DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° SN del Reg. Data 30.12.2002 |
OGGETTO: |
Verbale senza numero. |
L’anno Duemiladue, il
giorno Trenta del mese di Dicembre alle ore 09,30 nella
sala delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione straordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai
signori Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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12) LOBINA BRUNO |
X |
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2) LOBINA ALDO |
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X |
13) SERRA MASSIMO |
X |
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3) TREMULO PAOLO |
X |
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14) FALQUI GIOVANNI |
X |
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4) ANEDDA TARCISIO |
X |
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15) ZEDDA CELESTE |
X |
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5) PUSCEDDU M. BARBARA |
X |
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16)
ORRU'
ANDREA |
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X |
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6) LOI MARCO |
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X |
17) LEONI MASSIMO |
X |
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7) MORICONI CESARE |
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X |
18) PODDA SALVATORE |
X |
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8) VALENTINI EMILIO |
X |
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19) MELIS GIUSEPPE |
X |
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9) UDA SARA |
X |
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20) CAPPAI MASSIMO |
X |
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10) MALLOCCI MASSIMILIANO |
X |
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21) MANNU GIORGIO |
X |
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11) CAU GRAZIANO |
X |
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Presenti n° 17 |
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Assenti n° 4 |
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OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI
GIULIO |
P |
A |
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X |
Presiede il Sig. Valentini
Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Vice
Segretario Generale Dr.ssa Aresu Anna Maria.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Melis Giuseppe - Leoni
Massimo - Mallocci Massimiliano.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Il Presidente del Consiglio Valentini Emilio introduce gli argomenti all'ordine del giorno, che
verranno poi votati separatamente, e cede la parola al Sindaco;
SENTITA la relazione del Sindaco che illustra i contenuti dei due punti
all’ordine del giorno e afferma che si è raggiunto un accordo con la Parrocchia
di Santa Barbara, che attualmente gestisce il centro di Santa Vittoria, che
prevede il comodato d'uso della struttura all'Amministrazione Comunale, per
vent'anni, per poterla adibire a centro di aggregazione sociale. Questo ne
permette l'inserimento sia nel programma triennale delle opere pubbliche che
nel Programma P.O.R. che prevede nella misura 5.2 la ristrutturazione e il
completamento delle strutture sociali. L'intervento, continua, è di circa 1
miliardo e 200 milioni ed una parte è già stata realizzata. Considera la
proposta molto importante perché permette di completare un’opera
importantissima per quella zona che, pur essendo in forte espansione é priva di
strutture del genere. La proposta che viene fatta al Consiglio è di inserire
questa iniziativa nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2002/2004 per
poterla presentare nella Misura P.O.R. 5.2 di prossima scadenza.
Conseguentemente c’è anche la variazione al Piano socio-assistenziale per
inserire questa struttura in quanto destinata a centro di aggregazione sociale.
Sentiti gli interventi:
del Cons. Podda Salvatore il quale comunica
di non aver avuto il tempo di visionare gli atti avendo ricevuto la
convocazione il 24 dicembre e, in virtù di ciò, il suo voto sarebbe contrario.
del Presidente del Consiglio
Comunale il
quale sentita la comunicazione del Cons. Podda suggerisce una breve sospensione
per visionare gli atti sull'argomento. Mette quindi ai voti la proposta
di breve sospensione che viene approvata all'unanimità.
Alla ripresa dei lavori
entrano i
Conss. Mannu, Zedda e Tremulo quindi i presenti sono 17.
Sentiti inoltre gli interventi:
del Cons. Mannu Giorgio il quale si scusa per il ritardo e
avanza una proposta alternativa per questo intervento:
Il
Comune può: farsi carico di questa struttura, acquisirla, per poi demolirla in
quanto è fatiscente per la zona, così da ampliare la piazza perché darebbe più
prestigio alla Chiesa e alla piazzetta stessa e per riportarla a come era prima
(40/50 anni fa). In quanto anche la gente la trova oggi molto ristretta sia per
il periodo della festività di Santa Vittoria sia per altre attività che certe
associazioni fanno in questa piazza. Considera che l'attuale edificio sia
inagibile, pensa che la demolizione costi meno dell'intervento che si deve fare
in questa struttura per riportarla agibile e metterla in condizioni di essere
funzionante. Afferma di aver sentito
diverse persone della zona che pensano che la piazza sia molto ristretta.
Ricordano quello che esisteva prima. Se questo fosse possibile, dice, si dà
alla piazza Santa Vittoria una importanza maggiore.
del Cons. Zedda Celeste il quale afferma di aver avuto
sentore dell'intendimento dell'Arma di abbandonare Sinnai e quindi, poiché ci
sono stati ripetuti danneggiamenti anche alla sede della Comunità Montana,
presume che, se dovessero spostarsi i Carabinieri da Sinnai, ciò sarebbe un
momento di mancato controllo che potrebbe
indurre i giovani annoiati a creare ulteriori problemi. Chiede, poiché
gli risulta che la struttura allestita
in Sant'Isidoro non verrebbe considerata idonea per l'utilizzo come Caserma
Carabinieri, se il centro servizi esistente presso la Comunità Montana possa
essere considerato come struttura valida o utile per essere utilizzato a questa
finalità, sempre, ovviamente, in via di provvisorietà in attesa della
sistemazione di uno stabile che rispetti tutti quei requisiti che da parte del
Ministero si ritengono utili per un utilizzo a questo scopo.
del Sindaco Serreli Sandro il quale risponde
al Cons. Zedda affermando che gli risulta tutt'altra cosa. E' vero che
nell'attuale locale ci sono carenze igienico-sanitarie molto gravi. La A.S.L.
dovrebbe fare un sopralluogo per verificare se queste carenze consentono o meno
ancora la permanenza della Caserma all'interno di questo stabile, dopodiché, se
le risultanze sono come quelle che si pensa, perché di fatto esistono, dovremo
consentire lo spostamento nei locali di Sant'Isidoro. Questi locali sono perfettamente
idonei e sono stati fatti proprio per questo scopo, per cui, entro gennaio
sicuramente, tutta la struttura dovrebbe trasferirsi nei locali di
Sant'Isidoro.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale rassicura il Cons. Zedda
sull'idoneità della struttura di Sant'Isidoro a Caserma. L'intervento
conclusosi circa sei mesi fa di ristrutturazione e di adeguamento tendeva a
recepire le richieste avanzate dal Comando Provinciale dei Carabinieri per
trasformarla in struttura idonea anche per il servizio che la Stazione presta a
Sinnai. Quindi, risolte le questioni burocratiche legate ai tempi del Ministero
degli Interni, essa può essere utilizzabile e agibile da un momento all'altro
in quanto collaudata per questa funzionalità. Per quanto riguarda l'argomento all'ordine
del giorno c'è una proposta della Comunità Parrocchiale di Santa Barbara di
rendere disponibile, per i servizi sociali della Comunità, una struttura, che
fa parte del patrimonio di Sinnai, realizzata sia con la contribuzione dei
cittadini che con i contributi pubblici, in particolare del Comune, in tempi
diversi, assecondando quella che era la progettualità e la programmazione della
Parrocchia che è espressione della Comunità locale. Si rende ora
possibile una utilizzazione di questo centro di servizi per l'uso di un
quartiere che è cresciuto attorno alla Chiesa di Santa Vittoria e che richiede
sia i servizi religiosi che i servizi sociali in una ottica che spesso vede una
sovrapposizione, dei soggetti che intervengono nel campo del sociale,
che non fa parte soltanto di una cultura Cattolica del nostro paese ma anche di
quei principi ispiratori dell'Unione Europea che fanno della sussidiarietà uno
dei pilastri portanti delle politiche a favore del cittadino laddove è
espressamente previsto che l'istituzione pubblica debba agevolare e
assecondare l'iniziativa di gruppi sociali che tendono rivolgere il loro
impegno al soddisfacimento di esigenze dell'uomo, della persona o della
famiglia. Quindi, in quest'ottica moderna e laica, l'utilizzazione di strutture
è auspicabile. Sul particolare si possono fare gli approfondimenti che la
proposta richiede e impone. Uno di questi approfondimenti importante è stato
suggerito dal Cons. Mannu: cercare di restituire questa struttura anche ad una
fruizione della piazza Santa Vittoria. Posso garantire, dice, che questa
esigenza è stata tenuta presente in tutta la progettualità dell'opera.
L'edificio che attualmente sorge con volumetrie fuori terra, quindi, "lo
scatolone", la parte che emerge rispetto al piano della piazza, occupa
poco meno di 200 mq. sottratti alla superficie della piazza. Quando si progettò
la realizzazione della piazza si intese recuperare parte di questa superficie
attraverso il reinserimento, dell'ex inizio di via Rafaello, nella piazza
com'era in origine. Quindi quella superficie fu già, quasi integralmente,
recuperata a piazza estendendo la lastricatura sino al fronte del palazzo
prospiciente. Non solo, quando la Parrocchia intese ampliare la struttura per
ricavare uno spazio per fruizione sociale, la proposta fu accolta proprio nello
spirito di consentire una maggiore fruizione dell'edificio, nel complesso,
senza sottrarre, anzi ampliando, gli spazi all'aperto. La scarpata che dava
verso la via Michelangelo, spiega, occupava circa 340 mq. inutilizzati che sono
stati recuperati totalmente a piazza. La copertura della parte che dà verso via
Michelangelo è prevista a livello con la piazza, quindi, complessivamente,
l'intervento che oggi é all'esame, assieme all'altro intervento del Comune con
l'ampliamento della piazza verso la parte prospiciente la Chiesa, determina un
incremento netto della piazza stessa di circa 200/240 mq. rispetto all'antica
piazza. Essendo mutate le condizioni sicuramente la superficie complessiva,
anche se ampliata, non risponde alle esigenze di un quartiere in espansione,
per cui venne previsto, anche, uno spazio
destinato alla realizzazione della nuova Chiesa di Santa Vittoria in una
zona simile, per quanto riguarda la panoramicità, leggermente più spostata a
monte della via Rafaello. Questa é stata, con delibera del Consiglio Comunale,
individuata nelle cessioni di alcune lottizzazioni contigue e resa disponibile
per la Parrocchia nel caso in cui fosse programmata la costruzione di una nuova
Chiesa, per cui, le accresciute esigenze di un quartiere in espansione potranno
trovare soddisfacimento soltanto in un adeguamento delle superfici disponibili.
Per quanto riguarda invece il centro di Santa Vittoria, ritiene che la
realizzazione di quest'opera con gli altri interventi progettuali che hanno
consentito un aumento della superficie della piazza possa costituire un piccolo
ma prezioso punto di riferimento per un quartiere che é a cavallo tra centro
storico e nuova zona di espansione. Un punto che anche dal punto di vista
sociale ed urbanistico può determinare quella continuità tra tessuto
consolidato e tessuto di espansione che rappresenta anche una garanzia di
armonica crescita di un paese che altrimenti rischierebbe di soffrire le
fratture tra tessuto vecchio e tessuto nuovo. Una piazza e una Chiesa storica
che devono mantenersi tali, però, anche, un luogo di servizio in grado di
aprirsi ed offrirsi sia ai quartieri storici che a quelli nuovi senza per
questo pregiudicare la possibilità di una espansione ulteriore e di una ulteriore
creazione di spazi nelle parti nuove. Per questo motivo ritiene che
l'iniziativa della Giunta sia meritevole e che si possa e si debba concorrere
con la programmazione della Parrocchia di Santa Barbara per cercare di definire
in modo definitivo questo punto di servizi concorrendo, assieme, non solo alla
realizzazione delle opere, ma anche alla successiva gestione dei servizi che in
queste opere troveranno ospitalità. Annuncia voto favorevole del Gruppo Civitas
- Diritto di Cittadinanza.
del Cons. Falqui Giovanni il quale annuncia voto favorevole su
quest'iniziativa in quanto la ritiene meritevole di accoglimento da parte del
Consiglio e utile anche per la Comunità in particolare per quella che gravita
nel quartiere di Santa Vittoria. Comprende anche l'obiezione del Cons. Mannu
riguardo alla piazza Santa Vittoria che, dice, ce la ricordiamo anche più
grande di ciò che era nella realtà per il semplice fatto che oltre all'assenza
del corpo di fabbrica di cui si parla oggi, erano assenti anche tante altre cose
come le case al contorno, e quindi, quella che sembrava una grande piazza
forse, con le case intorno sarebbe stata piccola anche allora. Fu un intervento
discusso quello di realizzare la costruzione dell'originario Centro Anziani in
quella posizione e modalità. Come tutte le cose presentano lati positivi e lati
negativi. Bisogna anche riconoscere che da allora è passato tanto tempo e nel frattempo quell'edificio è
stato utilizzato non più per centro anziani, ma come centro servizi dell'intero
quartiere, in particolare, oltre ad avere ospitato la sede della Misericordia,
ha accolto anche un centro sociale che è unico nel quartiere e che rappresenta,
un pò, il fiore all'occhiello di quella Comunità: il Circolo ANSPI, che sta
lavorando e dando anche dei risultati positivi in termini di socializzazione.
E' chiaro che si può fare di più, si deve fare di più e si deve fare di meglio.
L'intervento programmato dall'Amministrazione serve a dotare ed arricchire i
servizi disponibili per il quartiere proprio per migliorare quest'offerta.
Avere una piazza grande senza servizi ritiene sia ormai una idea tramontata.
Prima la piazza era un centro di aggregazione e di incontro, oggi per la
"piazza" non ci va più nessuno, noi siamo i primi a non andarci, ci
andiamo se questa offre dei servizi. In questo senso la piazza Santa
Vittoria sta funzionando, ma grazie allo "scatolone" costruito tempo
fa con i soldi pubblici. Grazie soprattutto ai soldi dati dalle famiglie dei
cittadini di tutta Sinnai che hanno fatto anche dei sacrifici per la
realizzazione di quest'opera. Annuncia voto pienamente favorevole del Gruppo
Insieme per Sinnai perché ritiene che sia un'opera non solo da salvare
(si riferisce alla parte dichiarata inagibile) ma anche da completare
(si riferisce, soprattutto come pensa sia l'intervento, alla parte che occupa
la vecchia scarpata dietro la Chiesa).
del Cons. Mannu Giorgio per integrare l'intervento fatto
precedentemente. Chiarisce che non parlava di "eliminare il centro di
aggregazione" perché si può trovare, prosegue, una soluzione diversa per
conservare e forse per migliorare anche il centro di aggregazione sociale. Non
intendeva suggerire di eliminare il centro sociale, ma la costruzione, trovando
un'altra soluzione, forse anche utilizzando l'oratorio, così viene chiamato,
che stanno ultimando dove attualmente parcheggiano le ambulanze. Si può
benissimo reperire anche un altro locale da utilizzare come centro di
aggregazione sociale, ma, sempre, dando la possibilità alla piazza di una
visibilità migliore e idonea. Non come adesso che è "inscatolata" tra
le costruzioni e questo "scatolone" fu inizialmente costruito non per
questo utilizzo, ma per un altro all'epoca molto più sentito.
del Cons. Zedda Celeste il quale afferma che si tratta di
interventi pubblici a sostegno, in buona sostanza, di necessità di natura
sociale che, proprio per questo, meriterebbero un dibattito, delle osservazioni
e riflessioni più approfondite e allargate alla partecipazione dei
rappresentanti del Consiglio. Quindi un passaggio a livello di Commissione
sarebbe stato più utile, anche perché, dati i molteplici impegni, arrivare in
Consiglio per assumere una delibera di questo spessore e sostanza a cuor
leggero non è certamente cosa semplice. Si rende conto che le Misure P.O.R.
rappresentano una opportunità sulla quale, peraltro, non sa quanto questa
modifica possa essere considerata non sostanziale rispetto al programma delle
opere pubbliche approvato in novembre perché, da un punto di vista formale,
esistono delle procedure che vanno rispettate nella misura in cui le modifiche
al piano triennale dovessero essere di spessore e di sostanza. Ritiene che
difficilmente, questa, possa essere considerata una integrazione non
sostanziale rispetto al vecchio piano anche perché é una nuova opera che va ad
essere annoverata nel programma delle opere pubbliche triennale, per cui,
probabilmente, richiederebbe anche la riapertura delle procedure di
pubblicazione per 60 giorni e quindi, questi aspetti, meritano di essere
approfonditi.
del Sindaco Serreli Sandro il quale spiega che
l'amministrazione non intendeva presentare nessuna proposta sulla Misura 5.2
perché questa è specifica per ristrutturazione e completamento di strutture
sociali già esistenti. Però é pervenuta la richiesta da parte della Parrocchia
ed é stata accolta subito, ecco il perché della convocazione del Consiglio
Comunale. Invita a non tergiversare su procedure che comunque sono corrette ed
a portare avanti questo discorso entrando nel merito dell'argomento.
del Cons. Zedda Celeste il quale afferma indubbiamente che
possa essere considerato un intervento meritorio anche se personalmente c'è
stato un lungo e approfondito dibattito circa l'opportunità di tenere in piedi
quella struttura. Resta comunque il disagio per non aver potuto approfondire
questo ragionamento per cui un voto di astensione, per quanto riguarda questa
procedura e ipotesi di lavoro, sia quanto di più opportuno e consapevole si
possa esprimere in questa fase.
del Cons. Anedda Tarcisio per un inciso: se si fa riferimento
alla L.R. n. 4 sui servizi sociali, questa equipara i soggetti privati all'ente
pubblico per quanto riguarda i servizi sociali. In altri termini sono
finanziati anche gli interventi dei privati, previa convenzione con Ente
pubblico per la realizzazione delle strutture per i servizi sociali che poi i
privati possono gestire, naturalmente, provvedendo all'iscrizione nell'apposito
albo regionale. Ritiene che, probabilmente, l'iscrizione al programma dei
lavori pubblici possa essere fatta solo per memoria, perché si tratta comunque
di una struttura che resta nella disponibilità per la gestione del servizio di
un ente privato e resta di proprietà di un ente privato. Si rientra, aggiunge,
nella fattispecie della legge quadro in cui il Comune deve annoverare, tra gli
impianti e le strutture utilizzabili per la gestione dei servizi sociali, le
strutture anche dei privati. Si augura che tra breve questo argomento possa
essere approfondito in occasione della discussione che ci sarà per la
riapprovazione del centro sociale di Mont’e Cresia della Parrocchia di
Sant’Isidoro. Quindi per memoria ritiene giusto inserirlo nel programma delle
opere pubbliche però, sottolinea, rimane una struttura dei privati soggetta a
convenzione con l’ente pubblico con la proprietà in mano ai privati.
del Cons. Zedda Celeste il quale dice che bisognerebbe
probabilmente modificare il testo della delibera essendo un intervento
praticamente privato sostenuto dall’ente pubblico per evidenti motivi di
recupero delle risorse necessarie.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale spiega che è corretto
parlare di modifica non sostanziale perché non attiene alla sostanza della
programmazione comunale. Ritiene, comunque, che sia un argomento che merita
approfondimenti.
Non essendoci altri punti all’ordine del giorno il
Presidente chiude i lavori del Consiglio Comunale cogliendo l’opportunità
offerta dalla festività ormai imminente del 31 e del Capodanno per porgere a
tutti i più cari auguri di buon anno e buone feste.
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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:
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IL PRESIDENTE IL VICE SEGRETARIO GENERALE F.to VALENTINI F.to ARESU |
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Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo. Sinnai, lì 03.01.2003 IL FUNZIONARIO INCARICATO CARDIA |