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PROGETTO PER L'ATTIVAZIONE DEL COMPOSTAGGIO DOMESTICO |
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Modalità operativeDove va posizionata la compostieraCome si assembla la compostiera Cosa si deve fare prima di iniziare a introdurre scarti nella compostiera Modalità di riempimento Gestione di una compostiera Accessori utili per il compostaggio Controllo del processo di compostaggio Quali difficoltà può incontrare chi decide di dedicarsi all'attività di compostaggio domestico Quando prelevare il materiale dalla compostiera Come si utilizza il compost | |||
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Dove va posizionata la compostiera Il corretto posizionamento della compostiera è essenziale per garantire l'efficacia del processo. E' consigliabile collocarla in un luogo parzialmente ombreggiato, possibilmente esposto a sud, riparato dal vento e dall'insolazione diretta, magari all'ombra di un albero. Durante l'estate la massa organica può mantenere la giusta umidità e durante l'inverno, senza più l'ombra delle foglie, riceve il calore del sole. Per evitare ristagni d'acqua, deve poggiare direttamente sul terreno, mai su un fondo impermeabile come cemento o asfalto. ![]() Insieme alla compostiera sarà fornito un manuale d'uso con le istruzioni dettagliate per un suo rapido assemblaggio da parte dell'utente. Cosa si deve fare prima di iniziare a introdurre scarti nella compostiera Alla base della compostiera e a contatto con il terreno, per permettere la penetrazione dell'aria anche dal fondo ed il drenaggio dell'eventuale eccesso di umidità, deve essere disposto uno strato spesso una decina di centimetri di materiale legnoso, quali rametti secchi, trucioli, paglia; i rami con diametro maggiore sono sistemati sul fondo e su questo primo strato si sistemano gli strati successivi con materiali di diametro inferiore. Modalità di riempimento Il corretto riempimento della compostiera è un primo passo fondamentale per la buona riuscita del processo di compostaggio. La qualità degli scarti e le dimensioni degli stessi sono parametri da tenere in considerazione quando si decide di avviare tale pratica. É indispensabile alternare e miscelare adeguatamente i materiali secchi (rami, foglie, carta) ai materiali umidi (foglie bagnate, erba fresca, scarti da cucina) in modo da creare una buona circolazione d'aria, un elevato tasso di umidità e un buon sostegno. É consigliabile miscelare tali scarti senza disporli in strati alternati per evitare uno squilibrio tra zone secche e umide con differente grado di maturazione tra gli strati. Gestione di una compostiera La gestione della compostiera comporta i seguenti interventi:
Accessori utili per il compostaggio Gli strumenti utili per facilitare le varie operazioni di selezione e controllo del processo sono:
Il setaccio, è utile per separare il compost maturo dai residui di grosse dimensioni e indecomposti. Il forcone e la pala possono essere utili nelle fasi di stoccaggio e rivoltamento degli scarti. Controllo del processo di compostaggio Per il corretto avvio del processo di bio-ossidazione e del successivo di maturazione, è necessario effettuare il controllo di alcuni importanti parametri:
Controllo della temperaturaQuando si raggiunge la quantità di scarti sufficiente all'avvio del processo, la temperatura sale, fino a raggiungere valori che si aggirano intorno ai 55° - 65°C. L'aumento della temperatura del cumulo è il primo indicatore dell'attività dei microrganismi. Quando, terminata questa prima fase, la temperatura scende al di sotto dei 50° è possibile effettuare un primo rivoltamento degli scarti. Una volta eseguito il rivoltamento, si verifica un nuovo aumento della temperatura poiché il materiale situato nelle parti esterne del cumulo, entra nel processo. In seguito gli innalzamenti di temperatura, dopo i rivoltamenti, sono via via più contenuti: ciò indica che la sostanza organica si sta degradando e il compost è in via di stabilizzazione. Col passare del tempo la temperatura si avvicina lentamente a quella ambientale. Quando il cumulo non sviluppa più calore significa che il processo di degradazione degli scarti alimentari volge al temine oppure che gli scarti si sono asciugati eccessivamente. Il controllo della temperatura può essere effettuato manualmente.Ossigeno (porosità)Soprattutto nella fase iniziale di bio-ossidazione è indispensabile controllare che la massa sia ben ossigenata. Per assicurare la presenza di ossigeno negli scarti in via di trasformazione, e quindi la produzione finale di un buon compost, è necessaria una buona porosità, che è garantita dalla presenza del materiale secco come ad esempio piccoli rami evitando così che la massa sia troppo compatta. L'ossigeno viene fornito anche mediante i rivoltamenti. Un eccesso di tali rivoltamenti tuttavia, nella prima fase del processo in cui la presenza di ossigeno è fondamentale, porterebbe ad un repentino raffreddamento, quindi alla diminuzione della temperatura.Controllo dell'umiditàUn parametro da tenere sempre sotto controllo è il grado di umidità. Il compost non si deve asciugare eccessivamente, perché ciò comporta la morte dei microrganismi, e non deve risultare troppo bagnato poiché un eccessivo contenuto d'acqua tende a pressare i rifiuti impedendo la circolazione dell'ossigeno. Il contenuto ideale è compreso tra il 55-65% in funzione degli scarti da compostare. Se il compost risulta poco umido è necessario bagnarlo; se è troppo bagnato si aggiunge del materiale secco. Un metodo molto semplice per controllare l'umidità consiste nel prendere un pugno di materiale, stringerlo in mano e verificare la quantità di acqua presente: la fuoriuscita di acqua indica l'eccessiva umidità (Figura 1), viceversa se la mano resta asciutta (Figura 2), significa che il materiale è troppo secco. Se la mano resta umida (Figura 3), il grado di umidità è quello corretto e non occorre aggiungere acqua..![]() ![]() Rapporto Carbonio / AzotoI microrganismi sfruttano i composti del carbonio come fonte di energia e i composti dell'azoto per la sintesi delle proteine, utilizzando mediamente 30 atomi di carbonio per ogni atomo di azoto.Un rapporto carbonio/azoto superiore a 30 riduce la riproduzione dei microrganismi poiché si verifica una carenza di azoto, rallentando il processo di decomposizione; viceversa, un rapporto carbonio/azoto inferiore a 20 determina un apporto eccessivo di azoto, che si libera in forma ammoniacale generando cattivi odori. Il rapporto equilibrato carbonio/azoto nella miscela iniziale è quindi compreso tra 20 e 30. Un metodo semplice per garantire un buon equilibrio C/N è quello di miscelare sempre gli scarti più umidi e quindi più azotati (sfalci, scarti di cucina) con quelli meno umidi e più carboniosi (legno, foglie secche, cartone, paglia). pHUn altro parametro da tenere in considerazione è il grado di acidità degli scarti (indicato genericamente come pH). Le migliori condizioni si hanno quando il pH del prodotto da trattare è compreso tra 5,5 e 8,0 poiché i batteri che hanno il compito di degradare la sostanza organica ancora indecomposta all'inizio del processo operano al meglio con un pH prossimo alla neutralità. Gli scarti degli agrumi, ad esempio sono acidi, è quindi consigliabile inserirli in quantità limitate per evitare il rallentamento dell'intero processo.Quali difficoltà può incontrare chi decide di dedicarsi all'attività di compostaggio domestico Un compostaggio ben condotto non deve produrre odori sgradevoli. Se accade vuol dire che il sistema di trasformazione biologica che porta alla degradazione dello scarto organico si "inceppa"; questo può avvenire per due possibili ragioni:
Misure di prevenzione:
Quando prelevare il materiale dalla compostiera La decomposizione è un processo biologico in cui la velocità e la correttezza del suo decorso sono influenzate da parametri quali l'ossigenazione, la dimensione e la qualità dei materiali, la temperatura, l'umidità ecc. Se si sono eseguite in maniera adeguata tutte le operazioni, la trasformazione degli scarti in un buon prodotto finale avviene in un periodo compreso tra i 4 e i 6 mesi. Nel caso in cui non siano stati rispettati alcuni parametri i tempi di decomposizione possono aumentare. Per controllare se il compost è pronto è sufficiente prelevare una piccola quantità di materiale aprendo il lato inferiore del composter. Prima di procedere alla vagliatura occorre verificare che il grado di umidità del compost sia quello giusto. Se il grado di umidità risulta eccessivo, si formano dei grumi, in tal caso occorre far asciugare il compost prima esponendolo all'aria aperta. La parte che rimane sul setaccio può essere o sistemata sul fondo della compostiera, oppure aggiunta in piccole dosi durante i successivi cicli di compostaggio. Come si utilizza il compost A seconda della durata del processo si distinguono essenzialmente tre tipi di compost che possono trovare un diverso impiego: compost fresco (2/4 mesi): il compost è ancora in corso di trasformazione biologica. E' un prodotto ricco in elementi nutritivi fondamentali per la fertilità del suolo e la nutrizione delle piante. Evitare l'applicazione a diretto contatto con le radici poiché non è sufficientemente "stabile"; si può impiegare nell'orto ad una certa distanza di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione. compost pronto (5/8 mesi): il compost è sufficientemente stabile, l'attività biologica non produce più calore, pertanto ha un effetto concimante meno marcato. È possibile impiegarlo per la fertilizzazione dell'orto e del giardino subito prima della semina o del trapianto. compost maturo (12/18/24 mesi): il compost ha subito una fase di maturazione prolungata; è il compost che possiede il minor effetto concimante, ma che presenta caratteristiche di perfetta stabilità, idonee al contatto diretto con i semi e le radici anche in periodi vegetativi delicati (germinazione, radicazione, ecc.). Indicato soprattutto come terriccio per le piante in vaso e per le risemine e rinfittimenti dei prati. Sia il compost pronto sia quello maturo non vanno mai interrati profondamente, ma solo superficialmente, nei primi 10-15 cm di terreno. Il compost può essere utilizzato per la fertilizzazione "di fondo" (pre-semina) in aggiunta alla terra acquistata, che si presenta normalmente molto povera di sostanza organica e dunque poco fertile. |
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Modalità operative |
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