
LO SVILUPPO
SOSTENIBILE
Per
sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che risponda
alle necessità del presente senza compromettere la capacità delle
generazioni future di soddisfare le proprie esigenze
(Brundtland, World Commission on Environment and Development, 1987).
Per
sviluppo sostenibile si intende un miglioramento della
qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi
alla base
(World Conservation Union, UN Environment Programme and World Wide Fund for
Nature,1991).
Il
concetto di sviluppo sostenibile è un concetto che comprende tre
dimensioni: ambientale, sociale ed economica. Lo sviluppo si può definire
sostenibile quando ciascuno di questi tre aspetti ha lo stesso peso e la
stessa importanza.
Gli
aspetti di fondo dello sviluppo sostenibile sono tre:
1.
Arrestare il degrado ambientale
2.
Impedire l’impoverimento delle future generazioni (equità
intergenerazionale)
3.
Migliorare la qualità della vita e l’equità tra le attuali generazioni
presenti in tutto il mondo (equità intragenerazionale)
AGENDA
21
Durante
la Conferenza delle Nazioni Unite, svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992 con la
partecipazione di 180 nazioni, venne individuato in Agenda 21 lo strumento
operativo per perseguire lo sviluppo sostenibile nel 21° secolo.
L'
Agenda 21 è un documento,
meglio definito come programma
d’azioni, che elenca, proprio
come in un’agenda, le cose da fare nel ventunesimo secolo
per favorire lo sviluppo sostenibile, ovvero politiche, strategie e azioni
che i paesi firmatari si impegneranno ad attuare affinché la gestione delle
risorse sia più efficiente e la distribuzione delle stesse più equa.
In
maniera chiara e sintetica, Agenda 21 mette in risalto come lo sviluppo
sostenibile sia realizzabile solo
attraverso una programmazione mirata,
indicando inoltre l’adozione di un processo attento e rigoroso
come elemento necessario per affrontare ogni questione importante: un
processo che esamini i diversi aspetti del problema, che prenda decisioni
chiare sulle priorità, sui compromessi e sui sacrifici eventualmente
necessari, che definisca il sistema dei controlli e degli incentivi, le
finalità a lungo termine, i traguardi quantitativi e le scadenze per
realizzare quanto è stato fissato.
Nel
capitolo 28 delle Sezione 3 del documento Agenda 21, viene affrontato il
ruolo dell’ente locale: dal
momento che molti dei problemi e delle strategie delineate in Agenda 21
hanno origine dalle attività locali, la partecipazione e la cooperazione
delle autorità locali sarà un fattore determinante nel perseguimento degli
obiettivi di Agenda 21.
AGENDA
21 LOCALE
Agenda
21 Locale
è uno degli strumenti essenziali per la promozione e la realizzazione dello
sviluppo sostenibile: ogni autorità locale dovrebbe dialogare con
i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private, ed adottare una
propria Agenda 21 Locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del
consenso, le autorità locali dovrebbero apprendere ed acquisire dalla
comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per
formulare migliori strategie.
Lo
scopo
di Agenda 21 Locale è quello di indirizzare una comunità locale
verso una maggior qualità della vita attraverso un uso più sostenibile
delle risorse (meno sprechi, più efficienza).
Gli
elementi base
del processo sono:
-
Il Forum, nel quale tutti i soggetti interessati di una
comunità si riuniscono per definire in modo diretto, partecipato e
condiviso il percorso da compiere per migliorare la qualità della vita, lo
sviluppo economico e l'ambiente.
-
Il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, attraverso
l’analisi dell’ambiente fisico sociale ed economico, costituisce uno
strumento di conoscenza e informazione e rappresenta la base per la
pianificazione sostenibile del territorio.
- Il
Piano d’Azione è il documento che scaturisce dal lavoro del Forum
e contiene la definizione delle linee di intervento
e
l’individuazione degli strumenti d’azione per perseguire gli obiettivi
individuati.
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