COMUNE DI SINNAI
Foto Sinnai
Gemellato con il Comune di Bovolone e,
nel nome della Brigata Sassari, con i
Comuni di Asiago, Foza, T. Pausania e Armungia.
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IL CONSIGLIO COMUNALE


Composizione:

Presidente:
Serra Massimo
- Funzionario di Banca

Compiti e poteri del Presidente

1 - Il Presidente rappresenta l'intero Consiglio comunale, ne tutela la dignità del ruolo ed assicura l'esercizio
delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo statuto.

2
Convoca il Consiglio comunale, definendo con il Sindaco, e sentita la Conferenza dei Capi Gruppo, l’Ordine
del Giorno ed il calendario dei lavori.

3 - Provvede al proficuo funzionamento dell'Assemblea consiliare, modera la discussione degli argomenti e
dispone che i lavori si svolgano osservando il presente regolamento. Concede la facoltà di parlare e stabilisce
il termine della discussione; pone e precisa i termini delle proposte per le quali si discute e si vota, determina
l'ordine delle votazioni, ne controlla e proclama il risultato.

4 - Il Presidente esercita i poteri necessari per mantenere l'ordine e per assicurare l'osservanza della legge,
dello statuto e del regolamento.
5 - Nell'esercizio delle sue funzioni il Presidente s’ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle
prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri.
6 - Il Presidente del Consiglio comunale, per assicurare il buon andamento del lavori, programma periodicamente
il calendario dell'attività consiliare, sentita la Conferenza dei capi gruppo.
7 - Il Presidente promuove i rapporti del Consiglio comunale con il Sindaco, la Giunta, il Collegio dei Revisori dei Conti,
il Difensore Civico, le Istituzioni ed Aziende Speciali e gli altri Organismi ai quali il Comune partecipa.

 

    
  
Consiglieri:
       Serreli Sandro - (Sindaco) - Perito Edile 
       Tremulo Paolo - Impiegato U.S.L. n° 8

       Chessa Giovanni Pasquale - Pensionato
      
Spina Mauro - Vigile del Fuoco
       Zunnui Nicola - Impiegato
       Leoni Massimo - Commesso

       Moriconi Cesare - Lavoratore Autonomo
       Satta Emanuele - Pensionato

       Serra Massimo - Funzionario di Banca
       Mallocci Massimiliano - Libero Professionista
       Perra Marco - Impiegato

       Mallus Federico - Artigiano Edile
       Usai Alice - Studentessa

       Deiana Emanuele - Artigiano

       Orrù Andrea - Avvocato

       Podda Salvatore - Istruttore di Scuola Guida - Imprenditore
       Zedda Celeste - Imprenditore Agricolo
      
Lebiu Massimo - Agente Immobiliare Turistico
       Piras Maria
Laura - Insegnante
       Orrù Alessandro - Ingegnere

      
Cocco Giovanni - Impiegato 
 

Ruolo

1.    Il Consiglio Comunale rappresenta l'intera comunità ed opera ispirando la propria azione ai principi di solidarietà, legalità e trasparenza al fine di assicurare imparzialità e corretta gestione amministrativa.

2.    Il Consiglio Comunale, immediatamente dopo la convalida degli eletti, elegge, a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti dello stesso, il Presidente dell’assemblea. Qualora nella prima votazione non si raggiunga detta maggioranza, l’elezione viene rinviata ad una seduta successiva da tenersi entro quindici giorni, nella quale l’elezione avviene a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti del Consiglio alla prima votazione ed a maggioranza assoluta della metà più uno dei componenti alla seconda ed eventuali ulteriori votazioni.

3.    Fino all’elezione del Presidente, il Consiglio Comunale è presieduto dal Consigliere anziano. Il Consigliere anziano, inoltre, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

4.    In sede di prima attuazione, l’elezione del Presidente viene effettuata nella prima seduta consiliare successiva all’entrata in vigore dello Statuto.

5. Il Consiglio Comunale:

a) adotta gli atti fondamentali specificamente demandategli dalle Leggi Statali, Regionali e dal presente Statuto.

b) esercita il controllo generale sull'attività politico‑amministrativa del Comune, attraverso la verifica dell'azione  svolta dai soggetti destinatari degli indirizzi, al fine di coordinarne l'attività e mantenere una unitarietà d'azione per il raggiungimento degli obiettivi.

6.    Disciplina l'organizzazione delle attività comunali attraverso l'adozione di specifici regolamenti ed è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa.

7.    L'esercizio delle attribuzioni e delle funzioni consiliari non può essere delegato.


Funzione di indirizzo

1.    Il Consiglio Comunale esercita funzioni di indirizzo mediante l'approvazione di direttive generali, ordini del giorno e mozioni contenenti obiettivi, principi e criteri informatori delle attività dell'Ente.

2.    Stabilisce i criteri per l'esame dei rilievi e delle proposte del Collegio dei Revisori, tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione.

3.    Il Consiglio Comunale formula gli indirizzi in base ai quali il Sindaco procede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni. A tale scopo il Consiglio è convocato in una data compresa nei quindici giorni feriali successivi a quelli di approvazione delle linee programmatiche di governo e qualora il Consiglio non riesca a formulare compiutamente gli indirizzi in tale seduta, il suo prosieguo è fissato per il giorno feriale successivo con lo stesso orario, senza necessità di convocazione espressa.


Funzioni di controllo

1.    Il Consiglio Comunale esercita funzioni di controllo e partecipa alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei singoli assessori  mediante:

a) l'individuazione di forme di collaborazione con il Collegio dei Revisori per l'esercizio congiunto dell'azione di vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria;

    b) la statuizione dei termini e delle modalità per la presentazione da parte del Sindaco della relazione annuale sull'attività di gestione;

    c) la determinazione dei criteri per l'esercizio della vigilanza e del controllo sulle Istituzioni, Consorzi, Aziende e   Società appartenenti al Comune;

    d) la fissazione di principi direttivi per la disciplina delle forme e modalità di controllo interno della gestione.


Funzione organizzatoria

1.    Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa, pertanto, nel quadro dei principi stabiliti dal presente statuto, stabilisce con apposito Regolamento, da approvarsi e modificarsi a maggioranza assoluta dei voti dei Consiglieri assegnati al Comune, la propria organizzazione e funzionamento.

 2.  Il Regolamento di cui al precedente comma disciplina tra l'altro:

    a) i poteri e le attribuzioni della presidenza;

    b) la costituzione dei gruppi Consiliari, le modalità di convocazione dei Capigruppo, nonché la istituzione della Conferenza dei Capigruppo e le relative attribuzioni;

    c) le modalità di formulazione dell'ordine del giorno;

    d) le procedure di convocazione delle sessioni, il termine, la località ed il domicilio eletto, per la consegna degli avvisi;

    e) le forme e modalità di discussione delle proposte e degli  eventuali emendamenti;

    f) il numero di consiglieri necessario per la validità delle sedute prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge all’ente senza computare a tal fine il Sindaco ;

    g) le modalità e forme di votazione, con previsione, per le segrete, di nomina degli scrutatori e stabilendo il quorum  funzionale (astenuti e assenti);

    h) le modalità della presentazione della documentazione e della verbalizzazione;

    i) i termini e le modalità per il deposito degli atti del  Consiglio prima della seduta;

    j) il diritto di iniziativa deliberativa dei singoli Consiglieri  Comunali e la formulazione delle interrogazioni, interpellanze e mozioni;

    k) le modalità di presentazione e sottoscrizione della mozione di sfiducia;

    l) la gestione di tutte le risorse attribuite per il proprio funzionamento e per quello dei gruppi consiliari regolarmente costituiti;

    m) le modalità attraverso le quali fornire al consiglio servizi, attrezzature e risorse finanziarie.


Prima adunanza

1.  Il Consiglio nella sua prima seduta e prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, esamina la condizione di tutti gli eletti, compreso il Sindaco, ai sensi e per gli effetti dell'art. 75 del T.U. approvato con D.P.R. 16.5.1960 n. 570.

2.  Tale seduta è presieduta dal Consigliere Anziano ed è convocata dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti. La convocazione è effettuata con avvisi da notificarsi almeno cinque giorni prima della seduta. La seduta deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.

3.  La seduta è pubblica e la votazione è palese. Alla seduta ed alla votazione possono partecipare i Consiglieri della cui causa ostativa si discute.


Comunicazione dei componenti della Giunta
e linee programmatiche di governo.

1.    Entro  il termine di sessanta giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, il Sindaco, sentita la giunta, presenta al Consiglio le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.

2.    Ciascun consigliere comunale ha il pieno diritto di intervenire nella definizione  delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche che ritiene utili, mediante presentazione di appositi emendamenti nei modi previsti dal Regolamento del Consiglio;

3.     Le linee programmatiche sono discusse ed approvate, con voto palese, a maggioranza assoluta dai Consiglieri assegnati.

4.    Agli indirizzi approvati deve ispirarsi l'attività del Consiglio, del Sindaco, della Giunta, del Segretario e dei Responsabili degli uffici e dei servizi. Essi sono pubblicati in fascicolo a disposizione di ogni richiedente.

Pubblicità delle sedute

1.    Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche.

2.    Le eccezioni alla pubblicità delle sedute sono previste dal Regolamento soltanto in relazione alla esigenza di salvaguardare l'ordine pubblico e la riservatezza di persone e gruppi.

3.    Per la validità delle adunanze e delle deliberazioni si applicano le norme previste dalla Legge e dal Regolamento interno.


 CONSIGLIERI COMUNALI


Ruolo

1.    I Consiglieri Comunali rappresentano i cittadini del Comune ed esercitano le loro funzioni senza vincoli di mandato.

2.    La carica di Consigliere è gratuita.

3.    Le indennità spettanti ai Consiglieri, in relazione alle funzioni ed attività svolte, sono stabilite dalla Legge. L’indennità è riconosciuta sotto forma di gettone di presenza. A richiesta  il gettone di presenza può essere trasformato in una indennità di funzione da riconoscersi nei modi previsti dalla legge.


Doveri del Consigliere

1.    I Consiglieri Comunali hanno il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio Comunale e di partecipare ai lavori delle Commissioni Consiliari Permanenti delle quali fanno parte.

2.    I Consiglieri che, senza giustificato  motivo, non intervengano ad una intera sessione ordinaria sono dichiarati decaduti.

3.    La disposizione di cui al comma precedente non si applica nel caso in cui la sessione ordinaria si esaurisca in un'unica seduta.

4.    La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale, d'ufficio o su istanza di qualunque elettore del Comune, dopo decorso il termine di dieci giorni dalla notificazione giudiziale all'interessato della proposta di decadenza. A tale riguardo, il Presidente del Consiglio Comunale, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’art.7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, a comunicargli l’avvio del procedimento amministrativo. Il Consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonchè di fornire al Presidente eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque, non può essere inferiore a giorni venti decorrenti dalla data di ricevimento della comunicazione di avvio del procedimento. Scaduto quest’ultimo termine, il Consiglio, tenuto  conto delle cause giustificative presentate, delibera in merito.

5.    I Consiglieri cessati dalla carica per effetto dello scioglimento del Consiglio Comunale continuano ad esercitare, fino alla nomina dei successori, gli incarichi esterni loro eventualmente attribuiti.

6.    I Consiglieri Comunali hanno l'obbligo per tutta la durata del loro mandato, di presentare entro il 30 giugno di ciascun anno copia della dichiarazione dei redditi dell'anno precedente ai fini della pubblicazione all'Albo Pretorio del Comune per almeno 30 giorni.


Poteri del Consigliere

 Il Consigliere :

a)    esercita il diritto di iniziativa deliberativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio Comunale ed ha diritto di presentare interrogazioni e mozioni.

 b)  ha diritto di ottenere dagli uffici del Comune, nonchè  dalle  aziende ed enti da esso dipendenti, tutte le notizie ed informazioni utili  all'espletamento del mandato. Le forme ed i modi per l'espletamento di tali diritti sono disciplinati dal Regolamento.

 c)  è tenuto al segreto d'ufficio, nei casi specificamente determinati dalla Legge.

Dimissioni  del Consigliere

1.    Le dimissioni dalla carica del Consigliere sono presentate per iscritto al Sindaco devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’ente nell’ordine temporale di presentazione. Le dimissioni possono, altresì, essere formalmente dichiarate nel corso di una seduta consiliare.

2.    Le dimissioni, una volta presentate, sono  irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci.

3.    Il Consiglio entro e non oltre dieci giorni deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del consiglio a norma dell’art.39,c.1, lett.b), numero 2), della legge N.142/90.  


Gruppi Consiliari

 1.   I Consiglieri si costituiscono in gruppi politici formati da più  componenti. Ove non sia possibile costituire un gruppo misto, è consentita la costituzione di un gruppo politico anche di un singolo Consigliere.

 2.   I componenti di ciascun gruppo sono tenuti a far pervenire, nel termine fissato dal Sindaco, la designazione scritta e sottoscritta del nominativo del Consigliere incaricato di esercitare le funzioni di Capogruppo.

3.    Ai gruppi consiliari sono assicurate, per l'esplicazione delle loro funzioni, idonee strutture, fornite tenendo presenti le esigenze comuni a ciascun gruppo.

4.    È istituita, presso il Comune, la Conferenza dei Capigruppo.

5.    Le funzioni della Conferenza dei Capi gruppo, la disciplina, il funzionamento e le specifiche attribuzioni sono stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale.