COMUNE DI SINNAI
Foto Sinnai
Gemellato con il Comune di Bovolone e,
nel nome della Brigata Sassari, con i
Comuni di Asiago, Foza, T. Pausania e Armungia.
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STATUTO COMUNALE

Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 79 del 30.09.1999 resa esecutiva dal Co.Re.Co con nota n. 4497-4797 del 23.11. 1999 e n. 5087 del 07.12.1999 

Successivamente modificato con le deliberazioni:

·   Delibera Consiglio Comunale n. 100 del 30.11.2000 resa esecutiva dal  Co.Re.Co con nota n.4378/005/2001 del 02.02.2001;
·   Delibera Consiglio Comunale n. 53 del 11.11.2004;
·   Delibera Consiglio Comunale n. 2 del 27.02.2007.

 

 

TITOLO I

PRINCIPI GENERALI

 

Articolo 1

Configurazione Giuridica

1)   Il Comune di Sinnai è Ente Locale autonomo nell'ambito dell'ordinamento istituzionale dello Stato, secondo i principi inderogabili fissati dalle Leggi della Repubblica e nel rispetto delle norme dello Statuto Speciale della Regione Autonoma della Sardegna e del presente Statuto.

 

 

Articolo 2

Territorio del Comune

1)   Il territorio comunale comprende oltre al centro urbano di SINNAI, le Frazioni di SOLANAS, SAN GREGORIO e TASONIS.

2)   Il territorio comunale confina con quello dei Comuni di Settimo S.Pietro, Maracalagonis, Burcei, Soleminis, Dolianova, Villasimius, Villasalto, Castiadas, San Vito e Quartucciu.

 

Articolo 3

Sede del Comune

1)   La sede comunale è ubicata nel Palazzo Civico nel Parco delle Rimembranze, dove normalmente siede il Sindaco e si riuniscono il Consiglio e la Giunta. Il Consiglio  comunale e la Giunta possono riunirsi in sede diversa, previa delibera degli organi competenti.

 

Articolo 4

Stemma e Gonfalone

1)   Il Comune ha un proprio stemma ed un proprio gonfalone, adottati con delibera del Consiglio Comunale n. 30 del 10 luglio 1964.

     Gli stessi riassumono le ragioni naturali , storiche e culturali del Comune che possono essere così riassunti:

-       con le due torri si identificano le antiche ville di Santa Vittoria  e Segossini;

-       con la fontana e l’ulivo si identifica “ Funtane’olia” antica piazzetta di Santa Vittoria l’agglomerato più antico di Sinnai;

-       con le sette cime d’argento il monte dei “Sette Fratelli”.
     

2)   Con apposito regolamento viene disciplinato l’uso dello stemma e del gonfalone, nonché i casi di concessione in uso dello stemma ad enti o associazioni, operanti nel territorio comunale.

 

Articolo 5

Il Comune di Sinnai e la Brigata Sassari

1)   Il 1° marzo 1915 a Sinnai, nella allora periferia del paese dove ora sorge l’omonima piazza fu costituito il 151° Reggimento fanteria che, insieme al 152° reggimento costituitosi a Tempio Pausania formò la gloriosa “Brigata Sassari”. 

2)   Questo forte legame sfociò in un caloroso abbraccio il 28 gennai 2003, in occasione dell’86° anniversario della Battaglia dei Tre Monti, con il conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Brigata da parte del Consiglio Comunale con delibera n. 1 del 28/01/03.

 

3)   Nel nome della Brigata Sassari il Comune di Sinnai sancì un patto di gemellaggio con i Comuni di Asiago e Foza nei cui territori avvennero le più cruente battaglie che videro i “Diavoli Rossi” protagonisti indiscussi e con i Comuni di Tempio Pausania, Comune sede di costituzione del 152° Reggimento e Armungia Comune che diede i natali ad Emilio Lussu.

 

4)   Sinnai ripudia la violenza e la guerra come strumenti per la risoluzione dei conflitti.

 

Articolo 6

Lingua Sarda

1)   La lingua Sarda, così come è usata nel territorio del Comune, secondo la tradizione scritta e orale, è patrimonio della comunità. Ad essa deve essere garantita la dignità che le compete. Le attività di tutela del Sardo sono ispirate, oltre che all’articolo 6 della Costituzione, alla legge Statale 482/99 e alla L.R. n. 26/97.”

 

2)   Nel Consiglio Comunale possono essere usate liberamente la lingua Sarda e la lingua Italiana.

3)   Le modalità dell'uso della lingua Sarda in Consiglio Comunale verranno fissate con apposito regolamento, fermo restando che la lingua italiana costituisce l'unico riferimento per la redazione del processo verbale e per la formulazione degli atti ufficiali del Consiglio.
 

4)   Nel territorio del Comune la toponomastica in lingua sarda è equiparata a quella in lingua italiana.
 

5)   Ai fini della concreta attuazione del presente articolo nonché di una più completa divulgazione l’Amministrazione Comunale provvede alla traduzione in Sardo del presente Statuto.

 

Articolo 7

Autonomia statutaria

1)   Il Comune di Sinnai adotta il proprio statuto nell'ambito dell'autonomia riconosciuta dalla legge e nel rispetto dei principi dalla stessa fissati.

 

2)   Lo statuto è l'atto fondamentale che regola l'esercizio dell'autonomia normativa ed amministrativa, nonché l’autonomia impositiva e finanziaria ed organizzativa del Comune, nell'ambito dei principi fissati dalla legge.

 

3)   Lo Statuto, liberamente formato ed adeguato dal Consiglio comunale, con il concorso delle rappresentanze della società civile, costituisce la fonte normativa che, attuando i principi costituzionali e legislativi della autonomia locale, determina l'ordinamento generale del Comune e ne indirizza e regola i procedimenti e gli atti secondo il principio di legalità.

 

4)   Concorre a promuovere e garantire la partecipazione libera e democratica dei cittadini all'attività politico-amministrativa del Comune.

 

5)   Il Consiglio comunale adeguerà i contenuti dello statuto al processo di evoluzione della società civile assicurando costante coerenza fra la normativa statutaria e le condizioni sociali, economiche e civili delle comunità rappresentate.

 

6)   Le distinte funzioni degli organi elettivi e dei responsabili dell’organizzazione operativa del Comune sono esercitate in conformità ai principi, alle finalità e norme stabilite dallo Statuto e dai regolamenti, nell’ambito della legge, osservando i principi di equità, imparzialità e buona amministrazione.

 

7)   Lo statuto si ispira ai principi dettati dalla Carta Europea  dell'Autonomia Locale.

 

8)   Lo statuto è approvato dal Consiglio Comunale. La legge disciplina modalità e quorum di deliberazione e di revisione dello statuto e determina la sua  efficacia normativa.

  

Articolo 8

Potestà regolamentare

1)   Il Comune di Sinnai ha potestà regolamentare nei casi, secondo le modalità e nel  rispetto dei principi previsti dalla legge e  dallo statuto.

 

2)   I regolamenti comunali costituiscono lo strumento propulsivo dell’attività del Comune. Essi sono formati ed approvati dal Consiglio al quale spetta la competenza esclusiva di modificarli e abrogarli, fatti salvi quelli per i quali la legge prevede la competenza della Giunta Comunale in materia di adozione del regolamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio.

 

Articolo 9

Il Comune

a.  Il Comune di Sinnai ha competenza generale amministrativa nelle materie che interessano la propria comunità ed il proprio territorio, salvo quanto sia espressamente attribuito ad altri soggetti da Leggi dello Stato o della Regione Autonoma della Sardegna.

b.  Esercita le proprie funzioni ed attività secondo il principio di sussidiarietà verticale ed orizzontale.

c.  Rappresenta e cura unitariamente gli interessi della propria Comunità, opera per il pieno sviluppo della persona e per il progresso civile, sociale ed economico, salvaguardando l’identità culturale e valorizzando l’originalità e la genuinità della tradizione locale.

d.  Garantisce la partecipazione dei cittadini, singoli od associati, alle scelte politiche del Comune, il diritto all’informazione ed alla trasparenza sull’attività amministrativa ed alla consultazione popolare nei modi e nelle forme previste dal presente statuto.

e.  Il Comune svolge le proprie funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali anche partecipando allo sviluppo ed al finanziamento della cooperazione sociale locale.

f.   Il Comune promuove e partecipa attivamente a forme associative con i soggetti del terzo settore nel programmare, progettare e gestire gli interventi alla persona e del sociale.

g.  L'azione del Comune si ispira in tutti i suoi interventi ai valori della vita umana, della pace, dell’ospitalità, della fratellanza fra i popoli, del rispetto e della tutela dei cittadini, della attenzione particolare ai più deboli fra essi, dell'equità sociale e della solidarietà, che sono valori fondanti della Comunità di Sinnai.

h.  Il Comune di Sinnai riconosce come parte fondante del suo patrimonio storico culturale, l'apporto di pensiero e di esperienza proprio del modo di essere delle donne. Si impegna a rafforzare nella coscienza sociale e nel vivere civile il vero rispetto della parità tra uomo e donna, rimovendo ogni discriminazione, diretta e indiretta, ed ogni ostacolo di fatto limitativo di tale parità, conformando a tale principio il proprio ordinamento e la propria organizzazione.
 

i.   Il Comune individua nel Parco naturale Regionale dei Sette  Fratelli ‑ Monte Genis uno degli strumenti più idonei alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale, storico, archeologico ed artistico del territorio della Sardegna Sud Orientale, ne persegue l'obiettivo dell'istituzione e si impegna a concorrere, col massimo grado di partecipazione, alla sua realizzazione;
 

j.   Il Comune ha la facoltà di gemellarsi con altre Città Italiane o straniere alle quali risulta legata da particolari rapporti culturali, sociali economici e geografici adottando delibera del Consiglio Comunale motivata;

k.  Il Comune, con delibera motivata del Consiglio Comunale approvata da almeno i 2/3 dei suoi componenti, può conferire la Cittadinanza Onoraria a personalità che si sono distinte con le loro opere, nel campo della cultura, della storia, della economia, del sociale e dello sport;
 

l.   Il Comune può chiedere con apposita delibera del Consiglio Comunale e avendone i requisiti, il titolo di Città secondo le procedure dettate all’art.18 della Legge 267/2000.

 

 

Articolo 10

Funzioni

1)   Il Comune è titolare di funzioni  proprie e di funzioni attribuite o delegate dallo Stato e dalla Regione.
 

2)   Il Comune, secondo il principio di sussidiarietà, svolge le funzioni proprie anche promuovendo e valorizzando le attività che possono essere adeguatamente esercitate dall’autonoma iniziativa delle cittadine e dei cittadini e delle loro formazioni sociali.

 

Articolo 11

Funzioni proprie

1)   Spettano  al  Comune  tutte  le  funzioni amministrative che riguardano la  popolazione ed il territorio principalmente nei settori  organici  dei  servizi  sociali, scolastici,   dell'assetto  ed  uso   del territorio, dell’ambiente e dello  sviluppo  economico.

 

2)   Il Comune di Sinnai, uniformandosi ai principi che, secondo la Costituzione della Repubblica devono ispirare i rapporti etici -sociali, si impegna, nell'ambito degli specifici poteri di istituto, a promuovere i diritti dell'individuo e quelli della famiglia, sostenendone la formazione e l'adempimento dei compiti, a tutelare la salute quale fondamentale diritto del cittadino, ad assicurare la libertà dell'insegnamento e dell'educazione e la diffusione della cultura.

 

3)   Adotta provvedimenti idonei a rendere l’organizzazione della Città e dei suoi servizi meglio rispondenti alle esigenze di tutti i cittadini.

 

4)   In particolare opera per:

a.  garantire le libere attività della comunità, agendo per il superamento degli squilibri economici e sociali esistenti nel  proprio territorio;

b.  promuovere iniziative mirate all'elevamento culturale e sociale delle persone, favorendo il libero associazionismo senza fini di lucro, con particolare attenzione e sostegno al volontariato sociale;

c.  realizzare un sistema di sicurezza sociale e di tutela della salute, attuando misure idonee per la salvaguardia della salubrità ambientale, per l'igiene e la sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro;

 

d.  rendere effettivi il diritto allo studio ed il diritto al lavoro, favorendo l'obiettivo della piena occupazione e della valorizzazione di tutte le risorse umane e materiali;

 

e.  attuare un efficiente servizio di assistenza sociale, operando con particolare riferimento alla maternità, alla prima infanzia, agli anziani, ai minori, agli inabili ed invalidi e prestando una particolare attenzione alla condizione giovanile, al fine di rimuovere ed eliminare ogni forma di emarginazione e devianza dal contesto della vita sociale;

 

f.   riconoscere il ruolo fondamentale della famiglia nella formazione del cittadino, sostenendola nei casi di accertato effettivo bisogno;

 

g.  considerare le persone “diversamente abili” come una risorsa della nostra comunità; creare condizioni culturali, normative, urbanistiche, di servizi, di inserimenti sociali e lavorativi che, riconoscendone concretamente la dignità, rendano possibile la loro partecipazione al miglioramento qualitativo della convivenza;

 

h.  sviluppare e promuovere l’integrazione aiutando, valorizzando e rispettando le diverse forme di cultura, di socialità e di costume, promuovendone il radicamento e favorendo la partecipazione alla vita pubblica e amministrativa della città di tutte le cittadine e i cittadini stranieri che risiedono stabilmente sul nostro territorio, nel segno di una società multietnica e multirazziale;

 

i.   riconoscere i valori naturali, storici ed artistici come patrimonio della collettività e delle generazioni che verranno;

 

j.   adottare misure necessarie a conservare e difendere l'ambiente, attuando piani per la difesa del suolo e del sottosuolo e per eliminare le cause di inquinamento atmosferico, acustico e delle acque;

k.  promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico, artistico culturale, ambientale e paesaggistico della Comunità, garantendone la fruizione da parte della collettività e promuove ed incoraggia attività volte a tal fine;

 

l.   promuovere lo sviluppo del patrimonio culturale, anche nelle sue espressioni di lingua, di costume e di tradizioni locali;

 

m.  incoraggiare e favorire lo sport dilettantistico ed il turismo sociale e giovanile;

 

n.  favorire l'istituzione di enti, organismi ed associazioni culturali, ricreative e sportive e promuovere la creazione di idonee strutture, servizi ed impianti assicurandone  l’utilizzo agli enti, organizzazioni di volontariato ed associazioni secondo quanto stabilito dall’apposito regolamento;

 

o.  tutelare il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni e sostenere il diritto di libertà e di organizzazione dei lavoratori;

 

p.  promuovere lo sviluppo dell'agricoltura e della zootecnia, nonché dell'industria ad esse collegata, adottando iniziative atte a stimolare e sviluppare l'artigianato e l'impresa artigiana, con particolare riguardo a quelle che esaltano  le caratteristiche e le peculiarità locali;

 

q.  adotta regolamenti specifici per tutelare gli animali;

 

r.   sviluppare le attività turistiche, promuovendo l'ordinata espansione delle strutture ricettive nonché il potenziamento ed il rinnovamento dei servizi e delle attrezzature;

 

s.  coordinare le attività commerciali e organizzare la rete di distribuzione commerciale in funzione della valorizzazione della produzione locale e della tutela del consumatore;

 

t.   promuovere e sostenere forme associative e di autogestione con particolare riferimento alle iniziative imprenditoriali giovanili;

 

u.  attuare un organico assetto del territorio, nel quadro di un programmato sviluppo degli insediamenti umani, delle infrastrutture sociali e delle attività produttive;

 

v.  realizzare piani di sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica, al fine di assicurare il diritto all'abitazione;

 

w.  governare e, per la parte di propria competenza, attuare la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, secondo le esigenze e priorità definite dagli strumenti urbanistici attuativi;

x.   predisporre strumenti di pronto intervento, da prestare al verificarsi di pubbliche calamità;

 

y.  esercitare il controllo e la vigilanza urbanistica ed edilizia sanzionandone le violazioni con gli strumenti previsti dalle Leggi statali e regionali;

 

z.  attuare un sistema coordinato di traffico, di circolazione e di trasporto urbano, adeguato ai fabbisogni di mobilità della popolazione residente e fluttuante, con particolare riguardo alle esigenze lavorative, scolastiche e turistiche.

 

Articolo 12

Funzioni  per servizi  di  competenza statale.

 

1)   Il Comune gestisce nei modi previsti dalla legge i servizi elettorali, di anagrafe, di stato civile, di statistica, di leva militare e di servizio civile alternativo, nonché le ulteriori funzioni amministrative per servizi di competenza statale che gli sono affidate dalla legge, previa assicurazione delle necessarie risorse finanziarie.

 

 

Articolo 13

Finalità programmatiche

     Il Comune di Sinnai realizza le proprie finalità adottando il metodo e gli strumenti della programmazione; attua e valorizza ogni forma di collaborazione con altri Enti Locali.  

Il Comune di Sinnai si impegna formalmente ad indirizzare la sua azione di governo seguendo le linee generali tracciate dal Piano Strategico Comunale, nonché degli ulteriori strumenti di programmazione adottati e approvati dal Comune, per quanto riguarda le azioni locali, e dal Piano Strategico Intercomunale, per quanto riguarda quelle relative all’area vasta.  

Al fine di concorrere alla determinazione degli obiettivi dei piani e programmi dello Stato, della Regione e della Comunità Europea, il Comune provvede ad acquisire, per ciascun obiettivo, l'apporto dei sindacati, delle organizzazioni imprenditoriali, delle formazioni sociali, economiche e culturali operanti nel suo territorio.

 


TITOLO II

ORGANI DEL COMUNE

 

Articolo 14

Organi di Governo

 

1)      Sono  organi di Governo del Comune il Consiglio,  la Giunta, il Sindaco.

 

 

CAPO I

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Articolo  15

Elezione del Consiglio Comunale

1)   L'elezione del Consiglio comunale, la sua durata  in carica, il numero  dei  Consiglieri,  i requisiti di compatibilità  e di  eleggibilità  e  la  loro  posizione giuridica sono regolati dalla legge.

2)   I Consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione ovvero, in caso di surroga, non appena adottata dal Consiglio Comunale la relativa deliberazione.

 

3)   Il Consiglio Comunale rappresenta l’intera comunità ed opera ispirando la propria azione ai principi di solidarietà, legalità e trasparenza al fine di assicurare imparzialità e corretta gestione amministrativa.

 

Articolo  16

Prima seduta del Consiglio Comunale

1)   Il Consiglio nella sua prima seduta e prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, esamina la condizione di tutti gli eletti, compreso il Sindaco, ai sensi e per gli effetti dell’art. 41 c.1 e Titolo III Capo II del D.Lgs. 267/2000.

 

2)   Tale seduta è presieduta dal Consigliere Anziano ed è convocata dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti. La convocazione è effettuata con avvisi da notificarsi almeno cinque giorni prima della seduta. La seduta deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.

 

3)   La seduta è pubblica e la votazione è palese. Alla seduta ed alla votazione possono partecipare i Consiglieri della cui causa ostativa si discute.

 

4)   E' Consigliere anziano colui o colei che ha ottenuto la maggior cifra individuale come stabilito dalla legge.

 

5)   Qualora il Consigliere anziano sia assente o rifiuti di presiedere l'assemblea, la presidenza é assunta dal Consigliere che nella graduatoria di anzianità occupa il posto immediatamente successivo.

 

6)   La seduta prosegue poi sotto la presidenza del Presidente neo-eletto per l'elezione dei due Vice-Presidenti di cui uno espressione della minoranza.

 

Articolo 17

Presidente del Consiglio Comunale

1)   La presidenza del Consiglio comunale é assunta dal Presidente eletto nel corso della prima seduta.

 

2)   Il Presidente é eletto dal Consiglio comunale nel proprio seno a scrutinio segreto ed a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati per i primi due scrutini ed a maggioranza assoluta della metà più uno dei Consiglieri assegnati a partire dal terzo scrutinio.

 

3)   Spetta al Presidente:

a.    la convocazione del Consiglio comunale, secondo le modalità previste dalla legge e dal Regolamento del Consiglio comunale;

b.    la fissazione dell'ordine del giorno del Consiglio in accordo con la Conferenza dei capigruppo Consiliari;

c.    la spedizione degli avvisi di convocazione;

d.    la  convocazione, il coordinamento e la presidenza della Conferenza dei capigruppo;

e.    la ricezione delle interrogazioni, delle interpellanze e delle mozioni da sottoporre al  Consiglio;

f.      il coordinamento dell’Ufficio di presidenza delle Commissioni Consiliari Permanenti;

g.    curare i rapporti periodici del Consiglio con il Collegio dei Revisori dei Conti che    collabora con il Consiglio stesso nelle funzioni previste dall’art. 239 comma 1) lett. a) ed e) del Testo Unico;

h.    promuovere la partecipazione e la consultazione dei cittadini secondo quanto dispone l’art. 8 del Testo Unico ed in conformità allo Statuto ed all’apposito regolamento;

 

4)   Il Presidente tutela le prerogative dei Consiglieri previste dagli artt. 43 e 44 del TUEL, dal presente Statuto e dal regolamento, garantendo l'esercizio effettivo delle loro funzioni.
 

5)   Il presidente del Consiglio cessa dalla carica anticipatamente in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno i due quinti dei Consiglieri assegnati e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.

6)   la ricezione delle dimissioni dei Consiglieri vanno presentate al Presidente del Consiglio Comunale.

 

Articolo 18

Elezione dei Vice - Presidenti del Consiglio Comunale

 1)   I Vice - Presidenti del Consiglio comunale sono eletti dallo stesso nel proprio seno con un'unica votazione a scrutinio segreto, con voto limitato ad un solo nominativo, di cui uno deve essere espressione della minoranza Consiliare.

2)   Il Consigliere che ottiene il maggior numero di voti é nominato Vice - Presidente vicario, con funzione di sostituire il Presidente in caso di assenza di quest'ultimo.
 

3)   Il  Consigliere che ottiene il numero di voti immediatamente inferiore è nominato Vice-Presidente, con funzione di sostituzione del Vice-Presidente vicario in caso di assenza  dello stesso e del Presidente.
 

4)   In caso di parità di voti ottenuti  é Vice-Presidente vicario colui che in sede di  elezione  del Consiglio Comunale ha ottenuto la maggior cifra individuale come stabilito dalla legge.
 

5)   E’ istituito l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, composto dal Presidente e due Vice Presidenti, quale Commissione consiliare permanente; in tale veste esso opera in deroga alle norme di composizione e funzionamento previste dai successivi articoli. Ad esso sono garantite adeguate risorse finanziarie per l’espletamento delle proprie funzioni.

 

Articolo 19

Competenze del Consiglio Comunale

 1)   1)   Il Consiglio Comunale esercita funzioni di indirizzo e di controllo politico amministrativo;

2)   Adotta gli atti fondamentali specificamente demandategli dalle Leggi Statali, Regionali e dal presente Statuto;

3)   Esercita il controllo generale sull'attività politico-amministrativa del Comune, attraverso la verifica dell'azione svolta dai soggetti destinatari degli indirizzi, al fine di coordinarne l'attività e mantenere una unitarietà d'azione per il raggiungimento degli obiettivi;
 

4)      Disciplina l'organizzazione delle attività comunali attraverso l'adozione di specifici regolamenti ed è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa;
 

5)   Il Consiglio Comunale esercita funzioni di indirizzo mediante l'approvazione di direttive generali, ordini del giorno e mozioni contenenti obiettivi, principi e criteri informatori delle attività dell'Ente;
 

6)   Il Consiglio può adottare risoluzioni, mozioni, ordini del giorno per esprimere sensibilità e orientamenti presenti nella comunità su temi ed avvenimenti di rilievo locale, ma anche nazionale ed internazionale;
 

7)   Stabilisce i criteri per l'esame dei rilievi e delle proposte del Collegio dei Revisori, tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione;
 

8)   Il Consiglio Comunale formula gli indirizzi in base ai quali il Sindaco procede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni;
 

9)   Elegge il Collegio dei Revisori dei Conti ed individua forme di collaborazione con  esso per l'esercizio congiunto dell'azione di vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria;

 

10)  Statuisce i termini e le modalità per la presentazione da parte del Sindaco della relazione annuale sull'attività di gestione;
 

11)  Determina i criteri per l'esercizio della vigilanza e del controllo sulle Istituzioni, Consorzi, Aziende e  Società appartenenti al Comune;
 

12)  Fissa i principi direttivi per la disciplina delle forme e modalità di controllo interno della gestione.
 

13)  Il Consiglio dura in carica fino all'elezione del nuovo, limitandosi, dopo l'indizione dei comizi elettorali, a adottare gli atti urgenti ed improrogabili.
 

14)  Il Consiglio  comunale viene sciolto nei  casi  e secondo le modalità previste dalla legge.

 

Articolo 20

Convocazione e funzionamento del Consiglio Comunale

1)  Il Consiglio comunale si riunisce su convocazione del Presidente. Le modalità di convocazione sono stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale.

 

2)  Il Presidente procede alla convocazione del Consiglio Comunale entro un termine di  20 giorni quando lo richiede un quinto dei Consiglieri comunali assegnati o il Sindaco, con inserimento all'ordine del giorno delle questioni richieste o comunque da trattare.