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STATUTO
COMUNALE Approvato con deliberazione
di Consiglio Comunale n. 79 del
30.09.1999 resa esecutiva dal Co.Re.Co con nota n. 4497-4797 del 23.11. 1999
e n. 5087 del 07.12.1999 Successivamente modificato
con le deliberazioni: TITOLO
I Articolo
1 Configurazione
Giuridica 1)
Il Comune di Sinnai è Ente Locale autonomo nell'ambito dell'ordinamento
istituzionale dello Stato, secondo i principi inderogabili fissati dalle Leggi
della Repubblica e nel rispetto delle norme dello Statuto Speciale della Regione
Autonoma della Sardegna e del presente Statuto. Articolo
2 Territorio
del Comune 1)
Il territorio comunale comprende oltre al centro urbano di SINNAI, le
Frazioni di SOLANAS, SAN GREGORIO e TASONIS. 2)
Il territorio comunale confina con quello dei Comuni di Settimo S.Pietro,
Maracalagonis, Burcei, Soleminis, Dolianova, Villasimius, Villasalto, Castiadas,
San Vito e Quartucciu. Articolo
3 Sede
del Comune 1)
La sede comunale è ubicata nel Palazzo Civico nel Parco delle
Rimembranze, dove normalmente siede il Sindaco e si riuniscono il Consiglio e la
Giunta. Il Consiglio comunale e la
Giunta possono riunirsi in sede diversa, previa delibera degli organi
competenti. Articolo
4 Stemma
e Gonfalone 1)
Il Comune ha un proprio stemma ed un proprio gonfalone, adottati con
delibera del Consiglio Comunale n. 30 del 10 luglio 1964.
Gli
stessi riassumono le ragioni naturali , storiche e culturali del Comune che
possono essere così riassunti: -
con le due torri si identificano le antiche ville di Santa Vittoria
e Segossini; -
con la fontana e l’ulivo si identifica “ Funtane’olia” antica
piazzetta di Santa Vittoria l’agglomerato più antico di Sinnai; -
con le sette cime d’argento il monte dei “Sette Fratelli”. 2)
Con apposito regolamento viene disciplinato l’uso dello stemma e del
gonfalone, nonché i casi di concessione in uso dello stemma ad enti o
associazioni, operanti nel territorio comunale. Articolo
5
Il
Comune di Sinnai e la Brigata Sassari
1)
Il 1° marzo 1915 a Sinnai, nella allora periferia del paese dove ora
sorge l’omonima piazza fu costituito il 151° Reggimento fanteria che,
insieme al 152° reggimento costituitosi a Tempio Pausania formò la
gloriosa “Brigata Sassari”. 2)
Questo forte legame sfociò in un caloroso abbraccio il 28 gennai 2003,
in occasione dell’86° anniversario della Battaglia dei Tre Monti, con il
conferimento della Cittadinanza Onoraria alla Brigata da parte del Consiglio
Comunale con delibera n. 1 del 28/01/03. 3)
Nel nome della Brigata Sassari il Comune di Sinnai sancì un patto di
gemellaggio con i Comuni di Asiago e Foza nei cui territori avvennero le più
cruente battaglie che videro i “Diavoli Rossi” protagonisti indiscussi e con
i Comuni di Tempio Pausania, Comune sede di costituzione del 152° Reggimento e
Armungia Comune che diede i natali ad Emilio Lussu. 4)
Sinnai ripudia la violenza e la guerra come strumenti per la risoluzione
dei conflitti. Articolo
6 Lingua
Sarda
1)
La lingua Sarda, così come è usata nel territorio del Comune, secondo
la tradizione scritta e orale, è patrimonio della comunità. Ad essa deve
essere garantita la dignità che le compete. Le attività di tutela del Sardo
sono ispirate, oltre che all’articolo 6 della Costituzione, alla legge Statale
482/99 e alla L.R. n. 26/97.” 2)
Nel Consiglio Comunale possono essere usate liberamente la lingua Sarda e
la lingua Italiana. 3)
Le modalità dell'uso della lingua Sarda in Consiglio Comunale verranno
fissate con apposito regolamento, fermo restando che la lingua italiana
costituisce l'unico riferimento per la redazione del processo verbale e per la
formulazione degli atti ufficiali del Consiglio. 4)
Nel territorio del Comune la toponomastica in lingua sarda è equiparata
a quella in lingua italiana. 5)
Ai fini della concreta attuazione del presente articolo nonché di una più
completa divulgazione l’Amministrazione Comunale provvede alla traduzione in
Sardo del presente Statuto. Articolo
7 Autonomia
statutaria 1)
Il Comune di Sinnai adotta il proprio statuto nell'ambito dell'autonomia
riconosciuta dalla legge e nel rispetto dei principi dalla stessa fissati. 2)
Lo statuto è l'atto fondamentale che regola l'esercizio dell'autonomia
normativa ed amministrativa, nonché l’autonomia impositiva e finanziaria ed
organizzativa del Comune, nell'ambito dei principi fissati dalla legge. 3)
Lo Statuto, liberamente formato ed adeguato dal Consiglio comunale, con
il concorso delle rappresentanze della società civile, costituisce la fonte
normativa che, attuando i principi costituzionali e legislativi della autonomia
locale, determina l'ordinamento generale del Comune e ne indirizza e regola i
procedimenti e gli atti secondo il principio di legalità. 4)
Concorre a promuovere e garantire la partecipazione libera e democratica
dei cittadini all'attività politico-amministrativa del Comune. 5)
Il Consiglio comunale adeguerà i contenuti dello statuto al processo di
evoluzione della società civile assicurando costante coerenza fra la normativa
statutaria e le condizioni sociali, economiche e civili delle comunità
rappresentate. 6)
Le distinte funzioni degli organi elettivi e dei responsabili
dell’organizzazione operativa del Comune sono esercitate in conformità ai
principi, alle finalità e norme stabilite dallo Statuto e dai regolamenti,
nell’ambito della legge, osservando i principi di equità, imparzialità e
buona amministrazione. 7)
Lo statuto si ispira ai principi dettati dalla Carta Europea
dell'Autonomia Locale. 8)
Lo statuto è approvato dal Consiglio Comunale. La legge disciplina
modalità e quorum di deliberazione e di revisione dello statuto e determina la
sua efficacia normativa. Articolo
8 Potestà
regolamentare 1)
Il Comune di Sinnai ha potestà regolamentare nei casi, secondo le
modalità e nel rispetto dei
principi previsti dalla legge e dallo
statuto. 2)
I regolamenti comunali costituiscono lo strumento propulsivo
dell’attività del Comune. Essi sono formati ed approvati dal Consiglio al
quale spetta la competenza esclusiva di modificarli e abrogarli, fatti salvi
quelli per i quali la legge prevede la competenza della Giunta Comunale in
materia di adozione del regolamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei
criteri generali stabiliti dal Consiglio. Articolo
9 Il
Comune a. Il Comune di Sinnai ha competenza generale amministrativa nelle materie che interessano la propria comunità ed il proprio territorio, salvo quanto sia espressamente attribuito ad altri soggetti da Leggi dello Stato o della Regione Autonoma della Sardegna. b. Esercita le proprie funzioni ed attività secondo il principio di sussidiarietà verticale ed orizzontale. c. Rappresenta e cura unitariamente gli interessi della propria Comunità, opera per il pieno sviluppo della persona e per il progresso civile, sociale ed economico, salvaguardando l’identità culturale e valorizzando l’originalità e la genuinità della tradizione locale. d. Garantisce la partecipazione dei cittadini, singoli od associati, alle scelte politiche del Comune, il diritto all’informazione ed alla trasparenza sull’attività amministrativa ed alla consultazione popolare nei modi e nelle forme previste dal presente statuto. e.
Il Comune svolge le proprie funzioni anche attraverso le attività che
possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini
e delle loro formazioni sociali anche partecipando allo sviluppo ed al
finanziamento della cooperazione sociale locale. f.
Il Comune promuove e partecipa attivamente a forme associative con i
soggetti del terzo settore nel programmare, progettare e gestire gli interventi
alla persona e del sociale.
g.
L'azione del Comune si ispira in tutti i suoi interventi ai valori della
vita umana, della pace, dell’ospitalità, della fratellanza fra i popoli, del
rispetto e della tutela dei cittadini, della attenzione particolare ai più
deboli fra essi, dell'equità sociale e della solidarietà, che sono valori
fondanti della Comunità di Sinnai. h.
Il Comune di Sinnai riconosce come parte fondante del suo patrimonio
storico culturale, l'apporto di pensiero e di esperienza proprio del modo di
essere delle donne. Si impegna a rafforzare nella coscienza sociale e nel vivere
civile il vero rispetto della parità tra uomo e donna, rimovendo ogni
discriminazione, diretta e indiretta, ed ogni ostacolo di fatto limitativo di
tale parità, conformando a tale principio il proprio ordinamento e la propria
organizzazione. i.
Il Comune individua nel Parco naturale Regionale dei Sette
Fratelli ‑ Monte Genis uno degli strumenti più idonei alla tutela
ed alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale, storico, archeologico
ed artistico del territorio della Sardegna Sud Orientale, ne persegue
l'obiettivo dell'istituzione e si impegna a concorrere, col massimo grado di
partecipazione, alla sua realizzazione; j.
Il
Comune ha la facoltà di gemellarsi con altre Città Italiane o straniere alle
quali risulta legata da
particolari rapporti culturali, sociali economici e geografici adottando
delibera del Consiglio Comunale motivata; k.
Il Comune, con delibera motivata del Consiglio Comunale approvata da
almeno i 2/3 dei suoi componenti, può conferire la Cittadinanza Onoraria a
personalità che si sono distinte con le loro opere, nel campo della cultura,
della storia, della economia, del sociale e dello sport; l.
Il Comune può chiedere con apposita delibera del Consiglio Comunale e
avendone i requisiti, il titolo di Città secondo le procedure dettate
all’art.18 della Legge 267/2000. Articolo
10 Funzioni 1)
Il Comune è titolare di funzioni proprie
e di funzioni attribuite o delegate dallo Stato e dalla Regione. 2)
Il Comune, secondo il principio di sussidiarietà, svolge le funzioni
proprie anche promuovendo e valorizzando le attività che possono essere
adeguatamente esercitate dall’autonoma iniziativa delle cittadine e dei
cittadini e delle loro formazioni sociali. Articolo
11 Funzioni
proprie 1)
Spettano al
Comune tutte
le funzioni amministrative
che riguardano la popolazione ed il territorio principalmente nei settori
organici dei
servizi sociali, scolastici,
dell'assetto ed uso
del territorio, dell’ambiente e dello
sviluppo economico. 2)
Il Comune di Sinnai, uniformandosi ai principi che, secondo la
Costituzione della Repubblica devono ispirare i rapporti etici -sociali, si
impegna, nell'ambito degli specifici poteri di istituto, a promuovere i diritti
dell'individuo e quelli della famiglia, sostenendone la formazione e
l'adempimento dei compiti, a tutelare la salute quale fondamentale diritto del
cittadino, ad assicurare la libertà dell'insegnamento e dell'educazione e la
diffusione della cultura. 3)
Adotta provvedimenti idonei a rendere l’organizzazione della Città e
dei suoi servizi meglio rispondenti alle esigenze di tutti i cittadini. 4)
In particolare opera per: a.
garantire le libere attività della comunità, agendo per il superamento
degli squilibri economici e sociali esistenti nel
proprio territorio; b.
promuovere iniziative mirate all'elevamento culturale e sociale delle
persone, favorendo il libero associazionismo senza fini di lucro, con
particolare attenzione e sostegno al volontariato sociale; c.
realizzare un sistema di sicurezza sociale e di tutela della salute,
attuando misure idonee per la salvaguardia della salubrità ambientale, per
l'igiene e la sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro; d.
rendere effettivi il diritto allo studio ed il diritto al lavoro,
favorendo l'obiettivo della piena occupazione e della valorizzazione di tutte le
risorse umane e materiali; e.
attuare un efficiente servizio di assistenza sociale, operando con
particolare riferimento alla maternità, alla prima infanzia, agli anziani, ai
minori, agli inabili ed invalidi e prestando una particolare attenzione alla
condizione giovanile, al fine di rimuovere ed eliminare ogni forma di
emarginazione e devianza dal contesto della vita sociale; f.
riconoscere il ruolo fondamentale della famiglia nella formazione del
cittadino, sostenendola nei casi di accertato effettivo bisogno; g.
considerare le persone
“diversamente abili” come una risorsa della nostra comunità; creare
condizioni culturali, normative, urbanistiche, di servizi, di inserimenti
sociali e lavorativi che, riconoscendone concretamente la dignità, rendano
possibile la loro partecipazione al miglioramento qualitativo della convivenza; h.
sviluppare e promuovere l’integrazione aiutando, valorizzando e
rispettando le diverse forme di cultura, di socialità e di costume,
promuovendone il radicamento e favorendo la partecipazione alla vita pubblica e
amministrativa della città di tutte le cittadine e i cittadini stranieri che
risiedono stabilmente sul nostro territorio, nel segno di una società
multietnica e multirazziale; i.
riconoscere i valori naturali, storici ed artistici come
patrimonio della collettività e delle generazioni che verranno; j.
adottare misure necessarie a conservare e difendere l'ambiente, attuando
piani per la difesa del suolo e del sottosuolo e per eliminare le cause di
inquinamento atmosferico, acustico e delle acque; k.
promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del patrimonio
storico, artistico culturale, ambientale e paesaggistico della Comunità,
garantendone la fruizione da parte della collettività e promuove ed incoraggia
attività volte a tal fine; l.
promuovere lo sviluppo del patrimonio culturale, anche nelle sue
espressioni di lingua, di costume e di tradizioni locali; m.
incoraggiare e favorire lo sport dilettantistico ed il turismo sociale e
giovanile; n.
favorire l'istituzione di enti, organismi ed associazioni culturali,
ricreative e sportive e promuovere la creazione di idonee strutture, servizi ed
impianti assicurandone l’utilizzo
agli enti, organizzazioni di volontariato ed associazioni secondo quanto
stabilito dall’apposito regolamento; o.
tutelare il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni e sostenere il
diritto di libertà e di organizzazione dei lavoratori; p.
promuovere lo sviluppo dell'agricoltura e della zootecnia, nonché
dell'industria ad esse collegata, adottando iniziative atte a stimolare e
sviluppare l'artigianato e l'impresa artigiana, con particolare riguardo a
quelle che esaltano le
caratteristiche e le peculiarità locali; q.
adotta regolamenti specifici per tutelare gli animali; r.
sviluppare le attività turistiche, promuovendo l'ordinata espansione
delle strutture ricettive nonché il potenziamento ed il rinnovamento dei
servizi e delle attrezzature; s.
coordinare le attività commerciali e organizzare la rete di
distribuzione commerciale in funzione della valorizzazione della produzione
locale e della tutela del consumatore; t.
promuovere e sostenere forme associative e di autogestione con
particolare riferimento alle iniziative imprenditoriali giovanili; u.
attuare un organico assetto del territorio, nel quadro di un programmato
sviluppo degli insediamenti umani, delle infrastrutture sociali e delle attività
produttive; v.
realizzare piani di sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica, al fine
di assicurare il diritto all'abitazione; w.
governare e, per la parte di propria competenza, attuare la realizzazione
di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, secondo le esigenze e priorità
definite dagli strumenti urbanistici attuativi; x.
predisporre strumenti di pronto intervento, da prestare al verificarsi di
pubbliche calamità; y.
esercitare il controllo e la vigilanza urbanistica ed edilizia
sanzionandone le violazioni con gli strumenti previsti dalle Leggi statali e
regionali; z.
attuare un sistema coordinato di traffico, di circolazione e di trasporto
urbano, adeguato ai fabbisogni di mobilità della popolazione residente e
fluttuante, con particolare riguardo alle esigenze lavorative, scolastiche e
turistiche. Articolo
12 Funzioni
per servizi di
competenza statale. 1)
Il Comune gestisce nei modi previsti dalla legge i servizi elettorali, di
anagrafe, di stato civile, di statistica, di leva militare e di servizio civile
alternativo, nonché le ulteriori funzioni amministrative per servizi di
competenza statale che gli sono affidate dalla legge, previa assicurazione delle
necessarie risorse finanziarie. Articolo
13 Finalità
programmatiche
Il Comune di Sinnai realizza le proprie finalità adottando il metodo e
gli strumenti della programmazione; attua e valorizza ogni forma di
collaborazione con altri Enti Locali. Il
Comune di Sinnai si impegna formalmente ad indirizzare la sua azione di governo
seguendo le linee generali tracciate dal Piano Strategico Comunale, nonché
degli ulteriori strumenti di programmazione adottati e approvati dal Comune, per
quanto riguarda le azioni locali, e dal Piano Strategico Intercomunale, per
quanto riguarda quelle relative all’area vasta. Al
fine di concorrere alla determinazione degli obiettivi dei piani e programmi
dello Stato, della Regione e della Comunità Europea, il Comune provvede ad
acquisire, per ciascun obiettivo, l'apporto dei sindacati, delle organizzazioni
imprenditoriali, delle formazioni sociali, economiche e culturali operanti nel
suo territorio.
ORGANI
DEL COMUNE Articolo
14 Organi
di Governo 1)
Sono organi di Governo del
Comune il Consiglio, la Giunta, il
Sindaco. CAPO
I IL
CONSIGLIO COMUNALE Articolo
15 Elezione
del Consiglio Comunale 1)
L'elezione del Consiglio comunale, la sua durata
in carica, il numero dei
Consiglieri, i requisiti di compatibilità
e di eleggibilità
e la
loro posizione giuridica
sono regolati dalla legge. 2)
I Consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione ovvero, in
caso di surroga, non appena adottata dal Consiglio Comunale la relativa
deliberazione. 3)
Il Consiglio Comunale rappresenta l’intera comunità ed opera ispirando
la propria azione ai principi di solidarietà, legalità e trasparenza al fine
di assicurare imparzialità e corretta gestione amministrativa. Articolo
16 Prima
seduta del Consiglio Comunale 1)
Il Consiglio nella sua prima seduta e prima di deliberare su qualsiasi
altro oggetto, esamina la condizione di tutti gli eletti, compreso il Sindaco,
ai sensi e per gli effetti dell’art. 41 c.1 e Titolo III Capo II del D.Lgs.
267/2000. 2)
Tale seduta è presieduta dal Consigliere Anziano ed è convocata dal
Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti. La convocazione è
effettuata con avvisi da notificarsi almeno cinque giorni prima della seduta. La
seduta deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione. 3)
La seduta è pubblica e la votazione è palese. Alla seduta ed alla
votazione possono partecipare i Consiglieri della cui causa ostativa si discute. 4)
E' Consigliere anziano colui o colei che ha ottenuto la maggior cifra
individuale come stabilito dalla legge. 5)
Qualora il Consigliere anziano sia assente o rifiuti di presiedere
l'assemblea, la presidenza é assunta dal Consigliere che nella graduatoria di
anzianità occupa il posto immediatamente successivo. 6)
La seduta prosegue poi sotto la presidenza del Presidente neo-eletto per
l'elezione dei due Vice-Presidenti di cui uno espressione della minoranza. Articolo
17 Presidente
del Consiglio Comunale 1)
La presidenza del Consiglio comunale é assunta dal Presidente eletto nel
corso della prima seduta. 2)
Il Presidente é eletto dal Consiglio comunale nel proprio seno a
scrutinio segreto ed a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati per i
primi due scrutini ed a maggioranza assoluta della metà più uno dei
Consiglieri assegnati a partire dal terzo scrutinio. 3)
Spetta al Presidente: a.
la convocazione del Consiglio comunale, secondo le modalità previste
dalla legge e dal Regolamento del Consiglio comunale; b.
la fissazione dell'ordine del giorno del Consiglio in accordo con la
Conferenza dei capigruppo Consiliari; c.
la spedizione degli avvisi di convocazione; d.
la convocazione, il
coordinamento e la presidenza della Conferenza dei capigruppo; e.
la ricezione delle interrogazioni, delle interpellanze e delle mozioni da
sottoporre al Consiglio; f.
il coordinamento dell’Ufficio di presidenza delle Commissioni
Consiliari Permanenti; g.
curare i rapporti periodici del Consiglio con il Collegio dei Revisori
dei Conti che collabora
con il Consiglio stesso nelle funzioni previste dall’art. 239 comma 1) lett.
a) ed e) del Testo Unico; h.
promuovere la partecipazione e la consultazione dei cittadini secondo
quanto dispone l’art. 8 del Testo Unico ed in conformità allo Statuto ed
all’apposito regolamento; 4)
Il Presidente tutela le prerogative dei Consiglieri previste dagli artt.
43 e 44 del TUEL, dal presente Statuto e dal regolamento, garantendo l'esercizio
effettivo delle loro funzioni. 5)
Il presidente del Consiglio cessa dalla carica anticipatamente in caso di
approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla
maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. La mozione di sfiducia deve
essere motivata e sottoscritta da almeno i due quinti dei Consiglieri assegnati
e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni
dalla sua presentazione. 6)
la ricezione delle dimissioni dei Consiglieri vanno presentate al
Presidente del Consiglio Comunale. Articolo
18 Elezione
dei Vice - Presidenti del Consiglio Comunale 1)
I Vice - Presidenti del Consiglio comunale sono eletti dallo stesso nel
proprio seno con un'unica votazione a scrutinio segreto, con voto limitato ad un
solo nominativo, di cui uno deve essere espressione della minoranza Consiliare. 2)
Il Consigliere che ottiene il maggior numero di voti é nominato Vice -
Presidente vicario, con funzione di sostituire il Presidente in caso di assenza
di quest'ultimo. 3)
Il Consigliere che ottiene
il numero di voti immediatamente inferiore è nominato Vice-Presidente, con
funzione di sostituzione del Vice-Presidente vicario in caso di assenza
dello stesso e del Presidente. 4)
In caso di parità di voti ottenuti
é Vice-Presidente vicario colui che in sede di
elezione del Consiglio
Comunale ha ottenuto la maggior cifra individuale come stabilito dalla legge. 5)
E’ istituito l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, composto
dal Presidente e due Vice Presidenti, quale Commissione consiliare permanente;
in tale veste esso opera in deroga alle norme di composizione e funzionamento
previste dai successivi articoli. Ad esso sono garantite adeguate risorse
finanziarie per l’espletamento delle proprie funzioni. Articolo
19 Competenze
del Consiglio Comunale 1)
1) Il Consiglio Comunale esercita funzioni di indirizzo e
di controllo politico amministrativo; 2)
Adotta gli atti fondamentali specificamente demandategli dalle Leggi
Statali, Regionali e dal presente Statuto; 3)
Esercita il controllo generale sull'attività politico-amministrativa del
Comune, attraverso la verifica dell'azione svolta dai soggetti destinatari degli
indirizzi, al fine di coordinarne l'attività e mantenere una unitarietà
d'azione per il raggiungimento degli obiettivi; 4)
Disciplina l'organizzazione delle attività comunali attraverso
l'adozione di specifici regolamenti ed è dotato di autonomia funzionale ed
organizzativa; 5)
Il Consiglio Comunale esercita funzioni di indirizzo mediante
l'approvazione di direttive generali, ordini del giorno e mozioni contenenti
obiettivi, principi e criteri informatori delle attività dell'Ente; 6)
Il Consiglio può adottare risoluzioni, mozioni, ordini del giorno per
esprimere sensibilità e orientamenti presenti nella comunità su temi ed
avvenimenti di rilievo locale, ma anche nazionale ed internazionale; 7)
Stabilisce i criteri per l'esame dei rilievi e delle proposte del
Collegio dei Revisori, tendenti a conseguire una migliore efficienza,
produttività ed economicità della gestione; 8)
Il Consiglio Comunale formula gli indirizzi in base ai quali il Sindaco
procede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del
Comune presso enti, aziende ed istituzioni; 9)
Elegge il Collegio dei Revisori dei Conti ed individua forme di
collaborazione con esso per
l'esercizio congiunto dell'azione di vigilanza sulla regolarità contabile e
finanziaria; 10)
Statuisce i termini e le modalità per la presentazione da parte del
Sindaco della relazione annuale sull'attività di gestione; 11)
Determina i criteri per l'esercizio della vigilanza e del controllo sulle
Istituzioni, Consorzi, Aziende e Società
appartenenti al Comune; 12)
Fissa i principi direttivi per la disciplina delle forme e modalità di
controllo interno della gestione. 13)
Il Consiglio dura in carica fino all'elezione del nuovo, limitandosi,
dopo l'indizione dei comizi elettorali, a adottare gli atti urgenti ed
improrogabili. 14)
Il Consiglio comunale viene
sciolto nei casi e secondo le modalità previste dalla legge. Articolo
20 Convocazione
e funzionamento del Consiglio Comunale 1)
Il Consiglio comunale si riunisce su convocazione del Presidente. Le
modalità di convocazione sono stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale. 2)
Il Presidente procede alla convocazione del Consiglio Comunale entro un
termine di 20 giorni quando lo
richiede un quinto dei Consiglieri comunali assegnati o il Sindaco, con
inserimento all'ordine del giorno delle questioni richieste o comunque da
trattare. |