COMUNE DI SINNAI PROVINCIA
DI CAGLIARI
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
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N° 70 del Reg. Data 29.11.2001 |
OGGETTO: |
Applicazione dell'avanzo di amministrazione
dell'esercizio 2000 al bilancio di previsione dell'esercizio in corso per
accantonamento somma necessaria alla ricapitalizzazione della società ACQUA
VITANA S.p.A. |
L’anno Duemilauno, il
giorno Ventinove del mese di Novembre alle ore 10,00 nella
sala delle adunanze consiliari.
Alla prima convocazione in
sessione straordinaria ed in seduta pubblica, che è stata partecipata ai
signori Consiglieri a norma di legge, risultano all’appello nominale:
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CONSIGLIERI |
P |
A |
CONSIGLIERI |
P |
A |
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1) SERRELI SANDRO |
X |
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12) LOBINA BRUNO |
X |
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2) LOBINA ALDO |
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X |
13) SERRA MASSIMO |
X |
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3) TREMULO PAOLO |
X |
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14) FALQUI GIOVANNI |
X |
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4) ANEDDA TARCISIO |
X |
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15) ZEDDA CELESTE |
X |
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5) PUSCEDDU M. BARBARA |
X |
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16) ORRU' ANDREA |
X |
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6) LOI MARCO |
X |
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17) LEONI MASSIMO |
X |
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7) MORICONI CESARE |
X |
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18) PODDA SALVATORE |
X |
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8) VALENTINI EMILIO |
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X |
19) MELIS GIUSEPPE |
X |
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9) UDA SARA |
X |
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20) CAPPAI MASSIMO |
X |
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10) MALLOCCI MASSIMILIANO |
X |
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21) MANNU GIORGIO |
X |
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11) CAU GRAZIANO |
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X |
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Presenti n° 18 |
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Assenti n° 3 |
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OLTRE ALL'ASSESSORE TECNICO: ATZERI
GIULIO |
P |
A |
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X |
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Presiede il Sig. Tremulo Paolo
nella qualità di Consigliere Anziano con l’assistenza del Segretario
Generale Dr.ssa Angotzi Maria Assunta.
Il Presidente, constatato il numero
legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e pone in discussione
l’allegata proposta di deliberazione iscritta all’ordine del giorno e dotata
dei pareri previsti dall’art. 49 del D.LGS. 267/2000.
Nomina scrutatori i
Consiglieri Sigg.:
- Mallocci Massimiliano -
Uda Sara - Leoni Massimo.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Il Presidente del Consiglio Comunale F.F. Tremulo Paolo introduce il punto all'o.d.g. e cede
la parola all'Ass. Atzeri Giulio.
L'Ass. Atzeri Giulio illustra i contenuti dell’allegata proposta di
deliberazione e spiega che trattasi di un atto dovuto. Come ben sappiamo il
nostro Ente è compartecipe di una società per azioni l'Acqua Vitana che ha
chiuso i dodici mesi di gestione del Servizio Idrico Integrato dal 1° luglio
2000 al 30 giugno 2001, con una perdita di esercizio pari a 216.941.003 lire. A
norma dell'art. 2446 del Codice Civile è pertanto necessario provvedere alla
ricapitalizzazione della Società da effettuarsi in base alle quote di
partecipazione dei singoli soci alla Società stessa. Essendo il nostro Ente
compartecipe al 49%, la somma che siamo chiamati ad impegnare ammonta a
106.302.000, importo da riconoscersi come debito fuori bilancio ai sensi
dell'art. 194, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 267/2000 T.U. sugli Enti Locali e
finanziabile, quindi, con l'avanzo di amministrazione non vincolato.
SENTITI gli interventi:
del Cons. Melis Giuseppe il quale ricorda
che questo punto era stato rinviato precedentemente col proposito di
ridiscuterlo in Commissione.
del presidente del Consiglio
F.F. Tremulo Paolo
che, rispondendo al Cons. Melis afferma che è usuale che gli argomenti posti in
discussione transitino in Commissione ma che l'organo deputato all'approvazione
è il Consiglio Comunale, per cui questa può essere un'occasione per eventuali
approfondimenti. Il fatto che non sia passato in Commissione non inficia in
alcun modo la validità della procedura.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale dice che
la Conferenza dei Capigruppo suggerì all'esecutivo un approfondimento della
proposta e una eventuale riformulazione. Grazie a questa sollecitazione la
Giunta ha ripreso in mano la questione. Ritiene doveroso riconoscere alla
Commissione una partecipazione attiva e propositiva. Riconosce altresì la
disponibilità e la buona volontà dell'esecutivo e del Sindaco in particolare,
che hanno recepito la sollecitazione, hanno svolto, in tempi rapidissimi, tutti
gli approfondimenti del caso e hanno proposto una nuova soluzione che risponde
sia alle esigenze del Comune che della Società Acqua Vitana e nel rigoroso
rispetto di tutti i termini di legge. Il Passaggio di gestione del Servizio
Idrico da quello in economia a quello imprenditoriale è diventato obbligatorio
prima per via di una legge regionale e poi con provvedimento del Ministero
dell'Ambiente. Ci si è trovati contemporaneamente di fronte alla necessità di
far quadrare i conti. Per la gestione in economia le direttive del CIPE
prevedevano un grado di copertura minimo dell'80% per gli Enti che fossero in
dissesto finanziario, per gli altri Enti non vi era obbligo di copertura. Il
Comune di Sinnai, nell'ultimo esercizio di gestione in economia realizzò una
copertura del 75% e si accollò, in modo diretto, l'onere di integrare per un
importo pari a mezzo miliardo. Con la gestione in economia si intendeva ridurre
il disavanzo a valori più accettabili. Il passaggio alla gestione
imprenditoriale ha comportato la riduzione del disavanzo, su periodo annuo, da
500 milioni a 200 milioni, con un recupero di efficienza pari al 60%.
La stessa normativa CIPE
prevede che mentre per le gestioni in economia il grado di copertura minimo è
dell'80% per Enti in dissesto, per la gestione imprenditoriale la copertura dai
ricavi tariffari deve essere del 100%. Questo avrebbe in teoria significato un
aumento del 40% delle tariffe, però contemporaneamente il provvedimento CIPE
stabilisce anche il margine incrementale massimo che si può stabilire (nel
nostro caso è di poche unità di punti percentuali). Non si poteva, nel giro di
un anno recuperare, in virtù dei vincoli posti dalla deliberazione CIPE, un
disavanzo del 25%. Nel contratto che il Comune stipulò con la Società di
gestione, il Comune non si impegnò sui tempi, correttamente fu indicato lo
stato della procedura senza definirne i tempi. Il Comune non si trovava nè si
trova oggi in una situazione debitoria nei confronti della sua S.P.A..
Nonostante questo, comunque, la gestione privatistica ha comportato una
riduzione da 500 milioni a 200 milioni del deficit, senza che peraltro si
intervenisse sulle tariffe perchè queste erano bloccate dal provvedimento CIPE
stesso. Si è registrato quindi un disavanzo che andava recuperato.
La Società ha correttamente
scritto in bilancio il disavanzo. Si è pensato ad una colmatura attraverso un
contributo o un trasferimento, ma, trattandosi di una S.P.A. non è possibile
che vi possa essere il ripristino di una riduzione di capitali o meglio una
ricapitalizzazione con fondi pubblici. Andrebbe a confliggere con i principi
fondamentali delle direttive Comunitarie in materia di libera concorrenza, non
solo, il metodo per la ricapitalizzazione in caso di diminuzione di capitale
può essere solo ed esclusivamente quello indicato dagli articoli 2446 e, se si
va sotto i 200 milioni, 2447 del Codice Civile. Per quanto riguarda l'aspetto
amministrativo, le norme che governano l'attività delle Amministrazioni e dei
Comuni, devono per forza combaciare con le altre norme, in questo caso con il
Codice Civile. Infatti, come correttamente ha detto l'Assessore, si interviene
attraverso l'aumento di capitale. Bene ha fatto la Giunta a svolgere questo
approfondimento e a trovare la strada maestra, quella più certa dal punto di
vista normativo, ma anche più giusta e più corretta. Ritiene, altresì, che se
la Società Mista fosse stata un'avventura per i nostri partners, questi, di
fronte a questa proposta avrebbero avuto difficoltà. Invece vi è stata una
leale e facile condivisione della linea indicata dal Comune. Questo significa
che i partners guardano alla Società Mista con la volontà di continuare in
questo loro impegno imprenditoriale, fiduciosi che le condizioni per una
attività economica solida ci siano tutte, nonostante i ritardi con i quali
arriva l'istituzione dell'Autorità d'Ambito. Ritardi che vanno, comunque, ad
esaurirsi perchè mi è stata data notizia, è giunto finalmente lo Statuto del
nuovo organismo, quindi in tempi brevi avremo anche le tariffe di riferimento e
le norme regolamentari dell'Autorità d'Ambito. Per colmare il disavanzo ritiene
si possa ipotizzare il ricorso alle tariffe che, questa Amministrazione è
chiamata ad approvare in tempi brevi. Il CIPE, anche stavolta mette dei limiti
molto stretti, per cui, si tratta di fare uno sforzo da parte nostra per
riconoscere nella massima misura 5% l'adeguamento delle tariffe. Vi è poi la
necessità che si sollecitino le autorità per avere le autorizzazioni necessarie
ad invasare. Siamo tecnicamente nelle condizioni per recuperare questo
disavanzo, non solo attraverso la manovra tariffaria, ma soprattutto attraverso
l'approfondimento del Capitale. Anticipa il voto favorevole e ritiene che la
strada scelta sia quella più corretta e giusta. Pensa che da oggi in poi
l'intero Consiglio può affrontare passaggi delicati e difficili come questi con
maggiore serenità e fiducia. Sia il Sindaco che la Giunta hanno dimostrato di
saper trovare le soluzioni migliori. Sull'aspetto che poneva il Cons. Melis
propone una sospensione.
del Cons. Melis Giuseppe il quale ritiene
ci siano argomenti che in Consiglio Comunale probabilmente non avrebbero
risposta. E' del parere vi sia la necessità di una sospensione. Lamenta il
fatto che si porti in Consiglio Comunale un punto all'o.d.g. senza conoscerlo
adeguatamente.
Così facendo, prosegue, si
appesantiscono i lavori del Consiglio.
del Presidente del Consiglio
Tremulo
Paolo il quale pone in risalto la mancanza di tempo, infatti la scadenza è
prevista per il 30 Novembre.
del Cons. Melis il quale ricorda al
Presidente che la prima proposta di delibera risale a circa un mese e mezzo fa
e che come Conferenza dei Capigruppo ci si è riuniti circa un mese fa. Quindi
il tempo c'è stato. Accoglie comunque la proposta di sospensione del Consiglio,
formulata dal Cons. Anedda.
del Cons. Cappai Massimo che lamenta il
fatto che si continui a portare i problemi in Consiglio Comunale pochi giorni
prima della scadenza. Comunica di non condividere la proposta di sospensione.
del Cons. Anedda Tarcisio il quale precisa
che l'intendimento non era quello di sostituire il Consiglio Comunale con la
Commissione ma, solo ed esclusivamente quello di interruzione per consentire
una ulteriore presa visione dei documenti al fine di motivare maggiormente gli
interventi e di sostenere le argomentazioni sulle quali questi interventi si
svolgeranno.
del Sindaco Serreli Sandro il quale suggerisce
che la sospensione ci sia per consentire, non alla Commissione ma ai
capigruppo, di riunirsi per un approfondimento più generalizzato.
Il Presidente del Consiglio
Tremulo
Paolo mette ai voti la proposta di sospensione che viene accolta all'unanimità.
Alla ripresa dei lavori il Presidente del
Consiglio Tremulo Paolo comunica che i capigruppo, riunitisi durante la
sospensione, sono arrivati alla conclusione di dover riformulare l'articolato
del dispositivo della proposta di delibera a ulteriore tutela dell'Ente. Dà poi
lettura della proposta di deliberazione nella parte relativa al dispositivo che
verrà articolato nel seguente modo:
Primo punto (primo
emendamento):
"- di approvare
l'indirizzo di procedere alla ricapitalizzazione della società Acqua Vitana
S.p.A., nei limiti del disavanzo delle due prime semestralità e per la propria
quota del 49%, previa deliberazione da parte dell'Assemblea straordinaria dei
Soci della Società ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile;"
Secondo punto (invariato):
- di applicare al bilancio
di previsione dell'esercizio in corso l'avanzo di amministrazione
dell'esercizio 2000 per l'importo complessivo di £. 106.302.000, derivante
dall'avanzo non vincolato e di apportare allo stesso le seguenti variazioni:
PARTE 1^ - ENTRATE
Applicazione dell'avanzo di
amministrazione non vincolato.............£. 106.302.000
PARTE 2^ - USCITE
Intervento 2.09.04.08
"Ricapitalizzazione della società
ACQUA
VITANA S.p.A."...........................£. 106.302.000
- di apportare al bilancio
pluriennale ed alla relazione previsionale e programmatica del triennio
2001/2003 le variazioni di cui ai prospetti che si allegano rispettivamente
sotto le lettere A e B;
- di dare atto che il
pareggio di bilancio resta determinato;
Terzo punto (secondo
emendamento):
"- Con successivo atto
si procederà al riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai
sensi dell'art. 194, 1° comma, lett. c) del D.Lgs. 267/2000."
- di rendere il presente
atto immediatamente eseguibile.
Intervengono:
Il Cons. Melis Giuseppe il quale si
dichiara in disaccordo sull'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per coprire
le spendite di una Società che, a parer suo, ha una gestione fallimentare,
anche se la stessa, a detta del Sindaco, ha recuperato dei crediti. Questo era
un argomento che doveva essere trattato con maggiore impegno da parte della
Commissione. Afferma di non essere ancora a conoscenza di molti dati, quindi
ritiene impossibile che questa Società in futuro possa riportare la gestione
del Servizio Idrico Integrato a un pareggio. Afferma che avrebbe voluto
esaminare il bilancio. Non avendolo potuto fare, annuncia voto contrario da
parte del gruppo C.D.U.;
Il Cons. Orrù Andrea che ritiene non sia
chiaro se, una volta otenuto il parere dell'Assemblea della Società, tale
delibera dovrà essere riportata nuovamente all'esame del Consiglio o della
Commissione.
Il Sindaco Serreli Sandro rispondendo al Cons.
Orrù comunica che per quanto riguarda il riconoscimento del debito fuori
bilancio, dovrà essere nuovamente sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale.
Il Cons. Falqui Giovanni preannuncia il
voto favorevole del gruppo Insieme per Sinnai. Ribadisce che si ha piena
fiducia in questa Società. E' del parere che si sia avuto un miglioramento
qualitativo e quantitativo del Servizio e che, sia dal punto di vista economico
che tecnico-gestionale, i risultati conseguiti siano positivi e lo saranno
ancor di più in futuro. Ritiene che l'alternativa non sia più tra gestione
diretta da parte del Comune o gestione con la Società Mista. La prima ce la
dobbiamo dimenticare, è sancita da tutte le leggi che si sono succedute in
questi ultimi anni a partire dalla famosa legge Galli del 1994. L'alternativa è
tra la gestione del Servizio Idrico Integrato da parte di una Società locale in
cui è presente anche il Comune con le sue funzioni di controllo e indirizzo e
la gestione, invece, di una società Multinazionale, con tutti i problemi
conseguenti. Oggi si parla già di "Oro Blu" per l'acqua se fino ad
oggi le guerre si sono svolte per il Petrolio, un domani si faranno per il
controllo delle fonti idriche. Le Multinazionali per l'acqua esistono già.
Hanno capito prima di noi qual'è l'importanza e le implicazioni dell'acqua dal
punto di vista economico. Tra qualche anno, è del parere, la gestione della
Società cambierà segno da negativo a positivo. Gli utili ritiene che debbano
rimanere a Sinnai per essere reinvestiti in Servizi per la cittadinanza.
Ribadisce il voto favorevole del Gruppo Insieme per Sinnai.
Il Cons. Mannu Giorgio il quale afferma
che voterà contro perchè convinto che una Società, anche dal primo anno, debba
avere l'accortezza e l'attenzione di chiudere il bilancio almeno in pareggio.
Questa Società non è partita da zero ma aveva una struttura funzionante
soddisfacente. Una società con un disavanzo simile non è credibile. Afferma di
non aver fiducia in questa Società.
Il Cons. Anedda Tarcisio il quale ricorda
che chi ha a che fare con fatti fiscali e con organizzazioni aziendali sa
benissimo che i piani di ammortamento si elaborano sui 10, 15, 20 anni e che i
primi anni sono strutturalmente in passivo.
Il Cons. Zedda Celeste crede che ci sia la
necessità dell'approfondimento di determinati temi all'interno delle
Commissioni che stentano a decollare. A seguito dell'approvazione del
Regolamento in questi giorni, da parte del Ministro, andranno in appalto la
gestione dei Servizi Pubblici Integrati. Non è detto prosegue, che la Società
continuerà a gestire il Servizio Idrico Integrato per trent'anni. Annuncia
l'astensione da parte del Gruppo Forza Italia.
Il Sindaco Serreli Sandro il
quale è del parere che ad una Società che entra nella gestione del Servizio
Idrico Integrato con tutte le difficoltà che si hanno specialmente all'inizio
dell'attività e con una diga non ancora portatrice di acqua con una siccità che
abbiamo visto, che quest'anno riesce a ridurre in un anno il disavanzo da 500
milioni a 100 milioni, le si debba essere riconoscenti. La Regione sta
procedendo alla istituzione della Autorità d'Ambito. La quota che ha il Comune
di Sinnai all'interno di questa è dello 0,2965%. L'Assemblea è composta da 40
componenti di cui 4 di diritto sono le Province e 36 sono i rappresentanti dei
Comuni. Ormai, dice, si sta andando in quella direzione, il tempo ci darà
ragione, questa applicazione dell'avanzo di Amministrazione è giusta. Abbiamo
fiducia in questa Società e siamo coscienti che chi ci guadagnerà sono i
cittadini di Sinnai.
Il Presidente del Consiglio
Tremulo
Paolo mette ai voti la proposta di deliberazione integrata con gli emendamenti
suggeriti in Consiglio Comunale. La votazione è per alzata di mano e dà il
seguente risultato:
Presenti e votanti: n.
18
Voti a favore: n.
11
Voti Contrari: n. 2 (Melis e Mannu)
Astenuti: n. 5 (Cappai, Podda, Zedda,
Leoni, Orrù)
VISTI
il parere favorevole espresso dal Responsabile del settore in ordine alla regolarità
tecnica, il parere favorevole del Responsabile di ragioneria in ordine alla
regolarità contabile;
VISTO il parere favorevole
espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti;
VISTA la surriportata votazione;
CON VOTI n. 11 a favore, n. 2
contro (Melis e Mannu) e n. 5 astenuti (Cappai, Podda, Zedda, Leoni,
Orrù) su n. 18 Consiglieri presenti e votanti, espressi per
alzata di mano, approva la proposta di deliberazione allegata alla presente
apportandovi le integrazioni di cui in premessa, secondo il dispositivo di
seguito indicato:
Primo punto (primo
emendamento):
"- di approvare
l'indirizzo di procedere alla ricapitalizzazione della società Acqua Vitana
S.p.A., nei limiti del disavanzo delle due prime semestralità e per la propria
quota del 49%, previa deliberazione da parte dell'Assemblea straordinaria dei
Soci della Società ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile;"
Secondo punto (invariato):
- di applicare al bilancio
di previsione dell'esercizio in corso l'avanzo di amministrazione
dell'esercizio 2000 per l'importo complessivo di £. 106.302.000, derivante
dall'avanzo non vincolato e di apportare allo stesso le seguenti variazioni:
PARTE 1^ - ENTRATE
Applicazione dell'avanzo di
amministrazione non vincolato.............£. 106.302.000
PARTE 2^ - USCITE
Intervento 2.09.04.08
"Ricapitalizzazione della società
ACQUA
VITANA S.p.A."...........................£. 106.302.000
- di apportare al bilancio
pluriennale ed alla relazione previsionale e programmatica del triennio
2001/2003 le variazioni di cui ai prospetti che si allegano rispettivamente
sotto le lettere A e B;
- di dare atto che il
pareggio di bilancio resta determinato;
Terzo punto (secondo
emendamento):
"- Con successivo atto
si procederà al riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai
sensi dell'art. 194, 1° comma, lett. c) del D.Lgs. 267/2000."
- di rendere il presente
atto immediatamente eseguibile.
CONSEGUENTEMENTE il C.C.,
stante l’urgenza, con voti n. 11 a favore, n. 2 contro (Melis e
Mannu) e n. 5 astenuti (Cappai, Podda, Zedda, Leoni, Orrù) su n. 18
Consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano;
D E L I B E R A
- di dichiarare il presente
atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del D.LGS.
267/2000.
=================
Il presente verbale previa lettura e conferma viene firmato come appresso:
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IL PRESIDENTE F.F. IL SEGRETARIO GENERALE F.to TREMULO F.to ANGOTZI |
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Pubblicato all’Albo Pretorio dal 05.12.2001 e per gg. 15 e spedita con nota N. __________ in data_____________ al CO.RE.CO./CO.CI.CO. IL SEGRETARIO GENERALE F.to ANGOTZI |
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Per copia conforme al suo originale ad uso amministrativo. Sinnai, lì 05.12.2001 IL FUNZIONARIO INCARICATO CARDIA |