attività agricola;
VISTE
le seguenti deliberazioni della Giunta Comunale:
-
deliberazione
della G.C. n. 247 del 13/11/02 ad oggetto: Presa d’atto esecutività delibera
G.R. n. 8/19 del 14/03/02 concernente: “Adozione incremento delle tariffe dei
servizi di fognatura e di depurazione acque reflue. Deliberazioni CIPE n. 23
del 08/03/01, n. 52 del 04/04/01, n. 93 del 15/11/01, L. n. 388 del 23/12/00,
art 141, c. 4.”;
-
deliberazioni
G.C. n. 288 del 30/12/02 ad oggetto “Presa d’atto dell’approvazione della
tariffa media ponderata del servizio idrico integrato, a seguito della costituzione
dell’Autorità d’ambito ed approvazione del Piano d’ambito, con ordinanza n. 321
del 30/09/02, immediatamente eseguibile, da parte del Commissario Governativo
per l’Emergenza Idrica in Sardegna” , e n. 22 del 05/02/03 ad oggetto
“Articolazione in fasce di consumo della tariffa media ponderata del servizio
idrico integrato con decorrenza 01/10/02, in attuazione dell’ordinanza del
Commissario Governativo per l’Emergenza Idrica in Sardegna n. 321 del 30/09/02,
immediatamente eseguibile, con la quale si è provveduto alla costituzione
dell’Autorità d’ambito ed all’approvazione del Piano d’ambito”;
-
deliberazione
G.C n. 42 del 05/03/03 di approvazione delle aliquote e detrazioni d’imposta
ICI che prevede la conferma per il 2003 delle aliquote ICI in vigore per l'anno
2002, l'aliquota agevolata del 3% sui fabbricati ricadenti nel centro storico
sottoposti ad interventi di recupero e fissa la detrazione per l’abitazione
principale e in comodato nella misura di € 258,00, mentre a favore dei soggetti
passivi nel cui nucleo familiare sia presente un portatore di handicap con
invalidità del 100% viene prevista l’aliquota del 4‰ e confermata la detrazione
di € 258,00;
-
deliberazione
G.C. n. 43 del 05/03/03 di adeguamento delle tariffe relative alla tassa per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella misura del 10%, insufficiente a
garantire la copertura totale dei costi del servizio, secondo quanto previsto
dall’art. 49, 1° comma del D.L.vo n. 22/97;
-
deliberazione
G.C. n. 44 del 05/03/03 di conferma dell’aliquota di compartecipazione
dell’addizionale comunale IRPEF nella misura dello 0,4%;
-
deliberazione
G.C. n. 45 del 05/03/03 di adeguamento delle tariffe relative all’imposta sulla
pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni per l'anno 2003;
-
deliberazione
G.C. n. 46 del 05/03/03 di adeguamento delle tariffe TOSAP per l'anno 2003;
-
deliberazione
G.C. n. 47 del 05/03/03 ad oggetto
“Patto di stabilità interno per gli anni 2003-2005: art. 29 della legge 27
dicembre 2002, n. 289 (Legge finanziaria 2003).”;
P R O P O N E
-
di
approvare il bilancio di previsione dell'esercizio 2003, nonché la relazione
previsionale e programmatica ed il bilancio pluriennale per il triennio
2003/2005, nelle risultanze finali relative al Bilancio annuale 2003:

-
di
concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica derivanti
dall'adesione al patto di stabilità e crescita, contenendo i propri pagamenti
entro i limiti stabiliti dalla normativa Statale in materia, nonché a
determinare il livello complessivo dei pagamenti che saranno effettuati nel
corso dell'esercizio;
-
di
individuare il tasso di copertura dei servizi a domanda individuale con
separato provvedimento;
-
di
dare atto che le variazioni delle tariffe e delle aliquote dei tributi e delle
entrate patrimoniali sono state adottate dall’organo esecutivo entro il termine
di approvazione del bilancio;
-
di
rendere il presente atto immediatamente eseguibile.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Il Presidente del Consiglio Lobina Aldo introduce l’argomento all’ordine del giorno e cede
la parola all’Ass. Atzeri Giulio.
SENTITO l'Ass. Atzeri Giulio il quale premette che il Bilancio di
previsione, pur essendo un atto proprio di ciascun ente locale si inserisce nel
contesto ben più ampio del quadro economico finanziario Regionale e Nazionale e
pertanto ritiene sia indispensabile un riferimento alle decisioni prese in
questo campo sia dalla Regione che dal Governo. Soprattutto in considerazione
del fatto che queste decisioni prese dall’alto, senza alcun tipo di concertazione,
questi ultimi anni si stanno traducendo in una serie di vincoli che penalizzano
fortemente l’operato degli Enti Locali. Ultimamente, infatti, ci troviamo di
fronte al paradosso che è diventato più difficile e impegnativo rispettare
questi vincoli che non rispettare l’equilibrio di bilancio nella ricerca della
massima ottimizzazione possibile del rapporto risorse-interventi. Il rapporto
c’è tra quello che si vorrebbe fare e quello che si può fare. Per quanto
riguarda l’aspetto Regionale il discorso è molto semplice, per quanto mi
riguarda esula dalle mie competenze. Mi limito, pertanto, dice, a prendere atto
che la Regione ha rinunciato al suo ruolo di guida e di indirizzo con il
conseguente risultato di un completo scollamento nell’operato dei vari Comuni.
Se al momento, questa situazione, può essere ancora tollerata, grazie ai
finanziamenti europei, rischia di diventare molto preoccupante per le
prospettive di crescita e sviluppo della nostra isola in vista della probabile
estromissione della Sardegna dall’obiettivo uno. Per quanto riguarda le
ripercussioni pratiche di questa situazione nel nostro bilancio, prosegue, non
potevamo fare altro, in attesa di comunicazioni ufficiali che confermare le
poste dell’anno scorso nella speranza che le inevitabili variazioni che dovremo
apportare nel corso dell’anno non stravolgano il quadro generale. Passando
all’aspetto Nazionale la situazione si complica ulteriormente, infatti,
nell’ultima Finanziaria, il Governo non ha trovato di meglio che accentuare ancora
di più gli aspetti, fortemente penalizzanti verso gli enti locali, già inseriti
nella Finanziaria dell’anno scorso. Innanzitutto registriamo la conferma del
taglio del 2% per quest’anno dei trasferimenti erariali che, in pratica,
significa oltre 57.000 euro in meno per le nostre casse comunali i quali vanno
a sommarsi agli oltre 25.000 euro in meno del 2002. Viene confermato inoltre
l’ulteriore taglio del 3% previsto per il 2004. Per quanto ci riguarda possiamo
solamente prendere atto di questa decisione che, purtroppo, non è la sola,
infatti ad essa si aggiunge l’obbligo del rispetto del Patto di Stabilità
interno che, personalmente, considero una condizione molto più penalizzante.
Ricordo che per il 2002 il Patto di Stabilità imponeva sostanzialmente due
parametri: un aumento massimo del 6% delle spese correnti rispetto al 2000 ed
un aumento massimo del 2,5% del disavanzo finanziario anch’esso rispetto al
2000. Ebbene, per quanto riguarda quest’anno, è stato cancellato il riferimento
alle spese correnti, chiaramente non per venire incontro alle esigenze degli
enti locali ma semplicemente perché sarebbe stato un parametro del tutto
inutile e questo in seguito alla modifica del parametro riguardante il
disavanzo finanziario che, per il 2003 può essere al massimo uguale a quello
registrato nel 2001. Questo senza tener conto di nessun fattore verificatosi in
questo lasso di tempo quale, ad esempio, il consolidamento nel corso del 2002
di spese inesistenti nel 2001, senza tener conto dell’inflazione sia di quella
programmata che di quella reale, senza tener conto neppure dell’aumento dei
costi registratosi dal 2001 ad oggi, spesso ben al di sopra dell’inflazione
stessa e soprattutto senza tener conto dei maggiori oneri derivanti dal rinnovo
del contratto di lavoro per gli Enti Locali che lo stesso Governo si appresta a
firmare in queste settimane. Maggiori oneri che rimarranno interamente a carico
dei Comuni e che incideranno pesantemente sulle spese correnti. Tutto questo
accompagnato da una serie di adempimenti burocratici tali da farci rimpiangere
i vecchi Comitati di Controllo. Comunque questa è una legge dello Stato e va
rispettata, anche perché le sanzioni previste in caso di mancato rispetto del
Patto sono pesantissime, prevedono infatti: il divieto di procedere ad
assunzioni di personale, l’obbligo di ridurre di almeno il 10%, rispetto al
2001, le spese per acquisto beni e servizi e, soprattutto, vieta di ricorrere
all’indebitamento per finanziare investimenti. Viste le condizioni, penso sia
chiaro a tutti che non sarà facile rispettare questo Patto di Stabilità,
soprattutto in considerazione del fatto che non abbiamo nessuna intenzione di
ridurre la qualità e la quantità dei servizi erogati dal nostro ente,
preferiamo percorrere la strada, sicuramente più difficile, della lotta alla
evasione tributaria. Anche quest’anno, infatti, ci siamo prefissi un traguardo
ambizioso: il recupero di 553.000 euro di evasione. Non sarà semplice ma è
fondamentale raggiungere questo obiettivo. Per quanto riguarda la pubblicità e
la Tosap abbiamo previsto un adeguamento delle tariffe del 5%. A chiarimento di
questa decisione occorre dire che l’ultimo aumendo di queste tariffe risale al
1999, questo significa che nel corso di questi ultimi anni abbiamo registrato
una continua erosione del gettito derivante da questi tributi, una condizione
che nell’attuale contesto di continui tagli ai trasferimenti non possiamo più
permetterci e, se le cose non dovessero cambiare, sarà indispensabile
agganciare queste tariffe all’inflazione. Occorre comunque precisare che per
quanto riguarda la Tosap, oltre alle esenzioni per alcune fattispecie di
occupazioni, restano in vigore tutte le agevolazioni previste attualmente dal
nostro Regolamento e che permettono, soprattutto agli operatori commerciali, un
consistente abbattimento della Tassa mentre, per quanto riguarda la pubblicità,
questo provvedimento non avrà, praticamente, nessuna ripercussione sui nostri
operatori locali. Ricordo, infatti, che la Finanziaria dell’anno scorso ha
esonerato da tale tributo le insegne sino ai 5 mq.. Conseguentemente, questo
adeguamento, graverà essenzialmente su coloro che pubblicizzano la loro
attività commerciale attraverso la cartellonistica stradale. Sempre a proposito
della Imposta sulla pubblicità, ricordo che nella Finanziaria del 2002 era
previsto, contestualmente all’esonero da tale tributo per le insegne, un
rimborso ai Comuni, da parte dello Stato, a copertura del mancato gettito
derivante da questa decisione. Ritengo doveroso portare a conoscenza di questo
Consiglio che ad oggi di questo rimborso non abbiamo visto un euro, mentre
l’esonero è in vigore dal primo gennaio 2002. Per quanto riguarda la Tarsu
abbiamo provveduto ad un aumento della tariffa del 10%, il perché di questa
decisione deriva dall’ormai prossima introduzione della tariffa impostaci dal
Decreto Ronchi. Come ben sappiamo introdurre la tariffa significa che le
entrate devono coprire per intero le spese inerenti il servizio di raccolta e
conferimento dei rifiuti. Per quanto riguarda il 2003 il nostro ente interverrà
con circa 350.000 euro di fondi comunali per coprire l’attuale Gap esistente
tra entrate ed uscite ma già dal primo gennaio del 2004 ciò non sarà, anche
volendo, possibile farlo. Il Decreto Ronchi prevede infatti che, nel periodo transitorio
che per quanto riguarda Sinnai finisce nel 2004, sia gradualmente assicurata la
copertura totale di tale servizio. Se non agiamo urgentemente, con iniziative
atte ad abbattere i costi, l’alternativa sarà tra un aumento della tariffa di
oltre il 40% o uno scadimento del servizio. Tornando all’aumento della tariffa
del 10% essa rappresenta una percentuale che ci permette, oltre che di evitare
un incremento dell’attuale divario fra le entrate e le uscite, anche di
aumentare di qualche punto l’attuale copertura del servizio rispettando in
questo modo il Decreto Ronchi. Per chiudere con la Tarsu ricordo che
manterremo, anche per quest’anno, tutte le agevolazioni in vigore l’anno
scorso. Per quanto riguarda l’ICI confermiamo le aliquote dell’anno scorso che,
ricordo, sono del 3 per mille per gli immobili del centro storico sottoposti ad
interventi di recupero, del 5 per mille per le abitazioni principali, comprese
quindi quelle concesse in comodato d’uso gratuito e del 6 per mille per gli
altri immobili, mentre, per quanto riguarda la detrazione per l’abitazione
principale sarà elevata a 258 euro, la massima consentitaci dall’attuale
normativa, e, per quanto concerne le abitazioni in cui è presente un portatore
di handicap, essendo già dall’anno scorso in vigore la detrazione di 258 euro
abbiamo agito sull’aliquota che è stata abbassata dal 5 al 4 per mille. Per
quanto riguarda le tariffe idriche per le quali, pur non essendo più di nostra
competenza, abbiamo deciso ugualmente di intervenire creando un fondo di 50.000
euro da destinare alle fasce più deboli della nostra Comunità, quelle cioè
maggiormente colpite dal recente aumento delle tariffe decise dall’autorità
d’ambito. Illustra poi nel dettaglio i contenuti della surriportata proposta di
deliberazione, ringrazia i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti per la
loro collaborazione e i componenti l'ufficio finanziario, in particolare il
capo area Dr.ssa Anna Rita Escana e il capo servizio Angela Serreli, per la
professionalità e disponibilità dimostrata nell'elaborazione di questo
documento.
Sentiti gli interventi dei Conss. Mallocci,
Podda, Falqui, Orrù, Anedda, Zedda, degli
Ass., Serra e Moriconi e del Sindaco Serreli Sandro
che si riportano in separato verbale senza numero.
VISTA e
valutata la surriportata proposta di deliberazione;
VISTO
il parere favorevole espresso dal Responsabile dell'Area Economico-Finanziaria
in ordine alla regolarità tecnica, e in ordine alla regolarità
contabile;
RITENUTO dover provvedere in merito;
CON VOTI n. 12 a favore e n. 5 contrari (Conss. Leoni, Melis, Podda, Zedda e Orrù)
su n. 17 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano;
D E L I B E R A
- di approvare la proposta di
deliberazione nel testo sopra riportato.
CONSEGUENTEMENTE il C.C.,
stante l’urgenza, CON VOTI n. 12 a
favore e n. 5 contrari (Conss. Leoni, Melis,
Podda, Zedda e Orrù) su n. 17 Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano;
D E L I B E R A
- di dichiarare il presente
atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.LGS.
267/2000.
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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:
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IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE F.to LOBINA A. F.to ANGOTZI |
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Pubblicato all’Albo Pretorio dal 14.04.2003 e per gg. 15. IL SEGRETARIO GENERALE F.to ANGOTZI |
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Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo. Sinnai, lì 14.04.2003 Il Funzionario Incaricato Cardia |