COMUNE DI SINNAI PROVINCIA
DI CAGLIARI
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° SN del
Reg. Data 29.03.2001 |
OGGETTO: |
VERBALE SENZA NUMERO. |
L’anno Duemilauno, il
giorno Ventinove del mese di Marzo alle ore 17,00 nella
sala delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione straordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai
signori Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) ANEDDA TARCISIO |
X |
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12) SADDI DANIELA |
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X |
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2) ALLIERI ALBERTO |
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X |
13) LOI ANTONIETTA |
X |
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3) VALENTINI EMILIO |
X |
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14) MURGIA ANTONELLO |
X |
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4) MORICONI CESARE |
X |
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15) GOLINO ENRICO |
X |
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5) MALLUS MAURIZIO |
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X |
16) PINNA SPADA STEFANO |
X |
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6) SERRA MASSIMO |
X |
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17) PICCIONI OTTAVIO |
X |
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7) OLLA DEMETRIO |
X |
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18) CAPPAI MASSIMO |
X |
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8) PAU IGNAZIO |
X |
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19) PODDA SALVATORE |
X |
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9) PILLERI ANTONIO |
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X |
20) SPANU PASQUALE |
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X |
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10) PIANTI ROBERTA |
X |
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21) CARTA MARIO |
X |
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11) LOI MARCO |
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X |
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Presenti n° 15 |
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Assenti n° 6 |
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OLTRE AGLI ASSESSORI TECNICI:
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P |
A |
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P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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4) PUSCEDDU MARIA BARBARA |
X |
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2) FALQUI GIOVANNI |
X |
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5) ATZERI GIULIO |
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X |
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3) COCCO GIOVANNI |
X |
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6) LOBINA ALDO |
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X |
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7) TREMULO PAOLO |
X |
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Presenti n° 5 |
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Assenti n° 2 |
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Presiede il Sig. Valentini
Emilio nella qualità di Presidente del Consiglio con l’assistenza del Segretario
Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Murgia Antonello – Loi
Antonietta – Cappai Massimo.
IL CONSIGLIO COMUNALE
In apertura di seduta il Presidente chiede ai
Consiglieri se ci sono interrogazioni.
Intervengono:
Il Cons. Golino Enrico il quale lamenta i numerosi errori
verificatisi in merito alla bollettazione dell'Acqua Vitana. Chiede poi
delucidazioni su come sia possibile fatturare trimestralmente dal momento che,
nella Carta dei Servizi, si parla non di "fatturazione" ma di
"lettura" trimestrale o semestrale. Per quanto riguarda la Carta dei
Servizi chiede chiarimenti su quale sia quella valida se quella allegata alla
deliberazione di Consiglio Comunale n. 65 del 9 agosto 2000, oppure quella che
hanno gli uffici di ragioneria, che è totalmente diversa anche come numero di
pagine.
In
merito alla fatturazione afferma che è stata effettuata includendo anche i
costi per il nolo dei contatori su cui, diversi utenti, ne rivendicano la
proprietà. Si chiede, perciò, come sia possibile che sia chiesto il nolo.
Tornando alla trimestralizzazione, sostiene che, si fa carico agli utenti di
un'ulteriore spesa di 1.500 lire al trimestre per pagare in conto corrente alla
Posta quanto dovuto.
Ritiene,
pertanto dover chiedere, dato che si fa parte di questa società, se non sia
possibile mettere le cose in linea.
Il Cons. Murgia Antonello che riallacciandosi con
l'interrogazione del Cons. Golino, con la quale dice di concordare, chiede se è
possibile attivare altre forme di pagamento tipo l'addebito bancario, il
pagamento all'esattoria dove non comportava aggravio di spese. La Posta sta
diventando un ente privato con conseguente aumento del costo dei servizi. Porta
poi all'attenzione del Consiglio la situazione delle scuole, in particolare dei
cortili che, con la primavera, necessitano di disinfestazione, cura e
manutenzione per il pericolo zecche. Altro problema ritiene sia rappresentato
dalle scritte presenti nei pressi della scuola elementare di S. Isidoro.
Il Sindaco il quale, rispondendo al Cons. Golino
Enrico, afferma che, nel 2° e 3° trimestre dell'anno 2000, le tariffe sono
applicate sulla base del tariffario precedente, quindi i consumi sono fatturati
esattamente con gli stessi prezzi già in vigore in precedenza con la gestione
del Comune.
Le
condizioni devono essere esattamente le stesse. In particolare la trimestralità
della fatturazione era già in vigore, il Comune, invece, per le difficoltà ben
note, nella rilevazione dei consumi, pur frazionandoli in quattro ratei, non
aveva ancora adempiuto all'obbligo di effettuare anche le letture
bimestralmente oppure trimestralmente e, in caso d'emergenza, semestralmente,
però avendo cura di rilevare le letture prima e dopo il periodo estivo. La
bollettazione comunale, riferita a letture annuali, era effettuata attraverso
la rateizzazione, comunque, con la scansione trimestrale.
Acqua
Vitana invece ha effettuato anche la rilevazione dei consumi nel trimestre.
Era
un obbligo in precedenza ed è diventata anche una realtà con la diversa
organizzazione del servizio. Vi sono stati dei veri e propri errori,
nell'articolazione dei vari costi, che sono stati prontamente corretti appena
ricevuto le prime fatture. Erano errori che, dal punto di vista pratico,
determinavano maggiori o minori incassi su diverse voci, complessivamente, tra
l'altro, in danno alla stessa Società Mista perché l'incidenza del 20% in meno
sui canoni di depurazione, di fognatura, mediamente incide più degli altri
addebiti non dovuti.
In
particolare vi è stata una malintesa interpretazione della voce "nolo
contatori", che è stabilita dalle Circolari del C.I.P.E. e dai vari
Decreti Ministeriali, ai quali la Circolare si riferisce, che non attiene
all'ammortamento del costo del nolo del contatore ma attiene alle diverse spese
relative alla manutenzione, alla tenuta e all'effettuazione delle letture del
contatore. Si era chiesto se il canone fisso per gestione del contatore,
essendo riferito alle operazioni di lettura, dovesse essere quadruplicato con
quattro letture all'anno, la risposta del Comune fu di no, di conseguenza si è
parzializzata scindendo una quota relativa alla lettura, alla bollettazione
ecc. pari a 4.600 lire e 1.000 lire circa lasciato al "nolo contatore".
Non è regolare in quanto, con l'approvazione delle tariffe, abbiamo ribadito
l'interpretazione data da noi in origine che il "nolo contatore" così
come definito dalle varie Circolari C.I.P.E. e dai vari D.P.C.M. non è
riproducibile in base al numero di letture ma è fisso nell'arco dell'anno ed è
pari a 5.200 lire che frazionato dà 1.000 o poco più per ogni lettura.
Detto
questo, prosegue, abbiamo chiarito immediatamente che questo importo non poteva
essere integrato da costi di riscossione, quindi, la Società ha prontamente
provveduto, su nostra richiesta, a comunicare che ci sarebbe stata la
detrazione di quella maggiore spesa. Per quanto riguarda la natura della voce
"nolo contatore" essa non contiene nessun riferimento al costo di
installazione del contatore che è sempre stato comunque a carico del cittadino
sia quando ha provveduto a comprarlo ed è stato installato dal Comune o
dall'impresa, sia quando invece ha corrisposto il canone di installazione e ha
pagato le 380.000 lire al Comune, dovute oltre che per l'effettuazione della
coda d'allaccio anche per l'installazione dell'apparecchio di misura. La voce
"nolo contatore" è una voce impropria, ma è specifica nello schema di
tariffa imposta dal Ministero, ed attiene alle varie voci di gestione del contatore.
Tra le voci di gestione vi è anche l'accantonamento del costo per la
sostituzione. Per cui se il contatore, fornito comunque sempre dal cittadino
nel momento in cui paga le spese d'allaccio oppure nel momento in cui essendo
effettuato un allaccio fuori dal centro urbano, quindi, dovendo provvedere il
cittadino a munirsi dei materiali, l'ha acquistato, ebbene nel momento in cui
l'ha acquistato e l'ha messo a disposizione, parte il costo per la società di
gestione sia essa Comune che Società privata quel costo è un costo calmierato,
stabilito dal C.I.P.E. e contiene anche l'onere per la società di gestione di
provvedere oltre che alla manutenzione, pulizia, lettura, etc., anche al
rinnovo. Dovrà rimanere quell'importo di 1.000 e qualcosa di lire a trimestre
non incrementabile neanche in relazione a maggiori oneri per notifica di
lettura. Per quanto riguarda la fatturazione anche per il successivo trimestre,
l'ultimo del 2000, avverrà sulla base delle vecchie tariffe. Solo dal 1°
gennaio sono state approvate le nuove tariffe che prevedono, sulla base di
quello schema approvato in Consiglio Comunale, l'eliminazione dell'ultima
fascia. Nel 2000 avevamo ancora le ultime due fasce a 1.400 e 2.100 lire a mc..
L'ultima fascia a 2.100 lire a mc. è annullata quindi i consumi, soprattutto
quelli delle famiglie più numerose, risulteranno meno gravati di costi in
quanto viene a scomparire la fascia di 2.100 lire. In merito alla Carta dei
Servizi, afferma che, ad agosto, se n'è approvata una provvisoria, per tutelare
il cittadino con l'avvio del servizio in condizioni di gestione economica. Nel
frattempo vi è stata l'approvazione della nuova Circolare C.I.P.E., che
richiamava l'obbligo di approvare Carte di Servizi non con valore di semplice
regolamento ma con vero e proprio valore di Carta di Tutela dell'utente, dove
vi erano degli obblighi già statuiti che dovevano essere rispettati. Per poter
approvare il riordino tariffario era necessario riapprovare la Carta dei
Servizi secondo il D.P.C.M. del 1998 entro il 31 dicembre. Abbiamo provveduto,
a dicembre, ad approvare la vera e propria Carta dei Servizi che, allegata alla
nuova struttura tariffaria, è stata inviata alla Camera di Commercio per
l'approvazione. Sono tornate approvate sia le nuove tariffe che la Carta dei
Servizi integrata in base al D.P.C.M. del 1998, quindi la Carta dei Servizi in
vigore è questa approvata dal Consiglio Comunale a dicembre quella più spessa,
più completa, dove sono contenute anche le condizioni minime dei servizi, le
penalità ed i risarcimenti a danno dell'impresa per disservizi, risarcimenti a
favore dei cittadini. Le spese di spedizione sono annullate, mentre le spese di
pagamento, essendo la fatturazione pagabile attraverso la posta, per ogni
versamento occorre corrispondere i costi postali, vi è la possibilità di
effettuarle anche presso sportello bancario, a domanda dell'utente. Vi è da
osservare che la società avrà bisogno di qualche trimestre per sistemare
l'anagrafe clienti in quanto la lista di carico che il Comune ha inviato richiede
una rivisitazione pressoché globale soprattutto per quanto riguarda i movimenti
di migrazione-immigrazione che ci sono stati, spesso i contatori sono intestati
al proprietario dell'abitazione, non sono state fatte le volturazioni, quindi
anche se in percentuale i casi non sono elevatissimi, per poter razionalizzare
e ristrutturare totalmente il sistema d'archivio è indispensabile acquisire sul
campo conoscenze dirette, ossia, tutte le incongruenze che sono rilevate, sono
verificate direttamente e personalmente e viene l'archivio modificato e
aggiornato di conseguenza.
Il
lavoro che si sta facendo richiede anche l'apporto di specialità esterne
(analisti) perché i programmi devono essere dimensionati anche alle esigenze.
Tra l'altro, una delle esigenze, poste da noi, è di rendere immediatamente
facile e riscontrabile la verifica dei consumi attraverso le letture precedenti
e successive. Per fare questo occorre che il Comune completi la lista di carico
del primo semestre 2000 per poter trasmettere le letture ancora giacenti e
dovrà rapidamente, nell'arco del prossimo trimestre, essere effettuata la
regolarizzazione del punto di partenza. Si è trattato di un passaggio di
gestione, anche di una competenza nuova per quanto riguarda la nuova società e,
tutto sommato, in termini percentuali, il numero di casi da verificare si sono
rivelati inferiori a quelli che temevamo. Vi sono poi altri aspetti positivi il
fatto di effettuare la lettura una volta ogni tre mesi e non una volta all'anno
come succedeva prima, sta consentendo a molti cittadini di evitare disastri
derivanti da perdite occulte all'interno della propria utenza, vengono,
infatti, tempestivamente avvisati nei casi di perdite anomale, e si riesce a
contenere la perdita in quanto non si deve aspettare un anno, un anno e mezza
per conoscere l'entità della perdita stessa quando ormai l'acqua è defluita con
grave danno per l'economia familiare ma anche per il bilancio idrico del
Comune. La tariffa va ricorretta, e ci sarà il conguaglio facile, in quanto, dall'esame
statistico fatto, ciò che è stato addebitato in meno è in termini di lire
superiore rispetto a quanto addebitato in più. Mediamente la fatturazione, del
primo trimestre e la quantità che deve essere restituita, è d'importo
nettamente inferiore alla media di quanto invece è stato fatturato in meno
calcolando all'80% canoni depurativi e fognari. La società da questi errori,
chiudendo con il conguaglio, dovrebbe incassare qualcosa in più. Mediamente il
cittadino non si è trovato a dover anticipare quattrini alla società, anzi, ha
mediamente pagato meno di quello dovuto. Vi era anche la preoccupazione, per
quanto riguardava questo 80%, perché, essendo anche l'incidenza in percentuale
del canone di depurazione e fognatura stabilito per legge al 100% da tre anni
almeno, una mancata riscossione avrebbe determinato danno patrimoniale, quindi
avrebbe potuto produrre un pronunciamento della Corte dei Conti di risarcimento
dei danni a chi ha effettuato l'errore. Si coglie l'occasione per definire
queste questioni che, tra l'altro, dovranno essere definite per l'ultimo
trimestre 2000, dal primo trimestre 2001 parte la nuova tariffazione e si
dovrebbe essere a regime.
Per
quanto riguarda l'altro aspetto proposto dal Cons. Murgia, relativo al decoro
dei cortili scolastici, afferma che, in merito alla falciatura dell'erba, il
programma è stato già normalmente avviato, siamo ad oltre metà degli
interventi, si conclude generalmente entro il mese d'aprile, quindi,
sicuramente, rientriamo nei tempi previsti perché tra maggio e giugno si
prevede la necessità di dover intervenire con la disinfestazione per i fenomeni
di presenza di parassiti. Esiste, purtroppo, anche la necessità di intervenire
per ripristinare il decoro dei luoghi, in seguito ad atti di vandalismo, come quello
delle scritte sui muri. S. Isidoro, dopo l'intervento di recinzione, dopo
finalmente la puntuale e tempestiva chiusura dei cancelli, è in qualche modo
più protetto, però, sicuramente, è sempre possibile l'ingresso scavalcando
muri, scavalcando il cancello e quindi ci sarà questa necessità di dover
intervenire a cancellare le scritte. Altri atti di vandalismo li stiamo subendo
anche nella frazione di Solanas.
Si
è riusciti, anche se non da parte nostra, a risolvere solo in questi giorni una
grave perdita nella condotta forzata che porta l'acqua a Villasimius nella
vallata di Mont'e Mesu, era una guasto nella condotta Esaf determinato dal
fatto che per abbeverare il bestiame è stato divelto il coperchio, rotto il
lucchetto e sfasciata la condotta per fare fuoriuscire l'acqua che, essendo a
pressione, è uscita abbondantemente ed ha creato anche danni alle abitazioni.
Non essendoci altre interrogazioni si prosegue con l'esame degli
argomenti all'ordine del giorno per la cui esposizione si rimanda ai rispettivi
verbali di seduta.
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Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:
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IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE F.to VALENTINI F.to ANGOTZI |
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Pubblicato all’Albo Pretorio dal 26.04.2001 e per gg. 15 e spedita con nota N. __________ in data_____________ al CO.RE.CO./CO.CI.CO. IL SEGRETARIO GENERALE F.to ANGOTZI |
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Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo. Sinnai, lì 26.04.2001 IL FUNZIONARIO INCARICATO CARDIA |